I segreti di Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

I segreti di Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

I segreti di Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

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ARJEN ROBBEN

Dal Groningen al PSV Eindhoven poi l’esperienza nel Regno Unito con la maglia del Chelsea, nel 2007 arriva la chiamata del Real Madrid  alla quale due anni più tardi seguirà quella del Bayern Monaco. Il 28 agosto 2009 inizia l’avventura in Bundesliga, la maglia è la numero 10  e all’esordio contro il Wolfsburg sigla una doppietta, dettando i tempi per il successo finale per 3-0. Quel viaggio iniziato bene finì meglio, e la nomina come miglior giocatore della Bundesliga ne è una testimonianza tangibile. Ma la vita di Robben con questa maglia cambiò nel giro di un paio di stagioni, da talismano a portasfortuna.

Nel 2011, Arjen trova nel giardino di casa sua un gatto nero, lo chiama Boateng come il suo compagno di squadra, perché il suo ruolo è quello di difendere la casa. Da lì però parte la sfiga! Nel 2011 contro il Borussia sbaglia il rigore e il Bayern esce sconfitto dal Meisterschale. I tifosi incominciano a diffondere le voci, quelle brutte, quelle che potrebbero farti perdere la testa: “Non è un fenomeno! Robben Rabbit!”. Nel 2012 continua la stessa storia e quella sfiga che sembra aver condizionato un anno importante della sua carriera si ripresenta. Champions League, supplementari, 11 metri, Robben pesta la cacchina e sbaglia ancora. “Eterno secondo” e  “Portasfortuna” diventano gli aggettivi più usati dai social tedeschi e per il mancino olandese continua il periodo nero. Ma al suo fianco c’è Boateng che lo consola, e l’ansia dagli 11 metri, e la calvizia precoce non lo preoccupano più, ormai quella sfiga è storia, una brutta storia. Finale Champions League proprio contro gli odiati gialloneri del Borussia Dortmund, assist per Mandzukic, poi Gundogan su rigore pareggia i conti. Mancano una manciata di minuti al fischio finale, Ribery lo serve in area, Arjen salta l’avversario e con un tocco morbido supera il portiere. L’esultanza davanti a quel pubblico ha un gusto diverso, ha quel gusto di rivalsa, che difficilmente dimenticherà mai. Robben e il gatto nero, una storia di pura fantasia.

MARCO REUS

Rot Weiss Ahlen, poi il Borussia Mönchengladbach acquista il suo cartellino e lo fa esordire in Bundesliga all’età di 20 anni. Dal 2008 al 2011 veste la maglietta dei “Puledri” ma nella finestra di mercato invernale viene chiamato al salto di qualità con i gialloneri. Il Borussia diventerà la sua casa, il Westfalenstadion il suo giardino. Tutti noi lo conosciamo per le sue caratteristiche sul campo: cambi di direzione brucianti, tecnica sopraffina e calcio potente quanto preciso. Fuori dal campo però il fuoriclasse tedesco ha tenuto nascosto per tanti anni e forse troppi un segreto dal valore inestimabile, anzi no, da 540.000 euro. L’attaccante con la passione delle belle auto, è una storia che già conosciamo, ma il suo segreto presto si rivelerà decisivo per le sue finanze. Alle feste si presenta sempre con la sua Aston Martin, un modello di macchina che di certo non passa inosservato, tanti cavalli mai risparmiati da Marco che in pochi mesi fa registrare il record agli Autovelox, ma lo sappiamo per un giocatore con quello stipendio non è di certo un problema. I conti da pagare però presto o tardi si presentano e quando viene fermato per un semplice controllo dalla polizia, Reus sorprende tutti ancora una volta. “Patente e Libretto, grazie” – disse il poliziotto –  “Ho solo questo” – disse Reus porgendogli la carte d’identità… Tre anni passati a guidare senza patente, tre anni senza battere ciglio, tre anni seduto su macchine a dir poco potenti senza il foglio rosa. 540.000 euro di multa, per il non patentato più famoso al mondo.

 

LA BUNDESFIGA

La sfida per il primato in Bundesliga si gioca anche sugli spalti, e per lo speciale avvenimento la F.I.G.A. ha fatto partire da alcuni anni la “Bundesfiga”. Un 3vs3 dedicato alle mogli, alle compagne, alle donne dei calciatori.

Per i bavaresi ci sono le “Fighe Rosse”, fantasia e passione al servizio della vista. Shannon De Lima, compagna di James Rodriguez ad ispirare il gioco di curve. Sulla corsia di sinistra una chicca per il vostro iride, Zahia Dehar compagna di una notte di fuoco di Frank Ribery, soprannominata la “voglia di macchia”. Ad agire senza un ruolo preciso ma con il compito di fare male all’avversario, la moglie di Thomas Muller, Lisa.

Dall’altra parte con un costumino giallonero da tecno-folli, con quella tecnica da like facile da social, e con un commento positivo sempre per tutti, le “Bo-Russia Girls”. Rafaella Szabo moglie di Witsel pronta a far perdere la testa al pubblico pagante grazie alla sua dote naturale di “Bovinalanza”, in cabina di regia per un dei film d’autore più promettenti Kathrin Gotze. A completare lo scacchiere giallonero, la punta di diamante Scarlett Gartmann moglie di Marco Reus, con quel fiuto incredibile per la rete, quella da pesca però “Pesciolina d’oro”.

(Credits: Getty Images)

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