NATIONS LEAGUE, SPAGNA-FRANCIA: IT’S SHOW TIME!

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Francia o Spagna, purché se magna. Il menù, purtroppo, non propone nessun trofeo per i tifosi italiani che a San Siro assisteranno al match, così tutto ciò che possono augurarsi è che la finale di Nations League in programma alle 20.45 mantenga le promesse e regali spettacolo, come è nelle possibilità delle due squadre. Se consideriamo il primo tempo delle Furie Rosse contro gli Azzurri e la ripresa dei Bleus contro il Belgio viene fuori un mix meraviglioso. E ci sono tutte le premesse per vedere un’altra partita piena di gol e magie come lo sono state le due semifinali.

NATIONS LEAGUE, LUIS ENRIQUE, DESCHAMPS E IL LEGAME CON L’ITALIA

Una finale di un torneo internazionale tra due squadre guidate da tecnici che hanno allenato in Italia è sicuramente una rarità. Luis Enrique, c.t. della Spagna, è stato una sola stagione a Roma, i risultati modesti fanno pensare che possa essersi bruciato e invece due anni riparte la sua scalata verso la gloria che lo porterà al Barcellona e alla Champions. Di italiano gli è rimasto poco, obiettivamente, neppure la scaramanzia, visto che alla vigilia ha dichiarato che la Francia è favorita, proprio come lo era l’Italia. Anche Didier Deschamps, da allenatore, è stato una meteora in Italia: un solo campionato, tra l’altro di Serie B, sulla panchina della Juventus, neppure ultimato, visto che andò via a due partite dalla fine, con la promozione già raggiunta. Ma di “italiano” ha molto di più, con una attenzione alla fase difensiva generalmente superiore a quella di Lucho, tralasciando le ultime partite.

NATIONS LEAGUE, MBAPPÉ (E ALTRE STAR) CONTRO TUTTI

Dire che la Francia è Kylian Mbappé è sicuramente esagerato, perché accanto alla stella del Psg ne giocano tante altre, a partire da Karim Benzema, Antoine Griezmann e Paul Pogba, senza dimenticare la crescita di Theo Hernandez, decisivo con il Belgio. Campioni più o meno esperti che la Spagna di oggi non ha in rosa, a parte Busquets, che però è un giocatore diverso, sicuramente meno appariscente delle star transalpine. Luis Enrique, tuttavia, ha dalla sua l’organizzazione e l’entusiasmo di un gruppo giovane e consapevole della propria forza, che ha l’unica pecca di non eccellere in continuità, tra una partita e l’altra e all’interno della stessa. Il simbolo, piuttosto che il falso nove, ma vero goleador Ferran Torres, è Gavi, 17enne che sogna una carriera alla Iniesta e ne ha già preso il ruolo in Nazionale. La qualità non manca alla Francia e siccome l’ultimo precedente risale a un’amichevole di marzo 2017 è difficile prevedere esattamente che partita sarà, ma quasi certamente il pallone lo terrà la Spagna, con i Bleus che proveranno a ripartire in contropiede sfruttando la velocità di Mbappé. L’assenza di Rabiot, positivo al Covid, non peserà più di tanto. Potrebbe pesare, in senso positivo, la lunga striscia di partite ufficiali senza sconfitte, arrivata a 24, visto che agli Europei il ko con la Svizzera arrivò ai rigori e il sorprendente tonfo con la Finlandia del 2020 avvenne in amichevole. Non solo: per vedere la Francia battuta da una big bisogna risalire al novembre 2018, quasi tre anni fa, quando l’Olanda si impose 2-0 in Nations League. Ma questa è una finale e i campioni del mondo vogliono dimostrare di valere ancora quel trofeo.

SPAGNA-FRANCIA, LE PROBABILI FORMAZIONI

Spagna (4-3-3): Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Alonso; Koke, Busquets, Gavi; Yeremi Pino, Ferran Torres, Oyarzabal. All. Luis Enrique

Francia (3-4-3): Lloris; Koundé, Varane, L. Hernandez; Pavard, Pogba, Tchouameni, T. Hernandez; Griezmann, Benzema, Mbappé. All. Deschamps

(Credits: Getty Image)

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