Quale serie B? La mappa della serie cadetta 2018-19

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Calciomercato sì, ma anche tanta confusione sulla composizione della futura Serie B per la stagione che prende il via il 25 agosto. Cerchiamo di mettere ordine tra sentenze, appelli, squalifiche, ricorsi e controricorsi che stanno cambiando la fisionomia della serie cadetta e sovvertendo i verdetti della passata stagione.

ADDII E SENTENZE – A meno di clamorosi colpi di scena, il 25 agosto la Serie B non partirà per Avellino, Bari e Cesena. Drammatica la situazione di pugliesi e romagnoli: entrambe le società sono fallite e dovranno ripartire dalla Serie D. Se per il Cesena cominciano a diradarsi le nubi, per il Bari la telenovela non sembra ancora essersi conclusa.
L’AC Cesena, il cui fallimento ufficiale dovrebbe essere decretato il 9 agosto in tribunale, dovrebbe avere trovato un’erede nel Cesena FC in seguito al bando vinto dalla Pubblisole, holding specializzata in comunicazione e raccolta pubblicitaria che ora dovrà allestire la nuova società bianconera. Un progetto triennale quello presentato dalla holding e che ha superato quello della PT Group Management di Benevento, giudicato incompleto: Pubblisole è a capo di una cordata di 25 imprese locali che diventeranno 30 nell’arco del triennio di riferimento. Ed il titolo sportivo? Il nuovo Cesena rileverà quello del Romagna Centro, club di Serie D che, sul piano del settore giovanile, rileverà le squadre del defunto AC Cesena.

Non è andata altrettanto bene alla Bari, il cui settore giovanile sta subendo un vero proprio smantellamento con conseguente ‘saccheggio’. Nei giorni successivi alla conferma del fallimento della FC Bari 1908 di Giancaspro, è cominciata la diaspora di molti promettenti profili del vivaio biancorosso. Destinazione? Per una grande ironia della sorte, gli acerrimi rivali del Lecce contro cui i galletti avrebbero dovuto ridare vita al sentitissimo derby pugliese. Il nuovo responsabile del settore giovanile giallorosso, il barlettano Gennaro Del Vecchio (anche al Bari nel 2013-14), viene visto additato nel capoluogo come il principale responsabile dell’immediata attrazione del talento biancorosso nell’orbita salentina, una mossa che i tifosi si starebbero legando al dito. Al contrario di Cesena, a Bari la confusione regna sovrana con voci di cordate ed interessamenti che si susseguono l’un altra, cerchiamo di mettere ordine.

Innanzitutto va detto che Giancaspro non avrebbe mollato la presa: l’avvocato molfettese ormai nella lista nera dei tifosi biancorossi, avrebbe presentato ricorso contro il provvedimento di non iscrivere la società al prossimo campionato di Serie B. Una mossa disperata ma forse dettata da calcoli precisi viste le ultime mosse societarie dell’ex (?) presidente del Bari volte ad insediare persone appartenenti alla sua famiglia nell’organico societario, mosse che definirebbero Giancaspro più come un cinico calcolatore che un fine mecenate negli occhi della ferita tifoseria barese. Il CONI ha comunicato che, quantomeno, esaminerà il ricorso. Nel frattempo però (e qui arriva la parte complicata) il sindaco Decaro è il detentore del titolo sportivo e si è fatto ‘santo patrono’ della continuità della Bari nei confronti della prossima proprietà che dovrebbe avere l’onere di scegliere. Una bella matassa da sbrogliare perché al momento non si capisce chi possa seriamente pensare a costituire la legittima erede della società che fu.

