Napoli piegato dalla Juventus vincente da 8 anni: ma ad Ancelotti può bastare di arrivare sempre e solo secondo?

Napoli piegato dalla Juventus vincente da 8 anni: ma ad Ancelotti può bastare di arrivare sempre e solo secondo?

Napoli piegato dalla Juventus vincente da 8 anni: ma ad Ancelotti può bastare di arrivare sempre e solo secondo?

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Credo sia superfluo e fuorviante valutare il Napoli in questa stagione. Innanzitutto, perché il percorso in Europa League potrebbe essere ancora lungo e luminoso, poi perché l’arrivo di Ancelotti potrà dare dei risultati tangibili e riconoscibili solo a partire dalla prossima stagione. Quando, l’augurio è questo, la Juventus potrebbe cominciare a rallentare quel ritmo forsennato che l’ha portata a vincere otto scudetti consecutivi e raggiungere due finali di Champions.

Il dibattito tra i fan azzurri però è apertissimo, tra quelli che si sentono totalmente insoddisfatti da questa stagione e quelli che rispondono dicendo che “più di questo non si può fare”. Magari è vero, lo strapotere economico della Juventus è impareggiabile per qualsiasi club italiano e, quindi, bisogna rassegnarsi all’idea che il secondo posto sia davvero il massimo di quanto la squadra azzurra possa ottenere. Forse qualcuno lo sarà, comunque, soddisfatto di essere da alcuni anni l’alternativa a chi vince lo scudetto, altri magari non la penseranno allo stesso modo. Io non riesco a collocarmi né da una parte, né dall’altra: consapevole che il club azzurro non è in grado di contrastare economicamente Madame, non me la sento di dire che la seconda piazza rappresenti un motivo di gaudio.

Mi sento parzialmente insoddisfatto e non per colpa del club che soprattutto nel periodo sarriano, è andato vicinissimo a quello scudetto che soprattutto nella passata, nonostante Hamsik abbia clamorosamente detto il contrario di recente, è filato via in un sabato sera dall’albergo che ospitava il Napoli a Firenze. Finora, quei 91 punti conquistati da Sarri, rappresentano il record assoluto nella storia del Calcio Napoli e difficilmente in futuro chi otterrà questo risultato, non vincerà il tricolore.

Ora in panchina c’è un allenatore esperto, vincente, equilibrato e stratega, che ha preso un gruppo stremato nelle energie fisiche e consumato psicologicamente da una rincorsa, a spron battuto, durata tre anni. È dalla prossima estate che vedremo quanto Ancelotti ci sarà nel futuro del Napoli, quanti giocatori di un livello superiore alla media saprà farsi acquistare da De Laurentiis. Sempre che un allenatore del suo rango, abbia ancora il gusto di vincere qualcosa, anche in una società meno ricca di quelle da lui allenate negli ultimi 20 anni. In caso contrario, bisognerà arrendersi all’idea che anche don Carlo possa accontentarsi di lavorare su di un gruppo di giovani interessanti, accontentandosi di arrivare al massimo secondo, se non addirittura più in basso in classifica: Milan ed Inter stanno ritornando.

(Credits: Getty Images)

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo a... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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