Clamoroso quanto successo in Spagna, tra Guillermo Ochoa e il Burgos, club di seconda divisione. Il portiere messicano era alla ricerca di una nuova esperienza che lo avrebbe aiutato anche a rilanciarsi con la selezione messicana in vista dei Mondiali del 2026. Questo l’unico vero obiettivo. Così, dopo aver effettuato le visite mediche, al momento della firma ha lasciato la sede della società bianconera con una banalissima scusa.
La ricostruzione della vicenda
La stampa locale, attraverso alcune fonti, ha provato a ricostruire la dinamica della vicenda nel tentativo di dare una spiegazione al gesto improvviso del giocatore. Il quarantenne, qualche giorno fa, si era recato nella sede del Burgos per apporre la firma al contratto che avrebbe dato ufficialmente inizio alla sua nuova avventura. Al momento di apporre la sigla però, avrebbe chiesto delle modifiche all’accordo relative all’ingaggio, da lui considerato troppo basso. Non solo, a infastidirlo anche la richiesta da parte del club di chiedergli il 60% degli introiti relativi ai diritti d’immagine.
Cosa c’è dietro il gesto del portiere
Il quarantenne non ha ben gradito queste clausole tanto da chiedere immediatamente che l’accordo venisse modificato. La sua volontà è stata assecondata dalla società che si è messa subito all’opera e proprio in quel momento, il portiere avrebbe detto ai agli agenti e ai dirigenti “Prendo un caffé e torno“. Con questa frase avrebbe lasciato la sede bianconera senza farvi mai più ritorno. Una circostanza surreale che non si è mai verificata nella storia del calciomercato. Un modo decisamente insolito per far saltare un accordo.
Il Burgos ha ripiegato sul portiere del Racing Ferrol
Dirigenti e agenti hanno provato anche a contattarlo tramite telefonate e messaggi, ma ogni tentativo è stato vano: non hanno mai ricevuto risposta. La società così è stata costretta a virare su un altro profilo e al suo posto è stato ingaggiato Jesus Ruiz, estremo difensore del Racing de Ferrol.
