Ribaltone Juve

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Finita 2-0 al Wanda Metropolitano il pensiero di ogni juventino è stato: in casa dobbiamo ribaltare il risultato, perché è proprio quando tutti la danno per spacciata che la Vecchia Signora tira fuori il carattere.

L’Atletico in casa è una grande squadra, veloce, tecnica e l’ha fatto capire benissimo ad Allegri e ai suoi ragazzi. Tutti sapevamo che la partita a Madrid non sarebbe stata una passeggiata sul lungomare al chiaro di luna con un cono vaniglia cioccolato. Esci con due gol che pesano come macigni e tu non ne hai fatto nemmeno uno, giusto per farti stare un po’ più tranquillo.

Intendiamoci: nessuno qui vuole sminuire la grande impresa di ieri sera, ma sul piano strettamente tecnico/calcistico certe cose vanno dette. Lontano da casa com’è la squadra di Simeone? Una grande squadra “normale” che non sta attraversando un gran periodo, con un’emergenza vera dietro, un terzino sinistro da inventare e Godin che, fino a domenica scorsa, pareva dovesse saltare. Non solo: in avanti non avevano Diego Costa, che un bel po’ di problemi a Madrid li aveva dati. Sperare in Lemar (forte, ma inespresso da quando è arrivato) e “Le Petit Diable” Griezmann (fortissimo, ma troppo solo) era davvero poco.

Ancora una volta si ha la conferma (sempre che ce ne fosse stato bisogno) che è Cristiano Ronaldo l’unica vera star sul palcoscenico della Champions.

Però, se vogliamo analizzare bene, in parte la qualificazione è il Cholo che se l’è giocata, perché con una Juve in casa che attacca per 90 minuti e con un CR7 in grande spolvero, non puoi giocare a difendere e basta: 2 gol si possono fare a chiunque, e poi non è detto che ci sia gioco a sufficienza per mettere in rete quel gol che tanto serve, una volta che l’inerzia se n’è andata. Quindi il risultato è un concorso di colpa. Ma i bianconeri, insistiamo, hanno vissuto una serata di grazia.

Se vogliamo, i meriti non sono solo di CR7 che si sa, è CR7, e questo già dice tutto.

Abbiamo visto un Allegri veramente geniale. Il mister schiera una formazione che nessuno crede valida, attirandosi moltissime critiche e quasi una “mozione di sfiducia”, rischiando davvero di vedere la sua testa su una picca a Porta Pila stamani, ma lo stratega di Livorno sa il fatto suo e zittisce tutti. Un grandissimo Spinazzola, che fa ben sperare tanto i tifosi bianconeri che quelli Azzurri. Avere un giocatore così in nazionale ci fa sognare ad occhi aperti, sperando di poter vedere presto un altro 9 luglio 2006, perché se Spinazzola è davvero questo, con Kean che è davvero questo, gli Azzurri nei prossimi anni si divertiranno e ci faranno divertire. Infine c’è Emre Can che ha giocato in due ruoli contemporaneamente, difensore e centrocampista. Ottimi davvero tutti, ma questi due in particolare, ci hanno lasciato a bocca aperta.

Insomma tutto va come a Torino speravano andasse, ora però basta bluff e passi falsi: la Champions League ne consente al massimo un paio lungo la strada che porta alla coppa dalle grandi orecchie. Quindi, cara Vecchia Signora, siamo a metà strada di un cammino che porta a quel trofeo che in Italia manca dal 2010 e, man mano che si va avanti, sarà sempre più dura e di sicuro non è vietato abbassare la guardia.

Venerdì a Nyon, ci saranno i sorteggi per i quarti di finale. Mancano ancora due squadre ma per adesso Juve, Man. City, Porto, Tottenham, United e Ajax ci sono. Se non ci saranno sorprese, o meglio miracoli, dovrebbe aggiungersi alla lista anche il Barcellona, che gioca in casa contro il Lione. La partita in dubbio è Bayern-Liverpool, finita 0-0 all’Anfield che stasera le quote 1X2 finale  vedono vittoria Bayern a 2.15, il pareggio a 3.50 e la vittoria del Liverpool a 3.35. Non ci resta che aspettare per vedere cosa accadrà all’Allianz di Monaco e quale sarà la squadra a meritarsi un posto ai quarti.

Ovviamente, inutile negarlo, la Juve spera nel pescaggio del Porto, meglio quest’ultimo che il Man. City che ieri ha stracciato lo Shalke 04 7-0. La squadra di Guardiola, attualmente, è la favorita come vincente Coppa a 3.25.

In alternativa Tottenham, Ajax e United sono a metà tra un Porto e un City/Barcellona.

Ma non è solo la Juve a sperare nel pescaggio di una squadra piuttosto che un’altra, perché quest’anno, con CR7 e con la Juve che abbiamo visto ieri sera, i bianconeri sono una squadra da temere.

E, scaramanzia alla mano, diciamocelo: si può fare. I ragazzi di Allegri non hanno niente da invidiare a quelli di Guardiola, di Klopp, di Kovac o di Valverde.

La strada per Madrid è ancora lunga e piena di ostacoli, ma Roma non è stata costruita in un sol giorno, un passo dopo l’altro vediamo come andrà.

Il 1° giugno 2019 non sappiamo quali saranno le due squadre a contendersi il titolo di Campioni d’Europa, ma una cosa è certa oggi: la Juve, c’è.

(Credits: Getty Images)

 

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