Stadio Olimpico di Roma (Credits: IMAGO)
Sta facendo discutere, e non poco, la scelta (non ancora ufficiale, ma ormai scontata) di far giocare Roma-Lazio alle 12:30 di domenica 17 maggio. La decisione di far disputare il derby allo “scomodo” orario del lunch match è il risultato di due fattori: la stesura del calendario di Serie A e le difficoltà nel gestire l’ordine pubblico a Roma.
Chi ne paga le conseguenze? I tifosi, ovvio. E questa volta non solo quelli di Roma e Lazio, ma anche quelli di altre squadre, perché le ultime gare di campionato per chi è in lotta per gli stessi obiettivi devono essere disputate in contemporanea. Perciò, alle 12:30 presumibilmente si giocheranno anche Juve-Fiorentina, Genoa-Milan, Como-Parma e forse anche Atalanta-Bologna. Mezza Serie A, insomma.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di spiegare con più precisione questi motivi.
1 – Contemporaneità con la finale di tennis
Alle ore 15 del 17 maggio, al Foro Italico, proprio accanto allo Stadio Olimpico, si giocherà la finale degli Internazionali d’Italia di tennis: un evento di portata internazionale che, stando ai pronostici, potrebbe vedere l’italiano Sinner protagonista. “Sconsigliato”, quindi – come spiega il presidente della Lega Serie A Simonelli – far disputare la finale in contemporanea con il derby di Roma.
Che la finale di tennis si disputasse il 17 maggio a quell’ora, però, si sapeva già da molto tempo, sicuramente prima della stesura del calendario del campionato lo scorso giugno. Ed è per questo motivo che le prime polemiche, alimentate dall’allenatore della Lazio Sarri, vedono protagonista la Lega Serie A, che avrebbe potuto (e dovuto) prevedere questo scenario ed evitarlo.
2 – Questioni di ordine pubblico
La scelta più logica sarebbe stata quella di far disputare il derby di Roma alle 20:45, ma il Viminale ha fatto sapere che la partita non si può giocare la sera né alle 18:00 per questioni di ordine pubblico.
La decisione arriva direttamente dal Ministero dell’Interno, anche in virtù dei disordini registrati nelle ultime occasioni in cui la stracittadina si è disputata in notturna.
E anche qui emergono alcune riflessioni, se si pensa alle difficoltà ammesse dalle istituzioni stesse nel mantenere l’ordine pubblico durante una partita di calcio.
