Coppa d'Africa - Asciugamano sottratto a Mendy
Il Senegal si aggiudica la 35ª edizione della Coppa d’Africa nella finale contro il Marocco in una notte folle, caratterizzata da tante controversie non molto “sportive”.
1-0 è il risultato finale dopo i tempi supplementari e, soprattutto, dopo un clamoroso rigore sbagliato dal Marocco al 99′ (nel lunghissimo recupero del secondo tempo). Penalty calciato malissimo da Brahim Diaz che tenta di soprendere Mendy con una sorta di cucchiaio, riuscito male. Anzi malissimo.
Poi, nei supplementari, un gran gol di Pape Gueye regala la vittoria al Senegal, ma a catturare l’attenzione degli appassionati in queste ore non è solo la cronaca sportiva.
Lo strano caso dell’asciugamano nascosto
Uno delgi episodi più discussi della serata è quello che riguarda i continui tentativi di sottrarre gli asciugamani al portiere senegalese Mendy. Con la pioggia battente sulla capitale marocchina, l’estremo difendore aveva bisogno di asciugarsi frequentemente i guanti. E il vice portiere Diouf ha assunto il “compito” di custodire l’asciugamano vicino alla porta.
Le immagini diffuse online mostrano scene surreali: il giocatore marocchino Saibari che tenta di strappare l’asciugamano dalle mani di Diouf, seguito da quattro raccattapalle che si lanciano addosso al giocatore senegalese cercando di impossessarsi dell’asciugamano. In un momento particolarmente concitato, Diouf viene addirittura trascinato via sul campo mentre Mendy si preparava a fronteggiare un’azione offensiva avversaria.
Un altro filmato immortala il capitano del Marocco, Hakimi, mentre scaglia un asciugamano utilizzato da Mendy oltre i cartelloni pubblicitari durante una discussione con l’arbitro. Prontamente, Diouf scavalca le barriere pubblicitarie per recuperarlo.
L’indignazione dei social
Sui social media si è scatenata un’ondata di indignazione. Molti tifosi hanno sottolineato come sottrarre l’asciugamano rappresenti una strategia scorretta: senza potersi asciugare i guanti bagnati, il portiere rischia che il pallone gli sfugga dalle mani.
Particolarmente apprezzato è stato l’impegno di Yehvan Diouf, definito da molti “un vero soldato” per aver difeso strenuamente l’asciugamano per tutta la durata dell’incontro, respingendo sia i raccattapalle che i giocatori avversari.
