Yildiz, Juventus (Imago)
Kenan Yildiz è rientrato qualche giorno fa a Torino per sottoporsi ai consueti controlli di routine al J|Medical, dopo la frattura al quinto metatarso rimediata subito dopo la gara d’esordio di campionato contro il Frosinone.
Un infortunio che continuerà a tenerlo lontano dai campi ancora per diverse settimane, nonostante l’intervento chirurgico, effettuato lo scorso 31 agosto nella sua città natale, Ratisbona, dove il turco ha anche svolto la prima fase del percorso riabilitativo.
Infortunio Yildiz: un recupero da gestire con grande cautela
Tornato in Italia ancora con stampelle e tutore al piede, il fantasista bianconero dovrà seguire un programma di lavoro mirato non solo al completo ristabilimento dell’infortunio, ma anche al mantenimento della massa muscolare, aspetto fondamentale per evitare ricadute.
Il pallone, come spesso accade in questo tipo di infortuni, sarà l’ultimo elemento reintrodotto nella tabella di lavoro, proprio per non compromettere i progressi ottenuti in un percorso lungo e delicato.
Rientro Yildiz: più dicembre che novembre
Se nello scenario più ottimistico un suo ritorno in campo potrebbe collocarsi tra la prima e la seconda decade di novembre, in coincidenza con la sosta per le nazionali, la sensazione prevalente in casa Juventus è che non ci sia alcuna fretta di forzare i tempi.
Il club bianconero preferirebbe infatti averlo al meglio della condizione in vista della fase più calda della stagione, tra febbraio e marzo, evitando gli errori di gestione già commessi nelle ultime annate. Per questo lo scenario più realistico vede un rientro vero e proprio a dicembre, con l’obiettivo di ritrovare ritmo e brillantezza in vista di un 2027 in cui Yildiz dovrà essere protagonista assoluto del progetto tecnico di Spalletti.
