Napoli primo: un miracolo economico che si spiega così

Napoli primo: un miracolo economico che si spiega così

Napoli primo: un miracolo economico che si spiega così

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Quando si dice “massimo rendimento con il minimo sforzo”.
È un vecchio motto che il Napoli merita di declinare ad alta voce e grazie all’attuale posizione nella classifica di serie A. La squadra di Sarri è prima e lo è ormai da 22 giornate sulle 24 giocate in campionato, nonostante la Juve stia facendo meglio di un anno fa: Madame ha due punti in più della 24esima giornata di un anno fa, quando era prima con 7 di vantaggio sulla Roma e 9 sul Napoli.

Se qualcuno, venendo da un altro pianeta, leggesse questi dati, immediatamente sarebbe portato a pensare che il Napoli si è rinforzato talmente tanto, da aver creato un solco con tutte le altre. Invece no, perché proprio nelle due sessioni di mercato di questa stagione, le mosse per potenziare l’organico sono state prossime allo zero. D’estate arrivarono Mario Rui ed Ounas, mentre a gennaio è stato inserito nell’organico lo svincolato Machach, a fronte delle cessioni di Maksimovic e Giaccherini. Ma il dato più clamoroso è un altro. L’attuale rosa del Napoli è costata 204 milioni di euro ed è il 21esimo organico in Europa per valore dei cartellini. In Italia sono costate molto di più le rose di Juventus (448 milioni), Milan (305 milioni), Roma (262 milioni) ed Inter (217 milioni). La Juventus ha un valore tecnico di 268 milioni di euro in più rispetto al Napoli, un costo superiore più del doppio rispetto a quello che ha dovuto sostenere De Laurentiis per mettere in piedi il roster azzurro.

Allora viene spontaneo chiedersi: quale miracolo ha generato questo clamoroso risultato? Il lavoro costante ed uno spirito di gruppo come raramente si vede in giro.
Tutti i calciatori del Napoli hanno indossato, prima del match con la Lazio, la maglia di Ghoulam, e Mertens ha mimato il numero 31 dello sfortunato compagno, dopo aver segnato il quarto, meraviglioso gol. Dries è salito a quota 15 nella graduatoria dei bomber di serie A (sono 19 complessivi) e va in gol da 4 partite consecutive, Atalanta, Bologna, Benevento e Lazio, guarda caso la stessa striscia dell’andata. Domenica con la Spal vuole arrivare a 5 consecutivi ed avvicinare il Pipita che segnò in 6 gare di fila.
Contro il Lipsia in Europa League il belga non ci sarà per squalifica e sarà la prima gara che salterà in stagione: ne ha giocate 34 su 34 tra Serie A, Coppa Italia, Preliminari di Champions e Champions. Sono state 30 le presenze da titolare e 4 da subentrato (due in Coppa Italia), Mertens ha giocato 2.772 minuti (recuperi esclusi) sui 3.060 totali del Napoli.
Solo Koulibaly, Callejon e Reina hanno giocato più minuti di lui in stagione.

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo a... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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