L’AMERICA VUOLE LA FINALE DI CHAMPIONS

L’AMERICA VUOLE LA FINALE DI CHAMPIONS

L’AMERICA VUOLE LA FINALE DI CHAMPIONS

4
0

In un recente documentario ancora disponibile su Dazn, Federico Bernardeschi fa una domanda al suo interlocutore: “Se tra cinque anni la Mls sarà il campionato più importante del mondo, avrò fatto un passo indietro o uno avanti?”. L’esterno azzurro, emigrato a Toronto insieme a Lorenzo Insigne e a Mimmo Criscito, prova a instillare il dubbio che tutto sommato cresce davanti a una notizia rilanciata da As: gli Stati Uniti d’America stanno insistendo con l’Uefa per ospitare la finale di Champions League.

CHAMPIONS, FINALE NEGLI USA NELL’ANNO DEL MONDIALE AMERICANO?

La Uefa ha già stabilito le sedi delle finali di Champions League da qui al 2025: quest’anno si giocherà all’Ataturk di Istanbul, poi toccherà all’Allianz Arena di Monaco di Baviera, infine si torna a Londra, a Wembley. Il primo slot libero, allora, è il 2026, guarda caso l’anno in cui gli Stati Uniti ospiteranno il Mondiale insieme a Messico e Canada, con la certezza di avere la finale nel proprio territorio. Sarebbe dunque un gran colpo per il Paese a stelle e strisce avere nello stesso anno, con pochissima distanza temporale l’una dall’altra, i due eventi calcistici più attesi: la finale di Champions League e la finale del Mondiale, magari in due stadi diversi.

FINALE CHAMPIONS NEGLI USA PER MOTIVI ECONOMICI

Negli Stati Uniti si gioca già la Campeones Cup, che mette di fronte i vincitori della Mls e quelli della Liga messicana, e pare abbia un gran successo in tv. Per quanto riguarda i club europei, l’International Champions Cup estiva ha sempre attirato un pubblico numeroso ed è per questo che ora i colossi finanziari statunitensi vorrebbero portare la finale di Champions League nel proprio paese. Perché pensano di guadagnarci un bel po’ di soldi, più di quanti ne spenderebbero affinché l’Uefa accetti di portare il meglio del proprio calcio dall’altra parte dell’oceano.

FINALE CHAMPIONS NEGLI USA E IL RISCHIO PER L’EUROPA

Torniamo per un attimo, però, a quello che ha detto Bernardeschi. Oggi negli Stati Uniti sanno benissimo che la Mls è lontana anni luce dal calcio europeo ed è per questo che vogliono la finale di Champions nel proprio Paese. Ma al di là degli aspetti economici, o forse proprio per quello, il rischio è che l’America sia sempre più attratta da uno dei pochi sport di squadra in cui, almeno a livello maschile, non eccelle: “regalarle” la finale di Champions potrebbe essere pericoloso, allora, per l’Europa, perché potrebbe innescare un meccanismo che alla fine indurrà gli Stati Uniti ad investire sempre di più nel prodotto calcio, come del resto, in termini di fondi, imprenditori e cordate, stanno già facendo (vedi Milan e Roma, per restare in Serie A). E se adesso lo fanno con i club europei, un giorno potrebbe arrivare il momento in cui decideranno di portare via il meglio, cioè i calciatori, finché i loro settori giovanili non tireranno fuori campioni come nel basket o in altri sport.

(Credit: Getty Images)

(4)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE