PSG – Rabiot: storia di un lunghissimo amore

PSG – Rabiot: storia di un lunghissimo amore

PSG – Rabiot: storia di un lunghissimo amore

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Qualità, quantità, carattere fumantino, una mamma-agente spesso invasiva e, soprattutto, un contratto in scadenza: Adrien Rabiot al centro del mercato, con il Paris Saint-Germain che spera sempre di fargli sottoscrivere il prolungamento dell’accordo attualmente valido fino al 30 giugno del 2019.

SCENARIO

Archiviate International Champions Cup e tournée asiatica, il centrocampista è stato tra i pochissimi big (compresi Buffon e Verratti) a brindare alla nuova stagione con il poker rifilato al Monaco in Supercoppa, avendo iniziato da subito la preparazione agli ordini del nuovo tecnico Tuchel. Già, perché Adrien non ha preso parte alla vincente spedizione mondiale in Russia. Deschamps lo aveva collocato tra le riserve, lui si è chiamato direttamente fuori con una lettera pubblica, puntando il dito contro l’illogicità – a suo dire – delle scelte del ct. Ma poi ha parlato il campo, suffragando al massimo la bontà delle decisioni di Didier, che ha riportato 20 anni dopo i Bleu sul tetto del mondo rinunciando non solo a Rabiot, ma anche ai vari Laporte, Lenglet, Payet, Lacazette e l’epurato storico Benzema. Giusto per farci un’idea della strepitosa abbondanza nella quale navigava la Francia. Non è avventato sostenere che questi esclusi eccellenti, nell’Italia attuale, verrebbero trattati alla stregua di semi-Messia della pedata.

CARRIERA – CARATTERISTICHE TECNICHE

Nato a Saint-Maurice, alle porte di Parigi, il 3 aprile del 1995, già all’età di 6 anni il jeune Adrien inizia a muovere i primi passi nel vivaio del Creteil, presso il quale si forma fino al 2008. Un lungo periodo inframezzato dalle due parentesi nei settori giovanili di Alftortville e Manchester City. Trasferitosi al Pau, continua a mettersi in mostra al punto da calamitare le attenzioni degli scout del Psg, che nel 2010 lo portano a Camp des Loges, dove il predestinato gioiellino completa la trafila – per poi essere lanciato in prima squadra da Carlo Ancelotti – e inizia a frequentare anche i ritiri delle rappresentative juniores della Francia (53 presenze e 6 reti dall’Under 16 all’Under 21, appena 6 invece le apparizioni in Nazionale maggiore). Eccezion fatta per l’esperienza in prestito al Tolosa nel 2013, chiusa con 1 gol in 13 partite, Rabiot da professionista a livello di club ha sempre difeso i colori del Paris Saint-Germain, collocando in bacheca quattro Ligue 1, tre Coppe di Francia, quattro Coppe di Lega e altrettante Supercoppe. Il ruolino complessivo con Les Parisiens consta di 22 reti e 16 assist in 208 gare. Poupou è un centrocampista moderno, abile sia in fase di impostazione che di copertura, in grado di disimpegnarsi in tutte le posizioni della zona nevralgica, pur prediligendo il ruolo di centrale. Fisico longilineo (191 cm per 73 kg), a dispetto delle lunghe leve si connota anche per una buona agilità, oltre che per lo spiccato senso della posizione. È soprannominato Il Duca per l’eleganza dei movimenti, di calcio con il suo sinistro naturale, ma anche esteriore…in un calcio sempre meno abituato a look sobri, alla Rabiot.

CURIOSITÀ

In un’occasione Adrien è stato davvero ad un passo dalla Serie A. Era l’estate del 2014 e Walter Sabatini, all’epoca ds della Roma, ormai vedeva il traguardo: “E’ quasi tutto fatto, arrivo all’ultimo incontro con la madre, arrabbiatissima con il Psg che secondo lei non valorizza il ragazzo. L’appuntamento è a pranzo. Al parking c’è l’altro figlio di Veronique che ci aspetta seduto al termine di una strada sterrata, un tipo inquietante, viene dalla Legione straniera. Parliamo, troviamo l’accordo, ma lei prima di alzarsi aggiunge una cosa. Nessuno mi traduce, ma io intuisco, chiedo conferma, mi infurio e prima di andarmene le urlo: ‘Come si permette?’. Voleva parlare con Rudi Garcia! Mai e poi mai. Se concedi a un genitore il tu per tu con l’allenatore, in un attimo te lo ritrovi nello spogliatoio”. Va però spezzata una lancia a favore di Madame Rabiot, che dal 2007 in poi ha dovuto fare non soltanto da mamma ma anche da papà, dato che il marito Michel, in seguito ad un ictus, è rimasto paralizzato e privato dell’uso della parola. Un dramma familiare immane, l’onnipresenza della donna e i suoi atteggiamenti iperprotettivi vanno analizzati anche in quest’ottica.

PROSPETTIVE DI MERCATO

Leonardo, che fu il primo a fargli un contratto da Pro, ha smentito qualsiasi tipo di missione in chiave Milan. In Premier ci avevano pensato, più o meno timidamente, Chelsea e Manchester Utd, ma ormai in Inghilterra il gong è bello che suonato. Sono invece Juventus e soprattutto Barcellona le grandi che in questa sessione hanno mosso passi più o meno significativi per il 23enne transalpino, tra abboccamenti, contatti e incontri con l’entourage. Fabio Paratici, ds bianconero, più volte ne ha parlato con il collega Antero Henrique, tenendo però presente che un affondo deciso dei campioni d’Italia andrebbe verosimilmente legato alla posizione di Pjanic, che più passano i giorni e più si avvicina al rinnovo, o alla totale impossibilità di arrivare a Milinkovic-Savic, indiscussa prima scelta per rinforzare eventualmente la mediana. I blaugrana, malgrado l’arrivo di Vidal, hanno messo sul piatto 60 milioni: un’enormità, data la situazione. Il Paris ha avuto la forza di resistere e sta alzando il pressing per convincere il giocatore a rimanere, allettandolo con una proposta di ingaggio non semplice da rifiutare. Ma il club presieduto da Al-Khelaifi potrebbe aver rotto gli indugi troppo tardi, considerato che sono trascorsi quasi 4 anni dall’ultimo prolungamento. Anche perché sappiamo bene quanto possano squilibrarsi i rapporti di forza tra società e atleti che hanno già varcato la soglia dell’ultimo anno di contratto, con lo spauracchio parametro zero sempre più incombente. A meno che Rabiot, al di là dell’aspetto economico, non si senta al centro di un progetto vincente anche in Europa, posto che in patria (a parte l’exploit del Monaco nel 2017) non esistono rivali. “Facile fare 8 gol al Dijon, il problema è che poi in Champions quando incontriamo certe squadre ne prendiamo 3 senza sapere come”, così Adrien lo scorso 15 febbraio post Real Madrid (a proposito, altro club a caccia di centrocampisti, uscito Kovacic e con la posizione di Modric tutta da verificare). Senza peli sulla lingua, il ragazzo che venne alle mani con Ibra in allenamento. Crederà ancora nel Psg? Stay tuned, ormai siamo vicini al dentro o fuori.

Credits: Getty Images

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Alfredo Pedullà Esperto di calciomercato, aggiornerà gli utenti sulle ultime trattative di mercato.... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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