L’ Italia cresce. Basterà?

L’ Italia cresce. Basterà?

L’ Italia cresce. Basterà?

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Nella storia delle qualificazioni a mondiali ed europei questa è probabilmente la prima volta che l’Italia (e non solo lei) si costringe a pensare e a concentrare soprattutto su due partite.

La prima l’ha già giocata, la seconda si disputerà tra addirittura un anno in Spagna. Gli avversari che italiani e spagnoli hanno di fronte sono tutti alla portata, Liechtenstein, Albania, Macedonia e Israele. L’obbligo per entrambe è non perdere un solo punto e migliorare la propria differenza reti, arrivando alla partita della verità, purtroppo per gli azzurri, il 2 settembre in terra spagnola.

Per il fatto che alla fine ne resterà solo uno, dobbiamo ringraziare Blatter, il quale durante il suo eterno mandato finalmente interrotto brutalmente, ha allargato la possibilità di accesso a nazioni e continenti di livello decisamente inferiore, rispetto alla maggior parte delle nazionali europee e sudamericane. Perciò in questa sessione Italia e Spagna sono nello stesso girone cercando di evitare un play off pericolosissimo. Attualmente in testa nel girone la Spagna ha una differenza reti nettamente superiore, grazie agli 8 gol rifilati in casa al Liechtenstein e ai 4 dati alla macedonia.

A Torino la qualificazione stava già per essere virtualmente decisa a favore delle furie rosse ma l’Italia fortunatamente ha trovato il pari e un orgogliosa mezz’ora che fa ben sperare.

L’Italia di Ventura in effetti oggi è in condizioni migliori del previsto. Se parliamo solo dell’attuale classifica e della differenza reti, è vero che ha fatto meno gol e ne ha persino subiti 2 dalla Macedonia e 1 da Israele, ma ha disputato tre partite su quattro in trasferta e con un cambio importante in panchina. Oggi la Nazionale può contare sulla crescita di Belotti, la rinascita di Immobile, un eventuale alternativa di Buffon, ovvero Donnarumma, i progressi di Romagnoli e il ritorno di Verratti e Marchisio. Sono tutti elementi nuovi di cui la squadra, eliminata solo ai rigori dalla Germania pochi mesi fa, non disponeva. C’è persino all’orizzonte la possibilità di rivedere in azzurro Mario Balotelli, dato per finito per sue colpe e improvvisamente rinato grazie al clima (parole sue) di Nizza.

La partita disputata a Vaduz è servita a rimarcare lo stato di grazia di Belotti, l’attaccante granata che Ventura sta definitivamente consacrando, un insolita propensione al gol che il modesto Liechtenstein ha esaltato e l’italico vizio di sedersi a partita chiusa. Non foss’altro per la differenza reti che nel secondo tempo è stata dimenticata.

Oggi il tema riguarda l’anticipo della serie A prima di ferragosto, per avere più minuti dì gare ufficiali nella gambe e poter preparare la partita decisiva con la Spagna nel migliore dei modi. Mancano 10 mesi e difficilmente il ct verrà accontentato ma intanto il dibattito è stato aperto. Dico “difficilmente” perché se Conte non è riuscito a farsi organizzare degli stage o ad avere quel modello di aiuto che richiedeva dalle società, si può immaginare cosa significhi chiedere alle squadre di anticipare così tanto la serie A, sapendo che potrebbe costare qualche milione la rinuncia a una o più amichevoli di lusso, organizzate già un anno prima. Resta il fatto che questa Italia sembra essere migliore di pochi mesi fa in termini di prospettiva. Si tratta di farla crescere in fretta.

Ancora più in fretta.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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