PREMIER LEAGUE SOUTHAMPTON-LIVERPOOL: REDS COSTRETTI A VINCERE

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Jurgen Klopp ha in mente un piano: il suo 2021-22 dovrà essere ricordato come quello nel quale ha assunto definitivamente il ruolo di Re di Coppe, perché dopo i trionfi in Coppa di Lega ed FA Cup (entrambi ottenuti ai rigori ed entrambi contro il Chelsea) non resta che una coppa soltanto da mettere in bacheca, e non certo una qualunque.

Perché il Liverpool ha ancora una cartuccia da sparare sabato 28 maggio a Saint-Denis, quando proverà a togliere a Carlo Ancelotti e al Real Madrid la possibilità di conquistare l’ennesima Champions della sua storia. La corsa in Premier, anzi, la rincorsa in Premier sembra quasi l’ultimo dei pensieri: con una sconfitta nel posticipo di stasera in casa del Southampton praticamente i giochi sarebbero fatti, con il Manchester City campione davanti alla tv come già accaduto in passato a molte altre squadre (non ultimo il Leicester di Ranieri nel 2016).

Altrimenti tutto sarà rimandato alla sfida dell’ultimo turno, quando alle 17 e in contemporanea (una rarità nel calcio inglese, ma l’ultima giornata viene da sempre disputata all’unisono, come ai vecchi tempi) il Liverpool riceverà il Wolverhampton, mentre il City all’Etihad se la vedrà con l’Aston Villa. E detto che per ribaltare l’inerzia del duello al vertice servirerebbe un mezzo miracolo (tradotto: 6 punti per il Liverpool e una mancata vittoria del City), quantomeno l’idea dei Reds è di non consegnare il titolo ai rivali con 90’ d’anticipo. Se proprio Guardiola vuole far festa, che almeno se lo sudi fino all’ultimo questo titolo.

VAN DIJK E SALAH OUT, MA ALTRO TURNOVER IN VISTA

Tecnicamente ai Saints non serve neppure fare punti nelle ultime due giornate per garantirsi ciò che il campo ha già loro concesso. Perché il Southampton ha festeggiato la salvezza nel week-end appena passato, complice la mancata vittoria del Leeds che di fatto ha dato loro la certezza che almeno tre squadre in questa stagione di Premier non potranno andare oltre i 38 punti (e il Southampton è già a quota 40).

E questo consente agli uomini di Hassenhuttl di poter affrontare la sfida con l’animo leggero, magari puntando a ripetere l’1-0 col quale avevano rispedito a casa i Reds lo scorso anno. Klopp al contrario qualche grattacapo ce l’ha, perché sa in partenza di dover fare a meno di Van Dijk e Salah (oltre a Fabinho) e potrebbe anche fare alcune valutazioni legate all’impiego di elementi non al meglio della condizione. Perché va bene la rincorsa (quasi off limits) al City, ma qui il vero obiettivo rimane Parigi e la sfida al Real del 28 maggio.

Faremo le nostre valutazioni, ma di sicuro né Virgil e tantomeno Momo saranno della partita. Magari torneranno per la prossima, ipotizzando un loro impiego per una manciata di minuti o perché no, magari dal primo minuto, ma al St. Mary non ci prenderemo rischi. La vittoria in FA Cup ci ha dato ulteriore slancio e vigore in vista di queste ultime tre gare che ci restano da giocare e cercheremo di affrontarle nel migliore dei modi. La corsa al titolo temo sia compromessa, nel senso che non mi aspetto che il City perda ulteriormente terreno contro l’Aston Villa, anche se contro il West Ham non è riuscito a vincere una gara che poteva anche apparire alla portata. Noi comunque vogliamo il massimo e puntiamo a chiudere con due vittorie per poi prepararci al meglio per la sfida con il Real.

LA SUGGESTIONE MBAPPÈ NON DISTRAE KLOPP

A proposito di Real: la sfida non sembrerebbe essere solo quella del campo, dal momento che anche sul mercato c’è voglia di regalarsi un bel duello per mettere le mani su un giocatore (guarda a caso) di stanza proprio a Paris: Kyllan Mbappé sembrava già un giocatore del Real, ma i rumors delle ultime ore lo sarebbero in aperta trattativa anche con i Reds. Klopp ha detto però che a quelle cifre non ha nemmeno senso parlarne, pur ammettendo che gli farebbe assai piacere poter allenare l’asso francese.

Prima, però, meglio concentrarsi sui Saints e su un paio di dati che potrebbero aiutare il tecnico tedesco a rimettere qualche ingranaggio al proprio posto: non accade da tre anni che il Liverpool arrivi a prendere gol per tre gare di fila (e c’è una striscia di due incontri già aperta: 1-1 col Tottenham, 2-1 sull’Aston Villa), così come delle 8 gare stagionali di Premier disputate nell’arco della settimana (quindi tra martedì e giovedì) solo una volta non è arrivata una vittoria (7 vittorie e un ko. contro il Leicester).

E contro i Saints, nelle ultime 9 partite disputate, sono arrivate 8 vittorie (tutte con almeno due reti a referto) e una sola sconfitta, quella dell’anno passato. Il pensiero però, come detto, corre già a Saint-Denis: spazio allora ai vari Matip, Tsimikas, Jones e Firmino (più Diogo Jota), con Thiago risparmiato e uno tra Henderson e Milner a rifiatare in mezzo al campo.

SOUTHAMPTON-LIVERPPOL, LE PROBABILI FORMAZIONI

SOUTHAMPTON (4-4-2): McCarthy; Walker-Peters, Bednarek, Salisu, Perraud; Redmond, Ward-Prowse, Romeu, Elyounoussi; Adams, Broja. All.: Hasenhüttl.

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Gomez, Matip, Konaté, Tsimikas; Jones, Henderson, Keita; Diogo Jota, Firmino, Luis Diaz. All.: Klopp.

ARBITRO: Atkinson.

(Credits: Getty Images)

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