LIBERTADORES, BARCELONA-FLAMENGO PER L’ACCESSO ALLA FINALE

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Il Flamengo ha un ultimo ostacolo tra sé e la terza finale di Libertadores della propria storia: sono i 19mila tifosi dello stadio Monumental di Guayaquil. Stanotte, alle 2.30 ora italiana, soltanto loro possono dare al piccolo Barcelona la spinta per sovvertire il pronostico e soprattutto ribaltare il risultato dell’andata, quando i brasiliani vinsero 2-0 grazie alla doppietta di Bruno Henrique.

BARCELONA-FLAMENGO, DAVIDE CONTRO GOLIA

Espressione di una città di oltre 3 milioni di abitanti e squadra più titolata dell’Ecuador con 16 titoli nazionali, il Barcelona Sporting Club è ben lontano dalla potenza economica e sportiva dei quasi omonimi europei, eppure sono alla loro sesta semifinale e per ben due volte, l’ultima nel 1998, sono arrivati fino in fondo, ma senza mai riuscire a mettere le mani sulla coppa. Il Flamengo, invece, vanta ben due trionfi e si è laureato campione appena due anni fa, con molti dei giocatori che attualmente compongono l’organico. Dati transfermarkt alla mano, la rosa rossonera vale quasi 150 milioni contro i 15 dei rivali: dieci volte superiore. Una sorta di Davide contro Golia, insomma, che è un po’ il sale del calcio: il Barcelona, in questa stagione, ha già battuto Boca Juniors, Santos e Velez nel proprio stadio facendo fuori il Fluminense ai quarti grazie a due pareggi per la regola del maggior numero di gol in trasferta, che in Sudamerica è ancora in vigore. Ma il Flamengo non ha mai perso e soprattutto, nella fase a eliminazione diretta, ha vinto 5 partite su 5 segnando 16 gol e subendone 3. Un autentico dominio.

BARCELONA-FLAMENGO, GABIGOL IN CERCA DI RISCATTO

Può sembrare strano per un giocatore che ha segnato 10 gol in Libertadores ed è il capocannoniere della manifestazione, eppure Gabigol è caccia di riscatto dopo le ultime vicissitudini vissute in patria. L’ex attaccante dell’Inter ha litigato con l’allenatore (Renato Portaluppi, meteora romanista degli Anni 80), per una sostituzione in Coppa del Brasile e si è fatto squalificare per due giornate in campionato dopo aver inveito in modo offensivo contro il sistema calcio del suo paese. Le ultime reti (una tripletta) le ha segnate al Santos un mese fa, così ora proverà a mettere il suo timbro sull’accesso in finale. Avrà accanto a lui giocatori del calibro di Everton Ribeiro, spesso titolare nel Brasile in Coppa America e nelle ultime gare di qualificazioni al Mondiale, De Arrascaeta, nazionale uruguaiano, e il già citato Bruno Henrique, match winner dell’andata. Il Barcelona vanta appena tre giocatori nella Seleccion dell’Ecuador, uno è il 35enne trequartista Damian Diaz e per fare almeno due gol dovrà superare una difesa di veterani: Mauricio Isla, vecchia conoscenza della A tra Udinese e Juventus, David Luiz, campione d’Europa col Chelsea, e Filipe Luis, a lungo titolare nell’Atletico del Cholo Simeone. L’anno scorso riuscì a segnare l’argentino Emmanuel Martinez, ma finì 2-1 per il Flamengo e il Barcelona uscì. Ma i brasiliani faranno meglio a non pensarci…

BARCELONA-FLAMENGO, LE PROBABILI FORMAZIONI

Barcelona (4-2-3-1): Burrai; Castillo, Leon, Riveros, Pineida; Piñatares, Lopez; Martinez, Diaz, Preciado; Mastriani. All. Bustos

Flamengo (4-2-3-1): Diego Alves; Isla, Rodrigo Caio, David Luiz, Filipe Luis; Arao, Andres Pereira; Everton Ribeiro, De Arrascaeta, Bruno Henrique; Gabigol. All. Renato Portaluppi.

(Credits: Getty Images)

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