PREMIER BRENTFORD-TOTTENHAM CONTE OCCHIO ALL’AMICO ERIKSEN

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PREMIER BRENTFORD-TOTTENHAM CONTE OCCHIO ALL’AMICO ERIKSEN

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Vederlo in campo è una gioia per gli occhi oggi più che mai, anche per gli avversari. Ma Christian Eriksen, a partire dalle 18.30 e per le successive due ore, sarà un pericolo anche per chi lo ha aiutato a vincere un titolo, il suo ex allenatore Antonio Conte. Insieme, la scorsa estate, sono diventati campioni d’Italia all’Inter, ma adesso la loro vita è completamente cambiata, quella del calciatore in tutti i sensi dopo la tragedia sfiorata agli Europei. Oggi, dicevamo, si gioca Brentford-Tottenham e la neopromossa, praticamente salva, è reduce da tre successi consecutivi, mentre gli Spurs, vista la vittoria dell’Arsenal nel lunch match contro il Manchester United, sono di fatto obbligati a conquistare i tre punti per riagguantare il quarto posto.

PREMIER BRENTFORD-TOTTENHAM CONTE-ERIKSEN CHE FEELING

Antonio Conte è stato molto chiaro su Eriksen alla vigilia: “Onestamente – ha spiegato – nessuno credeva che potesse tornare a giocare. È stata una sorpresa, non solo per me. In questo senso credo che il Brentford sia stata un’ottima soluzione per capire meglio la situazione. Vederlo giocare a questo livello oggi è incredibile. Vederlo al Tottenham l’anno prossimo? Lavorare nuovamente con Christian sarebbe un’opportunità fantastica. Mi sono divertito con lui all’Inter. Penso che avesse bisogno di un po’ di tempo per capire la mia idea di calcio. Ma quando lo ha fatto, è diventato un giocatore davvero importante per noi. Non ricordo una volta che si sia lamentato quando era in panchina. Un top player, una persona top in ogni momento”.

BRENTFORD-TOTTENHAM ERIKSEN PERICOLO PER CONTE, CON LUI SOLO VITTORIE

Christian Eriksen è tornato in campo il 26 febbraio, a oltre otto mesi dal problema al cuore che ha rischiato di stroncargli la vita durante Danimarca-Finlandia, subentrando a Jensen in Brentford-Newcastle, gara persa dalla sua squadra. Nel match successivo Thomas Frank lo ha schierato titolare e ogni volta che lo ha fatto ha vinto: è accaduto con Norwich, Burnley, Chelsea, West Ham e Watford, non ha potuto farlo contro il Leicester e in quel caso ha perso. La matematica non è un’opiione: cinque partite dal 1′, cinque successi, il 100%. Facile capire che Antonio Conte possa temere le qualità di Eriksen, che ha contribuito a questo filotto con una rete (bellissima, al Chelsea) e due assist, tra cui quello decisivo sabato scorso per il gol vittoria di Jansson al 90′.

BRENTFORD-TOTTENHAM SPURS A CORRENTE ALTERNATA

Il bilancio temporaneo dell’esperienza di Antonio Conte al Tottenham è sicuramente positivo perché ha rilevato una squadra allo sbando, con il suo principale cannoniere che aveva smarrito la strada del gol, e l’ha riportata in alto, a lottare per la zona Champions, ritrovando anche il miglior Kane. Ma gli Spurs sono una squadra senza mezze misure: l’ultimo pareggio risale al 28 dicembre, sul campo del Southampton, poi solo vittorie (11) o sconfitte (9) tra campionato e coppe nel 2022. La corrente alternata ha prodotto una scarica negativa nell’ultima circostanza, con la sconfitta interna contro il Brighton dopo quattro successi di fila: un brutto stop, che rischia di costare caro. Oggi è arrivato il momento del riscatto.

BRENTFORD-TOTTENHAM LE PROBABILI FORMAZIONI

Brentford (4-3-3): Raya; Ajer, Jansson, Sorensen, Henry; Janelt, Norgaard, Eriksen; Mbeumo, Toney, Wissa. Allenatore: Frank.

Tottenham (3-4-3): Lloris; Romero, Dier, Davies; Emerson, Hojbjerg, Bentancur, Reguilon; Kulusevski, Son, Kane. Allenatore: Conte.

(Credit: Getty Images)

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