Ligue 1: assalto all’Europa

Ligue 1: assalto all’Europa

Ligue 1: assalto all’Europa

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Il turno infrasettimanale della trentatresima giornata di Ligue 1, prevista mercoledì 20 aprile, potrebbe segnare una svolta per quella che è la lotta riguardante l’accesso alle competizioni europee della prossima stagione. Le squadre che, racchiuse in soli 3 punti, attualmente occupano dalla terza alla sesta piazza in classifica (Rennes, Nizza, Strasburgo e Monaco) saranno infatti impegnate in scontri diretti. Alle 19 sarà il turno dello scontro provenzale tra la squadra del Principato ed il Nizza, mentre alle 21 si giocherà Racing Strasburgo-Rennes.

Ricordiamo, brevemente, che la formula di accesso alla Champions League prevede per il campionato francese solo due posti diretti per la fase a gironi, la terza classificata disputerà i preliminari. La conquista del quarto posto, così come la vittoria della Coppia di Francia (che vedrà in finale fronteggiarsi Nizza e Nantes) garantisce invece il diritto all’Europa League partendo dal terzo turno di qualificazione. Infine la quinta, e nel caso la sesta (qualora quarto posto a Coppa di Francia venissero conquistati dalla medesima squadra), andrà al play-off di Conference League.

 

Monaco-Nizza

Il derby della Costa Azzurra, tutto interno al dipartimento Alpes-Maritimes, dove appunto sorge l’indipendente principato di Monaco, vive di una storica rivalità, quella che contrappone tra loro due fra le  tre “regine” della profumata e floreale Provenza (la terza è chiaramente Marsiglia). In quella che è la zona sicuramente più glam di Francia, tra i tappeti rossi del Festival di Cannes e gli yacht ormeggiati a Montecarlo nei weekend di F1, si sono fatte spazio, tra i fasti della vita mondana, anche importanti contrapposizioni calcistiche. Di fatti, se da un lato abbiamo la patina regale del club che indossa la divisa biancorossa ideata dalla principessa Grace Kelly, dall’altro abbiamo il rosso ed il nero dei nizzardi, popolo passionale che tiene viva la fiamma del proprio particolarismo. Il forte sentimento identitario della città di Nizza, città natale di Giuseppe Garibaldi ed ex contea del Ducato di Savoia passata ufficialmente alla Francia nel 1860 con il trattato di Torino, ha dato vita, assieme alla realtà marsigliese, al movimento del tifo organizzato francese durante gli anni ’80 del ‘900. Infatti la Brigade Sud Nice, sciolta nel 2010 per cause di forza maggiore, è stata la seconda forza ultras a nascere in Francia, nonchè tra le più pericolose per questioni di ordine pubblico. Molto meno ardente il supporto di cui invece gode il Monaco, che tendenzialmente allo ‘Stade Luis II’, di appena 18.523 posti, non riesce ad avere grandissimo seguito, nonostante la svolta che l’arrivo della presidenza Rybolovlev ha rappresentato per il club in termini di risultati ed investimenti.

Per quanto riguarda il match di domani, nonostante il punto che separa in classifica i monegaschi, la squadra di casa è vista come nettamente favorita. Sicuramente le 4 vittorie consecutive negli ultimi match evidenziano un buonissimo stato di forma per i ragazzi di Philippe Clement (subentrato a gennaio a Niko Kovac), che dunque si presentano al derby con un bello slancio. Inolte negli ultimi sei scontri diretti, compresi quelli di Coppa, i biancorossi hanno trionfato ben 4 volte, contro una singola vittoria del Nizza ed un pareggio. Segnaliamo inoltre che in cinque di queste sei sfide sono stati segnati complessivamente almeno 3 gol. Tuttavia la difesa del Nizza, con sole 28 reti incassate, è la migliore di tutta la Ligue 1, nonostante 7 di queste 28 reti sono arrivate proprio nelle ultime 4 giornate, dove il Nizza ha raccolto 2 sconfitte, due pareggi ed una sola vittoria. Il reparto difensivo degli ex capitolini di Contea dovrà prestare molta attenzione all’ex Sevilla Ben Yedder, che con 19 reti è il terzo miglior marcacore di Ligue 1.