A parte le ultime voci di interessamenti di Ferrero, Lotito e De Laurentiis Junior, stando alla Gazzetta dello Sport di oggi, i gruppi seriamente interessati sarebbero tre: la cordata rappresentata dal proprietario del Leeds United, Raddrizzani (uno che ha fatto fortuna vendendo i diritti della Premier League con la sua Eleven Sports), un’imprecisata cordata di imprenditori baresi ed infine una cordata di un gruppo del Nord rappresentata dall’avvocato Fulvio Monachesi, a sua volta industriale marchigiano. Le parti si incontreranno il 31 luglio per le manifestazioni di interesse come stabilito dal Sindaco Decaro che, molto probabilmente, si gioca un bel pezzo di carriera politica col calcio. Tutto dovrà chiarirsi prima del 10-11 agosto quando la LND dovrebbe rendere nota la composizione dei gironi di Serie D da cui il Bari dovrebbe ricominciare la propria tribolata avventura sportiva.

Più fresca la situazione dell’Avellino la cui esclusione ha seguito quelle di Bari e Cesena. La società irpina avrebbe delle concrete possibilità di vincere il ricorso ed essere iscritta al campionato di B 2018-19: la decisione verrà presa dal Collegio Arbitrale del CONI il 31 luglio. L’ottimismo è evidente visto che il ritiro di Ariano Irpino continua regolarmente sotto la guida del tecnico Marcolini. Lupi nel limbo.

RIPESCAGGI E PENALIZZAZIONI – Quella dei ripescaggi è un’ipotesi non confermata ma nemmeno negata. Diversi segnali indicherebbero che l’ipotesi della promozione a tavolino di tre club è più che un’ipotesi ma una vera realtà. ‘Al momento siamo iscritti al campionato di Serie B,’ ha detto l’ad del Catania, Pietro Lo Monaco, confermando di avere provveduto a tutta la trafila amministrativa del caso che include pagare i 700mila euro a fondo perduto, presentare la fideiussione bancaria da 1 milione e 200mila euro e portare nelle sedi competenti tutti gli incartamenti richiesti ‘quindi oggi noi siamo in Lega B’ ha proclamato quasi trionfalmente al margine della presentazione di due nuovi giocatori.

Lo Monaco ed il Catania Calcio sostengono la posizione del Novara, confermata da una sentenza che le dà ragione: i club, verrebbero rispettivamente promosso e ripescati in Serie B. L’Asse Anti-Novara vede schierata in prima linea la Pro-Vercelli, quasi a prolungare il derby sul campo, affiancata da Siena e Ternana. L’appello è già inoltrato e siamo sicuri che, in un caso,o nell’altro, il risultato non lascerà soddisfatta nessuna delle parti.
Nel ripescaggio sperava anche l’Entella, ma la decisione del Tribunale federale per un semplice deferimento nei confronti del ChievoVerona nell’ambito dell’indagini sulle plusvalenze gonfiate in concorso col Cesena (che invece subirà una penalizzazione di 15 punti in qualsiasi campionato FIGC verrà iscritto), ha praticamente confermato la retrocessione dei liguri che ovviamente non ci stanno e faranno anche loro ricorso.

Spera nel ricorso anche il Palermo che vorrebbe prendere il posto del Parma a seguito della vicenda degli SMS di Calaiò ai giocatori dello Spezia nell’ultima decisiva gara di campionato che ha regalato la promozione diretta ai ducali. Il tentato illecito è stato riconosciuto visto che il Parma partirà in Serie A da -5 (provvedimento avverso il quale ha parimenti presentato ricorso), ma la misura non soddisfa il clan Zamparini che puntava alla penalizzazione per la stagione passata, atto che avrebbe di fatto consegnato la promozione ai siciliani.
Chi dovrà scontare la penalizzazione in B sarà invece il Foggia: dall’iniziale provvedimento di -15 punti, la squadra di Grassadonia ha ricevuto uno sconto di 7 punti e partirà a fine agosto da -8. E manco a farlo apposta, anche qui la decisione ha lasciato qualcuno insoddisfatto: ‘è quasi un invito a utilizzare fondi neri,’ il duro commento del procuratore federale Giuseppe Pecoraro il 19 luglio scorso alla pubblicazione della sentenza sul ricorso rossonero.

A meno di un mese dal calcio d’inizio, le partite in tribunale non sono ancora terminate.

Credits: Getty Images

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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