ripescaggio italia mondiali 2026

Donald Trump (presidenta USA) e Gianni Infantino (Presidente FIFA) - Credits: IMAGO

La possibilità di un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 resta al momento un’ipotesi estremamente remota nonostante le recenti discussioni, che stanno acquisendo un’impronta internazionale.

Nei giorni scorsi infatti il presidente della FIFA Gianni Infantino ha organizzato un vertice a Zurigo programmato per il 20 maggio con i rappresentanti della federazione iraniana per affrontare la questione della partecipazione dell’iran ai Mondiali. L’incontro servirà a definire una volta per tutte la partecipazione della nazionale alla competizione, con Infantino che appare molto ottimista in tal senso e che ha pubblicamente anticipato che “l’Iran parteciperà ai Mondiali“.

Ripescaggio Italia ai Mondiali: le parole di Trump

In questa faccenda è stato coinvolto anche Donald Trump, interrogato dai giornalisti in merito, e che aveva raffreddato definitivamente l’ipotesi di sostituire l’Iran con l’Italia rispondendo a una domanda specifica sul tema “L’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo. Stanno pensando di rimpiazzare l’Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti”.

Il presidente americano ha affermato testualmente di non pensare troppo alla questione, nonostante Zampolli (amico e inviato di trump) stia fortemente sponsorizzondo il ripescaggio da alcune settimane.

Italia ripescata: una suggestione più politica che concreta

L’idea di inserire l’Italia al posto dell’Iran era stata lanciata, appunto, da Paolo Zampolli, che aveva sostenuto di aver avanzato questa proposta sia alla Casa Bianca che alla FIFA argomentando che gli azzurri possiederebbero il prestigio necessario per partecipare al torneo mondiale.

La FIFA tuttavia avrebbe già considerato questa soluzione totalmente impraticabile secondo le proprie normative interne. Secondo alcune indiscrezioni, qualora si verificasse una rinuncia o un’esclusione dell’Iran il posto disponibile verrebbe automaticamente assegnato a una nazionale della confederazione asiatica, con gli Emirati Arabi Uniti che figurano tra i candidati maggiormente probabili essendo stati l’ultima squadra eliminata nelle qualificazioni AFC.

Insomma, il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali appare principalmente come una suggestione di natura politica piuttosto che uno scenario concreto.