PREMIER LEAGUE | PREVIEW GIORNATA 13

PREMIER LEAGUE | PREVIEW GIORNATA 13

PREMIER LEAGUE | PREVIEW GIORNATA 13

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Anche questa volta c’è stato un esonero dopo le partite del weekend, probabilmente è stato il più alto profilo di tutto, con la partenza di Ole Gunnar Solskjaer dopo la sconfitta pesante contro Watford. Michael Carrick ha preso il posto ad interim e l’idea è di scegliere un allenatore fino alla fine della stagione per poi si decide in quale direzione di andare. Sono stati tanti i nomi discussi per il ruolo temporaneo (che ovviamente potrebbe essere permanenti se le cose andassero bene), mentre scrivo questo articolo, i più blasonati sono Pochettino, Valverde e Rangnick. Vediamo se devo correggere questi nomi prima di mandare la versione definitiva alla mia editrice (la poverina che deve sistemare il mio dubbioso italiano!). Ed ecco la correzione in zona Cesarini, sembra Rangnick che porterà avanti la squadra fino alla fine della stagione…aggiornamento in tempo reale!

 

Arsenal – Newcastle (sabato 13.30)

La buona striscia di Arsenal (tre vittorie di fila) è terminata con un pesante 4 a 0 in trasferta ad Anfield, un risultato abbastanza giusto direi. Ora ha giocato contro tutte le tre squadre in cima della classifica, Liverpool, Man City e Chelsea, e ha perso tutt’e tre le partite, subendo 11 gol e non segnandone nemmeno uno, cifre che suggeriscono che Arteta deve ancora lavorare tanto per portare l’Arsenal al prossimo livello. Newcastle sta ancora cercando la prima vittoria della stagione, il neoallenatore Eddie Howe ha dovuto guardare la partita dal suo albergo, in isolamento dopo aver preso il Covid, speriamo che non ha rovinato qualche sedia guardando come la sua difesa ha gestito la partita, un 3 a 3 contro Brentford, e la vittoria di Norwich ha messo Newcastle in fondo alla classifica. Potrebbe tornare in panchina domani dove cercherà di mettere la sua impronta sulla squadra. Sicuramente la difesa deve migliorare contro l’Arsenal per evitare un’altra sconfitta all’Emirates Stadium dove non vince dal 2010.  Ha giocato col 3-4-3 contro il Brentford e ha subito tre gol. Potrebbe essere troppo rischioso contro l’Arsenal soprattutto perché Newcastle non è stato molto potente in trasferta in questa stagione, segnando solo tre gol. Un bel rebus, bentornato Eddie Howe al mondo degli allenatori, non era meglio fare un po’ di giardinaggio a casa?!

 

Crystal Palace – Aston Villa (sabato 16.00)

L’epoca Steven Gerrard al Villa Park è iniziata bene con una vittoria (forse un po’ fortunata) contro il Brighton, una squadra che fino a sabato non ha perso in trasferta. Dopo aver sfidato Patrick Vieira in campo, ora lo becca in panchina e anche qui non sarà facile superarlo perché Crystal Palace è diventata una squadra bella tosta, perdendo solo due volte in questa stagione contro Liverpool e Manchester City. Palace è ancora imbattuto in casa, mentre il Villa ha vinto una sola trasferta contro il Manchester United. Prima della partita contro il Brighton, Gerrard non ha avuto molto tempo di lavorare con i suoi giocatori, questa volta ha avuto una settimana intera e sicuramente avrà notato che una debolezza del Crystal Palace è il subire tanti gol dai “Set Piece” (pallone fermo), ben nove in questa stagione, la cifra più alta di tutte le squadre in Premier League. Ma, allo stesso momento, anche Vieira sarà consapevole di questo e avrà cercato una soluzione. Entrambi gli allenatori sanno bene come ci si sente ad essere espulsi. Vieira ha preso 8 cartellini rossi nella sua carriera nel Premier League e Gerrard 6, poi c’è stato un’espulsione in tre delle ultime quattro scontri diretti. Ma noi siamo sempre per il Fair Play, e speriamo che l’arbitro Michael Salisbury, che farà il suo esordio nel Premier League domani, tenga il cartellino rosso nella tasca.

