La nuova avventura “Dorados” di Maradona

La nuova avventura “Dorados” di Maradona

La nuova avventura “Dorados” di Maradona

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Diego Armando Maradona si è presentato in conferenza stampa come nuovo allenatore dei Dorados di Culiacan, squadra che milita in seconda divisione messicana. Sarà una nuova rinascita per l’ex Pibe de Oro o l’ennesima trovata mediatica che terminerà in fretta come molti dei suoi recenti amori sportivi?

Solo due mesi fa Diego Armando Maradona era sbarcato in Bielorussia dove gli era stato affidato il ruolo di vice presidente onorario e allenatore della Dinamo Brest. La stampa aveva anche vociferato sulla sua nuova reggio da 20 milioni di euro in cui l’ex campione di Boca Juniors, Barcellona e Napoli avrebbe abitato durante la sua luna di miele sovietica. Luna di miele durata pochissimo come tante delle ultime nozze sportive della leggenda argentina. Le sue esperienza da tecnico soprattutto quelle negli Emirati Arabi alla guida di Al-Wasl prima e Dibba Al-Fujairha poi nono sono state esattamente un spot alla fedeltà.

Ora si presenta una nuova avventura nella regione messicana di Sinaloa, per la precisione a Culiacan la capitale di questa zona. Città di 800 mila abitanti, la quindicesima più grande del paese a pochi chilometri dalla costa, questa è la nuova casa di Diego. Mentre su Netflix sbarca la sua serie televisive il Diez si presenta prima alla stampa e poi all’Estadio Banorte dove, fischietto al collo e cappellino “all’indietro” come un ragazzino anni ’90, sfoggia un’espressione che è tutta uno show. La sua “paghetta” sarà di 150 mila dollari al mese per undici mesi, questo per provar a guidare i Dorados al momento terzultimi in classifica prima alla salvezza in Primera A e poi chissà al sogno promozione.

“Se il pubblico è con noi – ha dichiarato il “populista” Diego – sarà difficile batterci. Le partite si vincono poi sul campo, col sacrificio dei giocatori durante tutta la settimana. Qui, se non me lo dice il medico, non ci sono infortunati e va in campo chi sta meglio”. Idee chiare per Maradona che sa bene di non aver in mano nè campioni nè fuoriclasse ma spera di riuscire col suo carisma a tirar fuori il meglio di un gruppo che secondo fonte trasfermarkt.com vale in totale appena 7,80 milioni di euro.

La stampa locale non lo ha certo accolto a braccia aperte e questo lo trovo molto strano e inquietante visto che senza Maradona nessuno si sarebbe mai accorto di Culican e dei Dorados. Gli hanno dato del drogato e lui ovviamente ha dovuto ribattere colpo su colpo: “È da quando ho smesso con le droghe 15 anni fa – ha tuonato Diego – grazie alle mie figlie, che dicono che non avrei fatto più nulla nella mia vita ma voglio dare al Dorados quello che mi sono perso quando ero malato. Oggi voglio vedere il sole, andare a letto la sera. Prima non sapevo nemmeno cosa fosse un cuscino. Non sono venuto qui in vacanza, sono qui per lavorare e faremo bene: ho 57 anni e mi assumo questa responsabilità come un padre che tiene in braccio il figlio”.

Certo i suoi show poco educativi e poco edificanti durante il Mondiale non hanno fanno altro che gonfiare l’ego dei suoi detrattori. Maradona ha sempre avuto più chance nella sua vita sia privata che sportiva e spesso le ha gettate all’aria. Ma come i gatti lui ha sette vite e chissà quello che combinerà in questa sua parentesi messicana. Una cosa è certa, se su SNAI fino ad ora le giocate sui Dorados sono sempre stati di pochissimi euro, magari in qualche multipla di appassionato di calcio latino, ora ci aspettiamo che l’ondata mediatica su questa squadra porterà nuovi appassionati pronti a giocare sulla vittoria della nuova squadra del Pibe.
Suerte Diego!

 

(Credits: Getty Images)

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Marco Perciabosco Nato a Milano e per questo indottrinato fin dalla nascita da mio padre alla "malattia" per Inter e Olimpia. La passione e l'amore per il football amer... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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