L’errore inaspettato di Mancini (l’altro errore)

L’errore inaspettato di Mancini (l’altro errore)

L’errore inaspettato di Mancini (l’altro errore)

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I fucili puntati contro Mancini sono probabilmente ingenerosi, perché dei limiti tecnici di questa generazione, e della mancanza di fiducia dovuta allo psicodramma Mondiale, lui non ha colpa. Ma su una cosa il Mancio ha sbagliato, alla grande, e rischiamo di pagarne le conseguenze in prospettiva.

L’ERRORE, DOPPIO – Il punto sono ovviamente i 9/11esimi cambiati da una partita all’altra. No, ma non per il motivo che crediate. Non da un punto di vista tecnico: ché sì, là si avrebbe comunque ragione, perché cambiando così tanto è impossibile trovare gli automatismi.
Però se la motivazione di Mancini è: “voglio dare a tutti la possibilità di fare esperienza, affinché crescano per le qualificazioni di Euro2020” in teoria potrebbe avere anche un senso. No. La mancanza di senso è proprio nel ragionamento di Mancini stesso.

OBIETTIVO EURO2020?! – Ammettiamo abbia ragione Mancini a cambiarne così tanti. Soprassediamo per un momento sul fatto che tutti questi cambi inficino ogni giocatore. Soprassediamo per un momento anche sul considerare la Nations League non come una competizione vera e propria. Ma il problema è proprio nel considerarla un compartimento differente rispetto alle qualificazioni di Euro2020: errore gigantesco, e non solo psicologico. Perché quello che saremo capaci di fare o non fare in Nations League si rifletterà immediatamente, materialmente, nelle qualificazioni europee.

RANKING, ANCORA TU – Due anni fa incappammo nel girone della Spagna a causa di una maldestra amichevole programmata e persa con il Portogallo, che contribuì a sfasciarci il ranking. Beh, la storia potrebbe ripetersi, ancora per aver sottovalutato l’importanza in prospettiva di una partita con il Portogallo.
Spieghiamo: stavolta il ranking che determinerà il sorteggio di qualificazioni europee è stato cambiato, e sarà tremendamente determinato dai risultati della Nations League. Le teste di serie saranno le prime 10 squadre su 12 della Lega A di Nations League (al momento siamo noni). Il rischio è altissimo. E anche se dovessimo farcela a essere testa di serie, qualora retrocedessimo rischieremmo di inguaiare il ranking pure per le qualificazioni mondiali del 2022!

Insomma: il ragionamento di Mancini “Provo a facilitargli le qualificazioni” rischia di essersi trasformato in un boomerang.
Possibile che nessuno se ne sia reso conto?

 

(Credits: Getty Images)

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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