Novak Djokovic

MELBOURNE, AUSTRALIA - JANUARY 30: Novak Djokovic of Serbia stops his car to greet fans after posing with the Norman Brookes Challenge Cup after winning the 2023 Australian Open, on January 30, 2023 in Melbourne, Australia. (Photo by Kelly Defina/Getty Images)

Novak Djokovic ha deciso di scendere in campo, stavolta senza racchetta, per affrontare una nuova avventura imprenditoriale. Il fuoriclasse serbo del tennis entra ufficialmente nel mondo del calcio come azionista del Le Mans FC, club francese neopromosso in Ligue 2. Un’operazione che segna un passaggio simbolico: dal predominio sui campi in cemento a un ruolo da protagonista dietro le quinte, in uno stadio che guarda al futuro con rinnovate ambizioni.

Un investimento guidato da OutField

L’investimento arriva tramite OutField, società brasiliana attiva nel settore sportivo, che ha acquisito una quota del club dopo mesi di trattative. Con Djokovic, a credere nel progetto anche due volti noti della Formula 1: Felipe Massa e Kevin Magnussen. Il nuovo assetto societario, formalizzato nei giorni scorsi, punta a una crescita strutturale e graduale, lontana dagli eccessi ma orientata a dare solidità al club. “Non abbiamo intenzione di spendere 25 milioni per nuovi acquisti né vedrete cinque brasiliani arrivare subito”, ha chiarito Aymeric Magne, rappresentante di OutField nel consiglio d’amministrazione.

Djokovic, simbolo e stratega del progetto

Djokovic non è un investitore qualunque. La sua fama globale, il rigore mentale che lo ha portato a 24 titoli Slam, e l’attenzione maniacale ai dettagli sono elementi che il Le Mans vuole sfruttare non solo a livello di visibilità, ma anche per impostare una nuova filosofia societaria. Il presidente Thierry Gomez, da un decennio alla guida del club, ha sottolineato l’importanza di questa svolta: “Vogliamo che tra quarant’anni Le Mans sia ancora in Ligue 1, stabile e in salute”.

Ristrutturazione e identità: gli obiettivi del Le Mans

Il progetto prevede l’ammodernamento delle infrastrutture, la valorizzazione del settore femminile e una revisione complessiva degli spazi operativi. Un cambiamento profondo, che coinvolge anche lo spirito della città: “Le Mans ha un nome unico nello sport mondiale – ha dichiarato Georgios Frangulis, cofondatore di OutField e CEO del marchio OakBerry – e il senso di appartenenza che il club può offrire rende questo progetto eccezionale. Novak, Felipe e Kevin lo capiscono meglio di chiunque altro, ed è per questo che sono così entusiasti”.

Felipe Massa, il legame con il calcio

Se Djokovic rappresenta la novità più mediatica, Felipe Massa è l’uomo della passione calcistica. L’ex ferrarista non ha mai nascosto il suo amore per il pallone: “Le Mans ha un forte legame con gli sport motoristici, e quando il mio caro amico Frangulis mi ha presentato il progetto, ho voluto farne parte, soprattutto insieme a persone che stimo profondamente, come Djokovic e Magnussen”.

Una visione di lungo periodo

Dopo anni di instabilità, culminati nella retrocessione del 2009 e nella lenta risalita fino alla recente promozione in Ligue 2, il Le Mans sembra pronto a rimettersi in marcia con una guida internazionale e una visione a lungo termine. Non sarà un PSG bis, ma il messaggio è chiaro: lo sport, se costruito con pazienza e competenza, può unire mondi diversi – dalla racchetta ai motori, fino al pallone – sotto un’unica bandiera.

(Credit: Getty Images)