NAPOLI, OSIMHEN  IN CAMPO NEL 2022

NAPOLI, OSIMHEN IN CAMPO NEL 2022

NAPOLI, OSIMHEN IN CAMPO NEL 2022

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Ennesima tegola sulla rosa di Spalletti, che nella sconfitta rimediata a San Siro contro l’Inter, ha visto uscire per infortunio il suo uomo più decisivo nell’ultimo periodo, il centravanti nigeriano Victor Osimhen. I tempi di recupero rimangono incerti, ma indubbiamente non saranno brevi.

L’INFORTUNIO DI OSIMHEN

Dopo pochi minuti del secondo tempo, Skriniar e l’attaccante del Napoli lottano su un pallone aereo, il difensore nerazzurro allontana la sfera, mentre l’arcata sopraccigliare di Osimhen impatta violentemente sulla nuca dell’avversario. Costretto ad abbandonare il campo con il volto tumefatto, il nove partenopeo sarà poi costretto a sottoporsi ad alcuni esami strumentali, i quali evidenzieranno fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro. Lo stesso Spalletti dichiarerà a fine partita che l’attaccante ha accusato anche seri problemi alla vista dopo lo scontro.

L’INTERVENTO DI TRE ORE

L’operazione è durata più di tre ore, nelle quali sono state ricomposte le fratture attraverso sei placche in titanio e diciotto viti. Il dottor Tartaro ha spiegato le criticità della situazione:

L’intervento è stato davvero complesso: le condizioni del viso del calciatore erano pessime, ma garantisco che l’intervento sia perfettamente riuscito. […] Avrà avuto una ventina di fratture, Osimhen è finito come sotto una pressa.

L’INCOGNITA DEI TEMPI DI RECUPERO

Nelle scorse ore, è diventato virale su Whatsapp un messaggio vocale dello stesso dott. Tartaro dove, parlando con i colleghi che hanno collaborato nell’operazione, avrebbe fatto intendere l’obbligo impostogli dal Presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis di indicare almeno novanta giorni di prognosi per Osimhen, così da costringerlo a saltare la Coppa d’Africa in programma tra il 9 gennaio e il 6 febbraio 2022, periodo della stagione molto delicato. L’audio è stato immediatamente denunciato alla Polizia Postale e indicato come falso dallo stesso medico:

Non so come dire che non sono io. […] È follia allo stato puro.

L’unica cosa certa, spiega il professore, è la difficoltà nel preparare una mascherina di protezione adatta alla situazione:

La maschera […] che facciamo oggi si appoggia dove c’è la frattura. Dobbiamo studiarne una adatta alla conformazione di Victor. C’è un nervo lì, è tutto molto complicato.

(Credits: Getty Image)

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