 

Liverpool – Southampton (sabato 16.00)

Sabato scorso Klopp ha chiesto una reazione della sua squadra dopo la sconfitta contro West Ham e i suoi giocatori non l’hanno deluso con una vittoria per 4 a 0 contro l’Arsenal. La rabbia dei giocatori è stata anche replicata dall’allenatore con una bella lite tra Klopp e Arteta dopo un fallo innocuo di Mane.  Questa vittoria è stata seguita da un’altra contro il Porto in Champions League, con un bel gol di Thiago che ha aperto le danze, e dopo il periodo all’inizio dell’anno quando il castello di Anfield è crollato con una serie di sconfitte, ora è stato ricostruito alla grande con una striscia di 15 partite in casa senza perder. La sconfitta in trasferta a Norwich è stata abbastanza prevedibile per il Southampton, una squadra bisognosa di punti insieme a un nuovo allenatore è stata storicamente una combinazione fatale per Saints e anche questa volta è stata così, ma non doveva. La squadra è stata punita perché, dopo aver dominato il primo tempo, è riuscita a segnare un solo gol, e due errori di McCarthy in porta hanno regalato la partita al Norwich. Le speranze non sono alte per domani, ma è la terza trasferta di questa stagione contro i big tre, e le prestazioni fino ad ora sono state decenti, un pareggio contro Manchester City e una sconfitta contro il Chelsea quando eravamo in pari fino all’espulsione di James Ward Prowse. Non ci sono grandi speranze per domani, ma sarà interessante vedere chi gioca in porta, perché in riserva c’è Fraser Forster, un portiere più che competente ai regali al Liverpool, anche se ora manca meno di un mese a Natale, non ce li possiamo permettere.

 

Norwich – Wolves (sabato 16.00)

La rimonta di Norwich per una storica salvezza? Allora, forse è già una causa persa, ma due vittorie di fila (con due allenatori diversi) per la prima volta in Premier League da Aprile 2016 hanno dato un po’ di speranza ai tifosi delle Canarine, visto che ora non sono più nell’ultimo posto della classifica. È giusto festeggiare questo momento, ma probabilmente l’avversario di domani sarà molto più tosto del Brentford e Southampton. Dopo un inizio lento sotto il nuovo allenatore Bruno Lage, ora il portoghese ha trovato i suoi piedi (si può dire così?! In inglese si, “find your feet” è una frase per dire che ti sei abituato a qualcosa). Dopo la sconfitta in trasferta a Crystal Palace, Wolves è tornato a vincere con una vittoria contro West Ham per portare la squadra al sesto posto della classifica, bussando alla porta dei posti europei. È una squadra che non vince né perde alla grande. Nelle 11 partite in questa stagione che hanno o vinto o perso, 8 sono state con solo un gol di scarto. Con questa statistica logicamente il numero totale di gol nelle partite è basso, solo 24 gol in 12 partite, non c’è bisogno di un calcolatore per sapere come è la media. Ma questa è una delle cose belle del calcio, alcune squadre vanno con il principio che “cercheremo di segnare più di voi, non importa quanti subiamo” mentre altre preferiscono “basta un gol, tre punti sono sempre tre punti”. Ognuno ha la sua strada preferita. Direi anche per andare allo stadio. Ricordo le prime trasferta a Norwich, una bella passeggiata dalla stazione allo stadio accanto al fiume, sempre seguita da un bello sprint dopo la partita per prendere il treno per Londra che partiva alle 17.05, una maniera come un’altra per digerire il fish and chips di un paio d’ore prima!

 

Brighton – Leeds (sabato 18.30)

L’allenatore Graham Potter ha detto dopo la partita che il 95% di tutti i campionati sono decisi dai soldi e che loro stanno cercando di far parte di quel 5% che fa la differenza. Non sembra male come descrizione del calcio moderno, chissà dove sarebbe oggi il Brighton in classifica se avesse qualcosa in più davanti per approfittare delle partite che hanno dominato ma non hanno vinto, come quella contro Aston Villa sabato scorso? La sua squadra ora è a sette partite senza vittoria ed è scesa al nono posto della classifica dopo un ottimo inizio. Leeds potrebbe essere l’avversario giusto per fermare questo momento negativo, ha vinto una sola partita in trasferta fino ad ora contro Norwich e Brighton ha vinto entrambi gli scontri diretti la scorsa stagione senza subire un gol. L’elenco di infortuni del Leeds rimane ancora lungo (Bielsa ha insistito all’inizio della stagione che bastava una rosa di 18 giocatori, ma con gli infortuni questa decisione ha fatto sì che in campo scendessero tanti giovani che forse non sono ancora pronti per questo grande salto dalla Premier League 2 alla Premier League) e la maggioranza dei tifosi sta ancora sostenendo Bielsa, ma questa è una settimana molto importante. C’è un turno infrasettimanale e il Leeds, dopo aver giocato contro il Brighton, deve affrontare il Crystal Palace e il Brentford in casa, e se queste tre partite non andranno bene, è altamente probabile che le voci contro potrebbe aumentare.

