Parità salariale: rivoluzione o utopia?

Parità salariale: rivoluzione o utopia?

Parità salariale: rivoluzione o utopia?

115
0

Oggi mi distraggo dalla Juventus perché mi piacerebbe che oltre ai leoni da tastiera, anche i calciatori e le società sostenessero una proposta.
La parità salariale fra calciatori e calciatrici per carità, non è una priorità. Nonna Peppina a novantacinque anni vive in un container per un cavillo burocratico, in un territorio massacrato dal terremoto. E poi la violenza, i migranti, la crisi economica, la riforma elettorale che per qualcuno è un attacco alla democrazia. E poi il Var. Che sarà il protagonista indiscusso di questo Campionato.
Tutto giusto. Però. Però se c’è un ministro che si occupa di sport – Luca Lotti – di cosa volete che parli?
La Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi crede che sia una priorità anche la parità di genere e cita il caso della Norvegia.

Una notizia interessante per la pari opportunità arriva dalla Norvegia: sancita la parità salariale tra calciatori e calciatrici in Nazionale. In Italia, la strada verso la parità salariale tra uomini e donne è ancora lunga. Partire dallo sport è un segnale forte e simbolico: in tutto il mondo, i calciatori uomini sono pagati molto più delle loro colleghe“.
Domani col ministro Luca Lotti daremo vita a un tavolo di lavoro su questi temi. Ma il nostro impegno non si esaurisce con lo sport: a metà novembre, al #G7 pari opportunità di Taormina, porremo al centro del dibattito il tema dell’uguaglianza economica tra uomini e donne. Non è una partita facile e occorreranno tempo e determinazione, ma possiamo e dobbiamo vincere questa sfida. #Avanti, #insieme.”

E viene giù il mondo. Sfottò, articoli, commenti.
Perché possiamo scrivere libri, organizzare tavole rotonde, allestire talk e dibattiti sulla discriminazione fra uomini e donne anche sul piano della retribuzione, ma guai a fare proposte. A proporre un dibattito, una svolta. Utopia? Di certo una provocazione utile.
È molto meglio lasciare le cose così come sono perché la precedenza la meritano altri e più alti problemi . Ci saranno tempi migliori. (Quando e chi lo stabilirà?).

Per ora continuate pure a ignorare le atlete quando non si mostrano sui cartelloni pubblicitari o in calendari. Quando non fanno scalpore, insomma.

 

(Credits: Getty Images)

(115)

Francesca Barra Francesca Barra, giornalista professionista, conduttrice tv e radiofonica. Ha scritto libri e inchieste di mafia per Rizzoli, condotto il programma su... VAI ALLA PAGINA AUTORE

LASCIA UN COMMENTO

LOGIN REGISTRATI