L’errore irrimediabile del non aver convocato Balotelli adesso

L’errore irrimediabile del non aver convocato Balotelli adesso

L’errore irrimediabile del non aver convocato Balotelli adesso

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Non abbiamo escluso Maradona, né Messi, né Cristiano Ronaldo. E nemmeno Robben o Harry Kane. E nemmeno Alexis Sanchez. Quindi quando Raiola spara a zero sul mondo perché è incredulo di fronte all’esclusione di Balotelli dalla Nazionale, sbaglia: perché Balotelli non è più il giocatore che era 4 anni fa. Eppure, con le dovute proporzioni, non convocare Balotelli adesso è stato un errore che purtroppo rischia di essere peggiorato anche qualora sia convocato in futuro.

LA PREMESSA PSICOLOGICA – Premessa doverosa: io nello spogliatoio dell’Italia non c’ero. E dunque non posso sostenere con assoluta certezza che non siano successe cose tali da precludere qualsiasi convocazione futura di Balotelli. Ma prendiamo per buone le parole di Di Biagio, ovvero che non ci sia alcun preconcetto di natura comportamentale nei confronti di Balotelli. Fosse così, fosse solo tecnica la considerazione su SuperMario, allora Di Biagio doveva chiamarlo adesso.

ORA O MAI PIÙ – Balo sta facendo bene con il Nizza, ha già fatto bene l’anno scorso. Nulla di storico, ma sicuramente rientra in quel gruppo di 5-7 migliori attaccanti italiani. Se davvero puoi ridargli una seconda occasione, questo era il momento: adesso che ci giochiamo delle amichevoli probanti ma comunque a cuor leggero, che non ci costano niente. Perché se invece dovessimo a breve trovarci in una condizione di necessità, magari in difficoltà nella Nations League o nelle qualificazioni agli Europei, insomma appesi in cerca di soluzione, beh in quel caso convocare Balotelli diventerebbe una pezza peggiore del buco, perché ridaresti la seconda possibilità in condizioni precarie e di alta pressione a un giocatore che ha dimostrato di saper reggere la pressione solo se opportunamente gestito. Insomma sprecare un eventuale rilancio di Balotelli, mentre adesso avresti potuto gestirne il rientro.

IL CRIMINE DI BALOTELLI – E alla fine della fiera, a tutti si concede una seconda possibilità. Ripeto, non ero nello spogliatoio, ma posso facilmente immaginare che in illo tempore il gruppo avrebbe preferito uno che desse tutto piuttosto che uno che crolla nel momento difficile. Ragionevole, umano, ma il giocatore ha già scontato la sua pena. Balotelli non ha commesso nessun crimine, dunque una seconda possibilità gliela si può concedere visto che la si concede anche a chi per crimini viene condannato. In queste amichevoli non rischi niente, per questo ti puoi permettere di dargli una seconda chance. Se va male non perdi nulla, se va bene hai guadagnato un’arma che non avevi.

A MENO CHE… – A meno che non ci sia un assunto che non stiamo considerando. Ovvero, che non sia vero che queste amichevoli non contino niente. Nel senso che è sicuramente vero che non contino niente, ma forse non per Di Biagio. Il ct si giocherebbe la sua riconferma solo attraverso prestazioni dignitose. Certo, è assurdo legare il destino dell’Italia a due amichevoli vuote, manco fossimo la Moldova. Ma questo è quello che ha deciso la Figc. In questo caso allora, si comprenderebbe forse perché Di Biagio non vorrebbe prendersi nemmeno il minimo rischio, pure in partite dove invece dovrebbe farlo…

Ma certo, vorrebbe dire cominciare la rifondazione con le peggiori premesse.

 

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Tancredi Palmeri Autore SNAI che tratta di calcio, con le quote presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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