 

Brentford – Everton (domenica 15.00)

Abbiamo una mega domenica di Premier League, in confronto alle due partite di una settimana fa, dopodomani ne avremo ben cinque! Con quattro partite alle 15, domenica è il nuovo sabato! Iniziamo da Londra, dove il Brentford cercherà di terminare una striscia di cinque partite senza una vittoria. Ha perso le ultime tre partite in casa ma potrebbe approfittare di una partita contro una squadra non messa bene, né per risultati (sei partite senza vittoria, la striscia più lunga da 2005) né per la formazione che metteranno in campo. Everton sta ancora soffrendo per i tanti infortuni, ha perso anche Demarai Gray durante la partita contro il City. Si può aggiungere anche Richarlison agli indisponibili, squalificato per una giornata. Sarebbe un totale di due squalificati e cinque infortuni. Per ora i tifosi non hanno dato tanto colpa a Rafa Benitez, è stato più criticato prima della stagione, essendo ex Liverpool, che in questo momento. Capiscono gli infortuni, poi danno la colpa ai soldi spesi male negli anni scorsi che, insieme al nuovo stadio in costruzione, ha lasciato Benitez con poca possibilità di nuovi investimenti; infatti, Gray è stato l’unico arrivo nell’estate. A proposito di Liverpool, è l’avversario nel turno infrasettimanale, arrivare a questa partita ancora senza una vittoria in questo periodo sarebbe un bel peso sui giocatori dell’Everton.

 

Burnley – Tottenham (domenica 15.00)

Ecco una delle cose che non avrei mai pensato di scrivere in questi articoli: Burnley è diventata una macchina da gol. Strano ma vero, ma l’arrivo di Maxwell Cornet è stato una botta di entusiasmo per la squadra di Dyche, abituati a fare magari un gol e sperare nella difesa. Nelle ultime quattro partite ha segnato ben nove gol senza perdere una partita, ma purtroppo per i tifosi dei Clarets, c’è stato anche un aumento dei gol subiti che ha lasciato la squadra ancora nella zona della retrocessione. Ha incontrato Tottenham a Turf Moor poche settimane fa, perdendo 1 a 0 nella Coppa di Lega, ma le formazioni in campo quella sera erano molto diverse rispetto a quelle che vedremo domenica e con un altro allenatore sulla panchina ospiti. Tottenham ha battuto Leeds nell’esordio casalingo di Conte in Premier League sulla panchina degli Spurs, ma è stata una vittoria sudata, la squadra ha giocato sempre in una maniera cauta e sicuramente Conte sta iniziando a vedere come può migliorare la situazione. Si vede già un approccio diverso da Nuno Espirito Santo, portando una squadra forte in Slovenia per la partita contro il Mura in Conference League mentre il portoghese metteva in campo sempre le riserve. Forse meglio le riserve, Spurs ha perso 2 a 1 e nella conferenza stampa Conte ha ammesso che deve migliorare una squadra che non è all’altezza per quanto riguarda la qualità in campo. Una curiosità per quanto riguarda le due squadre di nord Londra: entrambe hanno vinto sei partite ma non hanno mai vinto insieme nella stessa giornata. Dodici giornate: sei con una vittoria di Tottenham e sei con una vittoria dell’Arsenal. Con due partite abbordabile per i due rivali, forse in questo weekend questo trend finirà.

 

Leicester – Watford (domenica 15.00)

