L’arte del commento

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Alla fine degli anni 70/80 lavoravo nella tv privata chiamata TelealtoMilanese. Lì ho conosciuto Luigi Colombo.

La Teleplus che faceva pubblicità nei cinema gestiva Telemontecarlo.

La Teleplus per Telemontecarlo aveva acquistato un torneo a Monaco dove giocava anche la Nazionale Italiana.

Con Colombo abbiamo inventato la telecronaca a due voci.
Abbiamo commentato questo torneo per Telemontecarlo dove è iniziata la nostra stupenda avventura. Dopo, abbiamo fatto la Coppa UEFA, finali delle Coppe di Inghilterra e tante amichevoli.
I telecronisti e radiocronisti brasiliani hanno molta fantasia nelle trasmissioni.

Oltre la capacità tecnica nel descrivere quello che succede in campo, danno entusiasmo e allegria con il loro commento.

Una volta ero in vacanza in Brasile e mi è capitato di guardare una partita in Tv. Dopo un quarto d’ora il telecronista si chiamava Silvio Luis era scocciato perché la partita era bruttissima.

Allora disse: “Siccome questa partita non è interessante, vi racconto una barzelletta.”

Cominciò a raccontare e interrompeva per descrivere l’azione che si svolgeva in quel momento. Poi riprendeva il racconto del seguito della barzelletta, andò così fino al novantesimo, per poi finire il racconto della stessa.

Intervallava il calcio con la barzelletta, così facendo ha tenuto i telespettatori incollati alla Tv per sapere il finale.
La partita era brutta e non l’avrei vista fino al termine, ma l’abilità del telecronista fece sì che io rimanessi fino alla fine.

Con Luigi Colombo abbiamo fatto la telecronaca per Telemontecarlo di una finale di coppa d’Inghilterra, non ricordo le due finaliste. Finita la partita era l’ora della premiazione. La consegna del trofeo è per tradizione affidata a un componente della famiglia reale inglese.

Luigi Colombo era in difficoltà perché non sapeva chi fosse la persona incaricata per la consegna.

Ho detto a Colombo: “Luigi, non ti preoccupare perché mi hanno detto il nome e la carica della persona. È il direttore dello zoo, Sir Pente”. Colombo non riusciva più a parlare…

Sono andato a commentare una partita tra Piacenza e Ternana.
Ad un certo punto della partita l’allenatore del Piacenza effettua una sostituzione.

Il mio collega telecronista mi chiede cosa ne penso di quella sostituzione.
Il giocatore che entrava si chiamava Zerbini, allora io dico “Questo giocatore è forte sottoporta!”

Quando commentavo una partita di campionato a San Siro, il Milan giocava contro il Perugia, faceva un freddo tremendo.
L’allenatore Serse Cosmi nel secondo tempo effettua una sostituzione e fa entrare in campo un giocatore di nome Berrettoni.
Il mio collega mi chiede cosa pensavo di questa sostituzione e dico: “Con questo freddo l’allenatore ha fatto bene. Con Berrettoni si è coperto.”

Io avevo un idolo della tv e così ho imparato da lui. Era Beppe Viola.
Pensate, oltre ad essere bravo nello sport scriveva testi per tutti, o quasi, a cominciare dal Derby di Milano.

 

(Credits: Getty Images)

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José Altafini Sono nato in Brasile e a 20 anni, al fianco di Pelé, ho vinto il trofeo che ogni calciatore vorrebbe alzare: la Coppa del Mondo, la prima nella stori... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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