La corsa a tre

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Juve, Inter e Lazio: la corsa al titolo se la giocano loro. Tutte e tre stanno mantenendo un buon ritmo, procedendo quasi parallelamente nello sprint finale. Ieri hanno ottenuto vittorie difficili, punti pesanti che nel computo totale faranno la differenza.

Partiamo dalla capolista, che ha vinto 3-0 contro la Fiorentina non senza polemiche. A fine partita, a causa di un rigore concesso ai bianconeri, il presidente viola Commisso ha attaccato duramente l’arbitraggio della gara e quello delle ultime due sfide. La formazione di Sarri però ha portato a casa il risultato con una doppietta di Ronaldo e una rete, allo scadere, di De Ligt. Il portoghese continua a segnare: era dai tempi di Trezeguet (dicembre 2005) che un attaccante non andava in rete per 9 match di fila.
In tutto questo si aggiunge un nuovo record bianconero: la Juventus è la prima formazione a raggiungere quota 1600 vittorie nella storia della Serie A.

Tre punti più in giù troviamo la formazione di Conte: i neroazzurri, grazie a una doppietta di Lukaku, espugnano la Dacia Arena, sconfiggendo una storica bestia nera dell’Inter. Insieme al Liverpool è l’unica squadra, nei massimi campionati europei, a non aver ancora perso in trasferta nell’attuale stagione. In tutti questi match, Lukaku ha sempre messo lo zampino siglando più di 11 reti. Conte ha subito ripagato la società, facendo giocare i 3 nuovi acquisti (Eriksen, Ashley Young e Moses) e il ritrovato Sanchez.

A 49 punti si trova invece la Lazio, che ieri ha rifilato 5 gol alla SPAL. In rete, ma oramai non fa più notizia, ci è andato ancora Immobile, autore di una doppietta; l’attaccante è a quota 25, a +6 da Cristiano Ronaldo. I biancocelesti inoltre mercoledì recupereranno il match contro il Verona: la vittoria li porterebbe a quota 52, scavalcando l’Inter e avvicinandosi alla Juventus. La formazione di Inzaghi sta giocando un campionato straordinario, trascinata dal suo numero 17, di cui, comunque vada, dovrà essere orgogliosa tutta la tifoseria.

A dieci punti di distanza troviamo Atalanta e Roma, fermate rispettivamente da Genoa e Sassuolo.
Notizia da segnalare è invece l’esordio di Daniel Maldini, classe 2000, che ieri pomeriggio ha giocato per la prima volta a San Siro con la maglia che ha indossato il padre e il nonno prima di lui. I rossoneri però sono stati fermati da un Verona rimasto in 10 negli ultimi 20 minuti. Continua la striscia positiva dall’arrivo di Ibra ma ieri sono mancati i 3 punti, che avrebbero portato il Milan in 6a posizione.

Nella parte bassa della classifica non ci sono stati movimenti: SPAL, Brescia, Genoa e Lecce continuano a lottare per allontanarsi il più possibile dalla zona retrocessione ma l’impresa diventa sempre più ardua; soprattutto per SPAL e Brescia, che nelle ultime 5 gare hanno subito 4 KO.
Questa sera la Sampdoria, dovesse vincere contro il Napoli, potrebbe aggiungere punti sul Lecce, fermo a quota 19.

In attesa di scoprire il risultato del Monday Night, non bisogna dimenticarsi che domenica sera ci sarà il Derby di Milano, con i neroazzurri orfani del loro numero 10, Lautaro Martinez, e con il dubbio Ibra nella sponda rossonera.
Ci aspetta una settimana di fuoco.

 

(Credits: Getty Images)

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