La sindrome di Sarri e Simeone

La sindrome di Sarri e Simeone

La sindrome di Sarri e Simeone

194
0

Weekend spettacolare nel calcio europeo, e forse qualcuno in Spagna lo avrebbe evitato. Perché al Real Madrid tocca uno sfibrante derby con l’Atletico, solo 3 giorni prima della trasferta in Champions contro l’Ajax. Mentre in Inghilterra c’è Manchester City-Chelsea, che sembra uno scontro tra fratelli di fede.
MANCHESTER CITY-CHELSEA – Guardiola contro Sarri, nel segno di Sacchi. Era già accaduto in City-Napoli, e Sarri era stato nella pratica cancellato, ma le forze in campo erano ben diverse. Poi però a dicembre il 2-0 secco del Chelsea, la sconfitta più bruciante del City in questa stagione, tre punti che rischiano di essere decisivi a fine anno.

I due mesi di gioco seguenti hanno però raccontato un Chelsea scivolare fino a -12 dalla testa e quindi dal City. Non che una vittoria possa illudere su rinnovate speranze di titolo, visto che ci sono anche Liverpool e Tottenham molto più avanti, ma con lo United a -2 per il quarto posto, a Sarri costa anche sopravvivere per rimanere in zona Champions.

Il City in casa è una macchina, 14 vittorie 1 pareggio e 1 sconfitta nelle ultime 16, con ripassata annessa a Liverpool e Arsenal nell’ultimo mese. E il Chelsea invece nelle ultime due trasferte ha preso due sconfitte da Arsenal e Bournemouth, con 6 gol subiti e 0 segnati. Ma soprattutto, il ritmo del City in questo momento sembra fuori portata per i londinesi.

Guardiola deve rinunciare solo ai due infortunati di lungo corso Kompany e Mendy, e per questo adatta Laporte a sinistra e Otamendi al centro, ma il problema per il Chelsea è che dalla cintola in su ci sono tutti i pesi pesanti, con il palleggio infinito David Silva-De Bruyne a innescare le folate di San e Sterling. Anche se alla fine della fiera scommettiamo che il differenziale lo farà la fortuna di Aguero nell’imbroccare la giornata, perché potendo farlo contro David Luiz centrale può essere sinonimo in un gran successo.

Dall’altra parte Sarri con Barkley e Kanté ai lati di Jorginho vuole dire che è consapevole di dover pensare anche all’onda d’urto guardioliana. Non che sia sufficiente, e ovviamente l’arte di Hazard deciderà il livello espressivo del Chelsea, ma nel mismatch tra Higuain e Otamendi risiedono le speranze Blues: il Pipita conosce i vasti limiti del centrale argentino, e se presenterà un accettabile stato di forma psicofisico, allora il City dovrà leccarsi le ferite.

Snai vede uno smaccato vantaggio del City, vincente a 1.50, con vittoria Chelsea a 6.50 ma anche con pareggio molto alto a 4.25. Quote sul risultato finale molto simili nell’oscillare tra il 2-0 e il 3-1, ma se credete a un Sarri sconfitto a testa alta, allora forse l’opzione migliore è il 2-1, tra i più probabili a 8.50.
ATLETICO-REAL MADRID – Uscendo per un attimo dalla logica del derby, è anche la selezione per lo sfidante ufficiale al Barça. L’Atletico è a -6, e il Real Madrid a -8. E in virtù di queste distanze, a dire il vero il Real sembra già fuori, cosicché in caso di non vittoria dell’Atleti si rischia di dover già assegnare virtualmente il titolo ai blaugrana.

C’è però una sensazione che va smentita: perché è vero che con Simeone l’Atletico è per la prima volta in maniera duratura al livello del Real Madrid, pur avendo perso due finali di Champions, ma per esempio avendo vinto l’ultima Supercoppa Europea.

Eppure in casa, al Calderon o al Wanda Metropolitano, la storia è diversa, è ancora una vecchia storia. Addirittura, solo una volta l’Atleti di Simeone ha battuto nel proprio stadio il Real in campionato dall’insediamento del Cholo, che è anche l’unica vittoria in casa nel derby in campionato negli ultimi 20 anni!

C’è ancora un complesso di inferiorità quando si ospitano le merengue, anche se la Supercoppa di Tallinn ad agosto potrebbe aver invertito la storia. 

Il Real Madrid ha avuto in mezzo alla settimana il Clasico di Coppa, ma viene pur sempre da 4 vittorie consecutive, marca che non gli riusciva da 10 mesi. L’Atletico invece è appena inciampato nella prima sconfitta in campionato da settembre, anche se è pur sempre stato in casa del Betis, l’Atalanta di Spagna.

I colchoneros imbastiranno la loro battaglia standard, anche più del solito, arroventati dallo stop, dal rischio che sia l’ultima spiaggia per la Liga, e dalla concentrazione che si possono permettere adesso, prima che tra 10 giorni arrivi la Juventus. Uno stadio di assedio in forma calcistica che il Real Madrid di Solari non ha ancora dimostrato di saper metabolizzare.

Simeone risparmia ancora Diego Costa, e deve rinunciare a Savic e Koke. Spera che Morata sia rinvigorito dal clima da derby, ma probabilmente deve sperare più nella vena di Griezmann, che potrà avere un vantaggio nel giocarsela contro Nacho. Mentre Solari si deve giocare Regulion a sinistra, e Vinicius a Vazquez ai lati di Benzema, con ulteriore umiliazione di Isco e Bale, ma nei saliscendi di rendimento del Real rimane una costante quello di Kroos, a cui tocca portare in giro il centrocampo Atletico.

Un solo gol preso in casa nelle ultime 5 giornate dall’Atletico, e pur sempre dal Barcellona e nei minuti di recupero, Mentre il Real di Solari in trasferta è montagna russa: 13 gol fatti e 10 subiti nelle 6 trasferte di Lega.

In quota la Snai fotografa l’equilibrio leggermente pendente verso l’Atletico: 2.50 contro il Real a 2.90, e anche il pareggio è relativamente basso a 3.20. L’1-1 a 6.00 è nettamente ritenuto il risultato più probabile, ma ci potrebbe essere un elemento di trascendenza sulla banda cholista che finalmente vede la finestra per abbattere un Real Madrid mai così timido nell’ultimo quinquennio, quindi occhio all’anche discretamente remunerato 2-1, a 9.75, per avere una Liga ancora aperta che non assomigli alla Serie A…

(Credits: Getty Images

(194)

Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI