NATIONS LEAGUE: ITALIA-SPAGNA VALE LA FINALE

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Ancora Italia-Spagna, ancora una semifinale. Stasera alle 20.45 San Siro sarà illuminato dai campioni d’Europa che, proprio come agli Europei, affronteranno le Furie Rosse: una rivincita in grande stile tra le due nazionali più spettacolari del panorama mondiale, quelle che fanno del possesso palla e del calcio offensivo il proprio credo. Chi passa va in finale e contenderà il trofeo alla vincente di Francia-Belgio, in programma domani a Torino.

ITALIA-SPAGNA, CHI PRENDE IL PALLONE?

A Wembley, esattamente tre mesi fa, la Spagna prese il pallone e ce lo nascose per quasi tutta la partita, mantenendo il possesso palla per il 65%, quasi il doppio, con 16 tiri contro i nostri 7. Quella fu l’unica partita in cui gli Azzurri, abituati a dominare gli avversari sul piano del gioco, lasciarono l’iniziativa agli avversari e puntarono sulle ripartenze. Però finì 1-1, Chiesa illuse Mancini, Morata lo gelò, poi la coppia Bonucci-Chiellini alzò un muro invalicabile e ai rigori Jorginho ci mandò in estasi. Il c.t. lo ha ribadito anche alla vigilia: loro sono abituati a quel tipo di calcio, a noi serve ancora tempo. Dal 6 luglio a oggi non può essere cambiato tutto, ma qualcosa forse sì, soprattutto per Luis Enrique.

ITALIA-SPAGNA, FUORI IMMOBILE E MORATA

Rispetto al 6 luglio manca qualche protagonista. Ciro Immobile, innanzitutto. L’Italia non avrà né lui, né Belotti e potrebbe giocarsela per tutta la partita e quasi sicuramente dall’inizio come fece per 24 minuti a Wembley, dal 16’ al 40’ della ripresa, con Insigne falso 9: in panchina ci sono Kean e Raspadori pronti a subentrare. La Spagna non ha né Morata, né Moreno e sceglierà di farci male proprio come agli Europei, senza centravanti: certo, fu necessario l’ingresso dello juventino per segnare, ma prima del pari e anche sullo 0-0 le Furie Rosse crearono tanto con i movimenti di Oyzarzabal e Ferran Torres, ma soprattutto con Dani Olmo, che però stasera mancherà anche lui, probababilmente sostituito da Sarabia. Particolare non da poco: è fuori anche Pedri, talento indiscusso che fece venire il mal di testa a Barella. Mikel Merino non è la stessa cosa. Tornando in casa nostra, Mancini potrebbe usare la carta Pellegrini, forse l’azzurro più in forma, che alla Roma fa il trequartista nel 4-2-3-1 e qui potrebbe fare l’esterno sinistro del 4-3-3. Tutti gli altri non cambieranno. Con la speranza che non cambi neppure il risultato, perché una coppa tira l’altra…

ITALIA-SPAGNA, LE PROBABILI FORMAZIONI

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Insigne, Pellegrini. All. Mancini

SPAGNA (4-3-3): Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Reguilon; Koke, Busquets, Mikel Merino; Sarabia, Ferran Torres, Oyarzabal. All. Luis Enrique.

(Credits: Getty Image)

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