PLAY-OFF SERIE C LA GUIDA COMPLETA

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È stato l’anno dei record in Serie C. Perché a voler essere pignoli, fossimo nei panni di un tifoso di Padova o Reggiana, saremmo arrabbiati col mondo, e mica per scherzo. Non sono bastati 85 punti ai biancoscudati per rimettere piede in Serie B, un po’ sulla falsariga di quanto avvenne lo scorso anno quando non ne furono sufficienti 79 per spuntarla nel duello col Perugia (e poi ai play-off la beffa della finale persa ai rigori contro l’Alessandria).

Non ne sono bastati addirittura 86 alla Reggiana per vincere il duello tutto emiliano col Modena, che è riuscito a spuntarla di due lunghezze chiudendo in gloria una sfida avvincente che ha tenuto col fiato sospeso migliaia di appassionati. Tutto questo mentre nel girone C le cose erano state messe a posto da un pezzo, col Bari che una volta arrivato in vista del traguardo ha fatto come quei ciclisti che si godono il momento, rallentano per far si che possano durare il più a lungo possibile, accontentandosi di fare una bella foto a braccia alzate senza star troppo a guardare record di durata o cose simili. SudTirol, Modena e Bari possono già cominciar a programmare la prossima annata tra i cadetti, mentre altre 28 squadre proveranno ad aggiungersi a loro, anche se per farlo dovranno attendere giugno inoltrato. Tutto un altro campionato, dove spesso i valori si azzerano e dove l’imponderabile è dietro l’angolo.

TUTTO UN ALTRO CAMPIONATO: OCCHIO ALLE SORPRESE

Il play-off di Serie C sono un unicum nel panorama sportivo italiano: allargati a un numero così ampio di squadre, rimescolano le carte con una facilità estrema. La formula è stata ideata dalla stagione 2016-17 e da allora, al netto di qualche critica nemmeno troppo velata, è rimasta al suo posto, con vivo convincimento del presidente Francesco Ghirelli e il compiacimento di molte società, che in fondo strizzano l’occhio sia alla dea bendata (della serie: c’è una possibilità per tutti, non solo per i “ricchi” della categoria) e pure a qualche buon incasso al botteghino.

Certo la formula è detestata da quelle squadre che hanno battagliato fino all’ultimo per vincere il torneo e che prima di tornare in campo, godendo dei favori del tabellone, dovranno pazientare anche tre settimane. Ecco perché a detta di quasi tutti gli addetti ai lavori è un po’ come se si ricominciasse da zero. E siccome il tempo è denaro, la partenza è già dietro l’angolo: domenica 1° maggio si comincia con la prima gara della fase “interna” di ogni singolo girone, che mette di fronte 6 squadre, quelle che hanno chiuso la stagione regolare tra il quinto e il decimo posto (nel girone A dal sesto all’11esimo, poiché col Padova vittorioso in Coppa Italia il girone ha diritto a un posto in più nella griglia).

Gara secca su 90’: la squadra che gioca in casa passerà il turno in caso di vittoria o pareggio, mentre chi gioca in trasferta può solo vincere per continuare la propria corsa e accedere al secondo turno, in programma mercoledì 4 maggio e che vedrà l’ingresso delle quarte classificate dei gironi B (Entella) e C (Avellino) e della quinta nel girone A (Triestina). A loro si uniranno le tre vincenti delle tre gare di ogni girone, e l’accoppiamento verrà fatto in case alla posizione ottenuta al termine della stagione regolare. Stessa formula di qualificazione: chi gioca in casa passa se al 90’ vince o pareggia. E una volta che ogni raggruppamento ha dato due squadre qualificate, si passa alla fase nazionale.

FASE NAZIONALE, QUANDO ENTRANO IN GIOCO LE BIG

Da questo momento in poi la formula cambia radicalmente: si comincia a giocare su sfide di andata e ritorno, con abbinamenti dettati sempre dalla presenza di testa di serie e la possibilità di premiare le squadre meglio piazzate durante la stagione regolare in caso di parità di gol segnati nell’arco dei 180’ (non valgono i gol “doppi” in trasferta). Il primo turno prevede l’ingresso delle terze classificate dei gironi B (Cesena) e C (Palermo) e della terza e della quarta classificata del girone A (Feralpisalò e Renate), potendo godere di una slot in più dovuta al fatto che una squadra del girone A (il Padova) ha vinto la Coppa Italia. Cinque sfide totali in programma domenica 8 e giovedì 12 maggio, e le cinque squadre qualificate al secondo turno andranno così ad affrontare le ultime squadre rimaste in attesa per tre settimane, vale a dire Padova (A), Reggiana (B) e Catanzaro (C).

La formula resta la stessa, così come il meccanismo degli abbinamenti (le tre squadre che entrano più quella con la miglior classifica nella stagione regolare saranno le 4 teste di serie del secondo turno nazionale), e le gare si disputeranno martedì 17 e sabato 21 maggio. Le quattro formazioni che passeranno il turno si qualificheranno per la final four, dove però tutto si resetta: niente più teste di serie, sorteggio integrale e in caso di parità dopo 180’ (non vale la regola dei gol “doppi” in trasferta) si procede con supplementari ed eventualmente rigori. Partite di andata mercoledì 25 maggio, ritorno domenica 29 maggio. Chi passa si giocherà la promozione in B nella finalissima in programma con gara d’andata domenica 5 giugno e ritorno domenica 12 giugno. Dopo 39 partite, infinite emozioni e tanti episodi destinati a cambiare gli equilibri in qualsiasi momento. È lo spettacolo dei play-off più pazzi del calcio (e forse dello sport) italiano.

PRIMO TURNO, ECCO GLI ABBINAMENTI GIRONE PER GIRONE

Questo il programma completo della prima fase dei play-off di Serie C 2021-22 (tra parentesi la posizione ottenuta al termine della stagione regolare).

GIRONE A: Lecco (6)-Pro Patria (11), Pro Vercelli (7)-Pergolettese (10), Juventus U23 (8)-Piacenza (9). Già qualificata al secondo turno. Triestina (5).

GIRONE B: Pescara (5)-Carrarese (10), Ancona Matelica (6)-Olbia (9), Gubbio (7)-Lucchese (8). Già qualificata al secondo turno: Entella (4).

GIRONE C: Monopoli (5)-Picerno (10), Virtus Francavilla (6)-Monterosi (9), Foggia (7)-Turris (8). Già qualificata al secondo turno: Avellino (4).

ALBO D’ORO: DAL PARMA ALL’ALESSANDRIA

Da quando la Serie C ha adottato la formula dei play-off allargata a 28 squadre (stagione 2016-17), i play-off sono diventati un vero e proprio terno al lotto. Queste le formazioni che sono riuscite a strappare il pass per la Serie B nelle precedenti cinque edizioni disputate: nel 2017 a spuntarla fu il Parma, che batté nella finalissima disputata al “Franchi” di Firenze l’Alessandria per 2-0. Nel 2018 a far festa fu il Cosenza, che nella finalissima giocata all’Adriatico di Pescara superò per 3-1 il Siena. Nel 2019 le promosse furono due, col Trapani che batté il Piacenza e il Pisa che prevalse sulla Triestina, poiché la B dell’anno precedente venne disputata a 19 squadre e andava dunque riportata a 20. Nell’estate del 2020 a far festa fu la Reggiana, capace di imporsi nei supplementari nella finalissima contro il Bari, mentre nel 2021 il successo finale fu dell’Alessandria, che s’impose ai rigori dopo due sfide tiratissime con il Padova.

(Credits: Getty Images)

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