Non sarà mai nominato così, ma domenica sarà Ranieri Day al King Power Stadium con tutto lo stadio in piedi per l’allenatore che ha portato il campionato a Leicester nel 2016. Quando l’arbitro fischierà l’inizio della gara, però, finirà l’ambiente amichevole perché entrambe le squadre hanno bisogno di tre punti. Dopo due stagioni, quando Leicester è stato alla caccia di un posto nel Champions League fino alle ultime giornata, quest’anno si trovano nella zona anonima di metà classifica con le critiche che aumentano verso l’allenatore Brendan Rodgers. Non aiuta tanto che in quasi ogni intervista che fa arriva la domanda “Ma il Manchester United?”. Risponde sempre che la sua priorità è Leicester, ma chiaramente i giocatori (e anche i tifosi) credono che questi rumours siano una distrazione per la squadra che ha tanto da fare per migliorare la posizione in classifica. È la difesa di Leicester che ha sofferto in questa stagione. È in terzo posto in classifica di gol subiti e la vittoria di 1 a 0 contro Wolves nella prima giornata è stata l’unica volta che non ha subito in una partita. Indirettamente Claudio Ranieri è stato responsabile per questa agitazione a Leicester, la vittoria spettacolare contro Manchester United sabato scorso ha portato una fine all’epoca Solskjaer e se vincesse domenica salterebbe la sua ex squadra nella classifica. Quando vedo queste due squadre, ricordo sempre la partita di maggio 2013 in una delle fini più drammatiche di una partita che si può avere. È stata la partita di ritorno dei Playoff, l’andata è finita 1-0 per Leicester e al 97° del ritorno Watford vinceva 2-1. Non contavano i gol in trasferta, e sembrava che la partita stesse andando verso i tempi supplementari. O forse no? L’arbitro Oliver, sicuramente qualche amico Juventino ricorda il nome, ha dato un rigore a Leicester, tirato da Knockaert, parata di Alumnia e subito Watford in contropiede con i giocatori di Leicester fuori posizione, ha approfittato Troy Deeney facendo il gol decisivo solo 19 secondi dopo che Knockaert ha tirato il rigore. La magia del calcio!

 

Manchester City – West Ham (domenica 15.00)

Prima di Natale capiremo meglio fino a quale punto West Ham potrà andare. Se West Ham si trova ancora in zona Champions il 25 dicembre, vuole dire che è veramente un concorrente serio, anche perché in teoria David Moyes avrà un po’ di soldi per il calciomercato invernale per rafforzare la squadra, una cosa necessaria visto che stanno portando avanti l’avventura Europa League. Almeno la vittoria ieri contro Rapid Vienna ha assicurato il primo posto nel girone, così va direttamente agli ottavi evitando due partite dei sedicesimi. La sconfitta di domenica scorsa è stato chiamato il classico West Ham, vincendo a sorpresa contro Liverpool per poi perdere a sorpresa contro Wolves. Ora vediamo se vincerà a sorpresa contro Manchester City, una cosa che non succede dal 2014. Tranne la sconfitta contro Crystal Palace, City ha mostrato la solita forza nelle partite casalinghe, è stata l’unica partita dove ha subito un gol in campionato. Ha subito un gol in Champions League contro PSG, ma importava poco perché ha fatto la rimonta per vincere 2 a 1, chissà se Pochettino abbia lanciato qualche sguardo verso Old Trafford durante il volo di ritorno…

 

Chelsea – Manchester United (domenica 17.30)

La partita contro Leicester è stata veramente un Walk In The Park per Chelsea (Una passeggiata al parco, per dire che è stata una partita molto facile), ha vinto 3 a 0 con tre altri gol annullati per fuori gioco. Solo qualche centimetro ha fermato il 6 a 0 _(tipo set di tennis) e la squadra di Tuchel è rimasta in cima alla classifica. La vittoria contro la Juventus ha assicurato il passaggio al prossimo turno di Champions League, ma è arrivato ad un costo caro da pagare, con infortuni a Kante e Chilwell. Da un punto di vista più positivo, Lukaku è stato in panchina martedì scorso e potrebbe entrare come titolare contro la sua ex squadra. Anche United ha staccato il biglietto per gli ottavi del Champions dopo una vittoria contro Villarreal dove, come sempre in questa stagione, David De Gea e Cristiano Ronaldo hanno fatto la differenza. Michael Carrick dovrebbe rimanere sempre in panchina domenica, e l’altra sera ha fatto una bella figura, non solo in campo ma anche con la sua scelta sartoriale, degno di un giovane insegnante, facendo il suo esordio a scuola. Anche United avrà qualche punto interrogativo per quanto riguardano i titolari in campo, Maguire è squalificato e ci sono altre varie assenze per infortuni/quarantena. Carrick deve decidere se tenere la fiducia con Donny Van de Beek, scartato di Solskjaer ma è stato titolare contro Villarreal. Anche Jadon Sancho ha iniziato la partita in Spagna, dopo poche presenze in questa stagione e ha segnato il suo primo gol per United. Questi cambi in campo hanno portato un po’ di fortuna al neoallenatore, Stamford Bridge è stato un campo fortunato per United in questi anni, è imbattuto nelle ultime cinque visite con tre vittorie e due pareggi. Questa volta sarà dura contro un Chelsea in ottima forma, ma una bella prestazione per Ralf Rangnick (se lui sarà allo stadio o davanti alla TV) sembra un must.

 

Adam Grapes

(Credits: Getty Images)

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