E’ arrivato il futuro

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E’ arrivato il futuro

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Dopo il 2006, forse anche prima, il calcio italiano ha smesso di produrre talenti per mancanza di soldi, organizzazione e piani di riserva. I vivai sono stati abbandonati al loro destino, le società hanno foraggiato e stimolato la crescita dei loro giocatori ma non si è fatto sistema e ognuno ha pensato solo al proprio cortile.

In Nazionale sono poi arrivati fallimenti, i peggiori mondiali di sempre nel 2010 e 2014 che non sono comunque bastati a espellere quel tipo di cultura velleitaria e barocca di un calcio italiano ancora compiaciuto e avvolto nella sua storia, oltre ad essere intrecciato a fattori politici che hanno ostacolato riforme coraggiose e necessarie. L’eliminazione dal mondiale del 2018 è stata invece un pretesto che ha scardinato faticosamente quella mentalità. L’arrivo di Roberto Mancini ha riportato l’Italia al centro dell’interesse e l’esclusione ha dato al neo ct la possibilità di avere mani più libere per poter rifondare un gruppo, partendo proprio da giovani che lui stesso ha contribuito a lanciare.

Il caso più evidente del modello di lavoro che il commissario tecnico sta adottando viene da Zaniolo. Convocato in Nazionale prima ancora che questo dimostrasse di essere il giocatore che si è poi rivelato nel corso della sua stagione romanista, ha suscitato delle perplessità tra gli addetti ai lavori, convinti si trattasse di una scelta naif e invece Roberto Mancini ci aveva visto giusto, certo più di un Inter che sciaguratamente aveva lasciato partire il giocatore, insieme a Santon verso la società giallorossa in cambio di Nainggolan. Zaniolo oggi è una realtà.

Il giocatore del momento è invece Moise Kean, grazie al fatto di essersi imposto persino in un club iper competitivo come la Juventus e aver mostrato di avere fisico e talento. Al punto che questa sera debutterà dal primo minuto in nazionale, a soli 19 anni nel suo ruolo di attaccante. Nato a Vercelli da genitori ivoriani, si impone già precocemente nel Torino ma la Juve lo prende e lo gira in prestito la scorsa stagione al Verona dove inizia a mostrare i suoi numeri.
Sbalorditiva la goffaggine e la superficialità con la quale si paragona il giocatore a Balotelli. Come se un giocatore di colore potesse essere paragonato solo ad un altro che ha il colore della sua pelle. Le sue caratteristiche sono tra l’altro diversissime.

Le star riconosciute, i giovani già consolidati restano Federico Chiesa atteso al salto di qualità definitivo in una squadra che giochi anche le coppe e lotti per il titolo, Nicolò Barella, per il quale vale lo stesso ragionamento e ricopre un ruolo preziosissimo a centrocampo, lo stesso che aveva Nainggolan quando era in Sardegna.
Federico Bernardeschi da tanti considerato come il futuro della nazionale non è possibile considerarlo un “giovane” nel senso stretto, considerando i suoi 25 anni ma si può dire che ha mantenuto le promesse e si appresta a vincere il suo secondo scudetto, questa volta da protagonista e potrebbe ritrovarsi persino ad alzare la Champions a maggio.
Si attende anche la crescita di un esterno come Pellegrini, nato nel mito di Gareth Bale e in una Roma che oggi con i suoi problemi spesso ingolfa le qualità dei più giovani e di Pietro Pellegri che a 18 anni sta vivendo una stagione non facile al Monaco.
Sono tanti anche i giovani del Milan come Patrick Cutrone, Donnarumma, Calabria, Conti e Romagnoli (che però ormai ha 24 anni) su cui Gattuso sta lavorando nella crescita.

Il futuro dunque è ormai il presente e passa da Chiesa, Zaniolo, Barella, Kean, Stefano Sensi, Patrick Cutrone, Lorenzo Pellegrini, Pietro Pellegri, Alessio Romagnoli, Andrea Conti, Sandro Tonali e Vincenzo Millico, Donnarumma, Meret, Audero, e Plizzarri.
Forse è presto per considerarci da podio agli Europei ma la sensazione è che ora ci siano più giovani su cui lavorare e più talento da poter inserire. E’ un inizio.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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