L’Inter passa dall’inferno e si riprende il paradiso

L’Inter passa dall’inferno e si riprende il paradiso

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Il derby di Milano ha fatto registrare la sorpresa più importante della 28 esima giornata di campionato. È accaduto l’imponderabile, nella partita in cui Milan era nettamente favorito e l’Inter priva di certezze, diverse assenze e una fatica affrontata nel giovedì di Coppa. I nerazzurri hanno invece giocato una partita magnifica, fatta di aggressività, convinzione e un piano partita preciso, rispettato fino all’ultimo minuto, nonostante due sbavature in occasione dei gol rossoneri.

Impressionante il cambio di mentalità di una squadra che, per tutta la stagione, ha illuso attraverso prestazioni convincenti e strapiombi senza fine, causati da uno spogliatoio spaccato.

Se l’Inter oggi avesse perso ci sarebbe stata la celebrazione di un processo e un possibile allontanamento del tecnico, con una presa d’atto di una situazione che va avanti da mesi.

La vittoria invece cancella ogni traccia di crisi, la supremazia cittadina ottenuta con due vittorie stagionali sul Milan e il contro sorpasso, determinano un colpo di scena che l’Inter ha il dovere di sfruttare dopo esserselo procurato.

Gattuso invece temeva la sconfitta, più per il morale di una squadra che ha dimostrato di avere qualità ma non i nervi saldi, che per la classifica.

In parte la litigata in mondovisione tra Kessie e Biglia certifica un eccesso di nervosismo che probabilmente ha tradito una squadra ancora inesperta.

A questo proposito i due giocatori si sono però poi presentati davanti alle telecamere per chiedere scusa e chiudere una faccenda che Gattuso chiuderà anche con il resto di una squadra al di sotto delle aspettative.

Inter dunque al terzo posto e Napoli vittorioso con il brivido Ospina, svenuto dopo un colpo preso mezz’ora prima. Quando un giocatore prende un colpo alla testa forse si dovrebbe procedere sempre alla sostituzione precauzionale ma il risultato e l’importanza dei match sembra prevalere sul buon senso.

Sorprende fino a un certo punto la sconfitta della Juventus in casa del Genoa, la prima stagionale contro una formazione che negli ultimi 7 anni ha vinto 5 volte a Marassi contro i bianconeri. Inevitabile lo scotto da pagare per lo sforzo profuso contro l’Atletico Madrid, anche se a dir la verità, Allegri aveva messo in campo una squadra con ben sei giocatori che non avevano giocato in Champions.

Bene Lazio che si è sbarazzata del Parma in 20 minuti, andando sopra addirittura di 4 gol e proiettandosi verso la sfida con l’Inter a San Siro, dopo la sosta di campionato.
Molto male la Roma invece che a Ferrara ha perso una grande occasione per riavvicinarsi alla zona Champions.

Mancavano parecchi giocatori ma in generale è stato il temperamento di alcuni degli uomini in campo come Cristante, Kluivert, lo stesso Schick a determinare la partita scadente soprattutto nel primo tempo.

Ranieri dopo sole due partite, ha perso la pazienza e ha detto le cose molto chiaramente, verso un gruppo di giocatori che tende a sottrarsi dalle responsabilità.
Il recupero di alcuni degli uomini più importanti e il solo obbiettivo della qualificazione in Champions, senza coppe di mezzo, obbliga Ranieri ad un finale di campionato che parte già dopo la sosta con il big match all’Olimpico contro il Napoli. Se non dovesse arrivare la qualificazione è probabile che anche questa stagione la società giallorossa proceda con altre cessioni eccellenti.

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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