Un altro dato interessante riguarda l’andamento delle due squadre in casa e in trasferta. Se il Monaco si esalta nei match disputati sul proprio prato, il team guidato da Cristophe Galtier incarna invece una tendenza esattamente opposta, essendo la terza squadra che ha raccolto più punti lontana dall’Allianz Riviera. Una conferma di come, talvolta, il fervore del proprio popolo possa tramutarsi in un fardello per i giocatori. Onere da cui sembrano essere molto più liberi nel piccolo e patinato mondo dorato del Principato.

Ricordiamo infine le assenze. Tra le fila dei padroni di casa non saranno presenti, nel 4-2-3-1 di Clement, Diatta, Martins, Maripàn e Cesc Fabregas. Galtier invece dovrà fare a meno, nel probabile 4-4-2, degli squalificati Dante e Lemina così come degli infortunati Atal e Claude-Maurice.

 

Racing Strasburgo-Rennes

Strasburgo e Rennes, Alsazia e Bretagna, i due poli rispettivamente più a est e più ad ovest della Francia, l’una terra di contesa nell’entroterra europeo tra francesi e tedeschi e l’altra affacciata e protesa verso l’estensione dell’Oceano Atlantico. Una distanza geografica  inversamente proporzionale alla distanza tra le due squadre in classifica, separate da soli 3 punti ed ancora ingaggiate nella contesa per definire il destino della stagione corrente. Il Racing, quinto a paripunti con il Monaco, può ancora puntare alla fase a gironi dell’Europa League per ora nelle mani del Nizza, quarto ad un sola lunghezza dagli alsaziani. A Rennes invece non è ancora tramontata l’idea di scalzare il Marsiglia dal secondo posto in classifica (distante 3 punti) e strappare un posto per l’accesso diretto in Champions League, senza dimenticare di coprirsi le spalle dal Nizza. Entrambe le squadre hanno dunque forti motivazioni per dare il meglio nello scontro di domani allo Stadio della Meinau. Il club di casa, che nel 1906 ha esordito nella terza divisione del campionato tedesco per poi entrare, alla fine della prima guerra mondiale, nel sistema calcistico francese, si presenta alla sfida infrasettimanale leggermente favorit0 dopo 10 risultati utili consecutivi (6 pareggi e 4 vittorie tra cui quella contro il Monaco ed il pareggio con il Nizza). I rossoneri di Bretagna dopo aver conquistato, in campionato, 5 vittorie consecutive dal 20 febbraio al 20 marzo, nelle ultime 3 partite hanno perso punti importanti negli scontri diretti con il Nizza (partita terminata 1-1) e il Monaco, che nell’ultima giornata di campionato ha espugnato il Roazhon Park. Tuttavia le statistiche riguardanti gli scontri diretti non sorridono agli azzurri del CT Stèphan, che negli ultimi 5 confronti non hanno mai battuto il Rennes (4 sconfitte ed un pareggio), risale infatti al 2018 l’ultimo trionfo del Racing. Altro fattore ad appannaggio del club di terra celtica è la capacità realizzativa, la squadra di Bruno Genesio (ex tecnico del Lione) vanta il secondo miglior attacco del campionato, sono 69 le reti segnate grazie anche al contributo del due attaccanti Terrier (19 reti) e Laborde (14 reti).

Per quanto riguarda gli assenti a Strasburgo mancherà solamente Le Marchand, mentre a Rennes sono in dubbio Sulemana, Doku e Badè, sicura invece l’indisponibilità del senegalese Gomis.

 

(Credits: Getty Images)

 

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