MILAN E INTER SCUDETTO IN 90 MINUTI, SASSUOLO E SAMPDORIA ULTIMI OSTACOLI

MILAN E INTER SCUDETTO IN 90 MINUTI, SASSUOLO E SAMPDORIA ULTIMI OSTACOLI

MILAN E INTER SCUDETTO IN 90 MINUTI, SASSUOLO E SAMPDORIA ULTIMI OSTACOLI

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Lo scudetto non veniva assegnato all’ultima giornata da oltre dieci anni e all’epoca, 2010, fu l’Inter a vincerlo grazie a un gol di Milito a Siena che rese inutile il 2-0 della Roma sul campo del Chievo e portò il secondo pezzo del Triplete, poi completato con la Champions. Adesso ci sono ancora i nerazzurri in corsa, ma a differenza di quel giorno, oggi sono loro a inseguire e davanti c’è il Milan padrone del proprio destino. Alle 18, a Reggio Emilia, nello stadio del Sassuolo, i rossoneri possono anche pareggiare perché, qualora fossero agganciati dai “cugini”, trionferebbero grazie agli scontri diretti.

 

SASSUOLO-MILAN, DIAVOLO DA SCUDETTO CON UN RUSH FINALE DA URLO

Fino a un mese fa quasi tutti erano convinti che l’Inter avrebbe vinto il campionato, un po’ perché aveva appena travolto il Milan in Coppa Italia, un po’ perché aveva ancora il recupero con il Bologna da giocare e un po’ perché il calendario dei rossoneri appariva decisamente più proibitivo. Così, la grande stagione del Diavolo ha avuto il suo corollario perfetto in questo rush finale, nel quale ha superato uno dopo l’altro ostacoli sulla carta complicati battendo nelll’ordine Lazio, Fiorentina, Verona e Atalanta, tutte squadre che occupano la parte sinistra della classifica. I successi consecutivi in Serie A, in realtà, sono cinque, perché la striscia positiva è cominciata con il 2-0 al Genoa, in quel momento non ancora retrocesso, mentre i risultati utili di fila in campionato sono addirittura quindici e l’unica sconfitta del girone di ritorno è quella subita dallo Spezia, con annesse polemiche per il 2-1 di Messias negato in pieno recupero prima che Gyasi, sull’altro fronte, punisse Maignan.

 

 INTER-SAMPDORIA, INZAGHI SPERA

C’è un altro dato che lascia teoricamente poche speranze a Inzaghi: in tutto il girone di ritorno il Milan ha subito appena nove gol diventando la migliore difesa del campionato insieme al Napoli. Pioli ha trasformato una squadra giovane fino a quel momento capace di vincere solo quando esprimeva il massimo delle proprie potenzialità, in una matura, che sa gestire i vantaggi ed essere paziente quando il gol non arriva. Eppure per l’Inter non tutto è perduto, per più di un motivo. Il primo è che il Sassuolo ha già battuto il Milan all’andata quando i rossoneri passarono in vantaggio e furono travolti dai neroverdi; il secondo è che sicuramente i ragazzi di Dionisi giocheranno una partita seria, perché per molti di loro, a partire dal tridente tutto italiano Berardi-Scamacca-Raspadori, passando per Frattesi e Traoré, è una vetrina mondiale; l’ultimo è l’imponderabilità del calcio, che si associa in ogni caso alla spensieratezza di un Sassuolo senza obiettivi e alla pressione che può avvertire il Milan, che sarà anche maturato, ma resta una squadra piena di giovani, che proprio perché ha a disposizione due risultati su tre, rischia di commettere l’errore di entrare in campo senza la consuetà aggressività. L’Inter, da questo punto di vista, sembra messa meglio: gioca in casa, spinta da un San Siro stracolmo, contro una Samp che in trasferta, con Giampaolo, ha raccolto pochissimi punti e molte figuracce.

 

OCCHI SU LEAO E LAUTARO

Domenica scorsa la copertina se la sono presa loro: Rafa Leao e Lautaro Martinez. Certo, c’è stato il fantastico coast-to-coast di Hernandez e a Cagliari il risultato l’ha sbloccato Darmian, ma i due attaccanti sono gli uomini chiave delle due squadre, quelli che devono trasformare in gol il lavoro dei compagni. Leao sarà decisivo anche contro il Sassuolo, ricordando che al Mapei, l’anno scorso, segnò dopo appena 6 secondi, in quel caso servito da Calhanoglu, oggi sull’altra sponda del Naviglio. Se c’è un lato dove i neroverdi possono soffire è proprio quello destro, che può essere scoperto, quando Frattesi avanza e lascia solo il terzino. Martinez è semplicemente il terminale di una macchina che è tornata perfetta, in spazi stretti e aperti: l’Inter ha segnato 11 gol nelle ultime tre partite, finale di Coppa Italia compresa, quasi ritrovando tranquillità una volta che si è messa di nuovo a inseguire il Milan. L’obiettivo di Inzaghi, allora, è risolvere in fretta la pratica Samp, spegnere ogni velleità dei blucerchiati, che hanno in Sabiri l’uomo più pericoloso, e poi mettersi a dare un’occhiata allo smartphone, aspettando buone notizie dal Mapei.

 

SASSUOLO-MILAN E INTER-SAMPDORIA, LE PROBABILI FORMAZIONI

Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi, Lopez; Berardi, Raspadori, Traoré; Scamacca. All.: Dionisi.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Hernandez; Tonali, Kessie; Saelemaekers, Krunic, Leao; Giroud. All.: Pioli.

 

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Martinez. Allenatore: Inzaghi.

Sampdoria (4-1-4-1): Audero; Bereszynski, Ferrari, Yoshida, Augello; Vieira; Candreva, Rincon, Thorsby, Sabiri; Quagliarella. Allenatore: Giampaolo.

 

(Credit: Getty Images)

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