Serie A | Giornata di verdetti tra zona Champions e retrocessione

Serie A | Giornata di verdetti tra zona Champions e retrocessione

Serie A | Giornata di verdetti tra zona Champions e retrocessione

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Continua la 35ª giornata di Serie A dopo i 4 match di ieri: Spezia-Napoli (1-4), Udinese-Bologna (1-1) Inter-Sampdoria (5-1) e Fiorentina-Lazio (2-0).
La vittoria del Napoli ha portato i Partenopei momentaneamente in seconda posizione, ma dovranno però attendere i risultati dell’Atalanta, che gioca in trasferta a Parma, e soprattutto del big match di giornata Juve-Milan.

 

GENOA – SASSUOLO, DESTRO PRIMO MARCATORE?
Il Sassuolo è reduce da quattro vittorie consecutive contro Benevento, Fiorentina, Milan e Sampdoria tanto che adesso si trova a -2 dalla Roma settima e spera giustamente nell’Europa quindi oggi hanno l’obbligo di vincere in trasferta a Marassi. Il Sassuolo ha vinto gli ultimi due match contro il Genoa in campionato, i neroverdi non hanno mai registrato tre successi di fila contro il Grifone in Serie A. Il Genoa è rimasto imbattuto nelle ultime 11 partite al Ferraris in campionato (4V, 7N), è dal febbraio 2009 che non registra una striscia più lunga di match interni senza sconfitta in Serie A (in quel caso 12 con Gian Piero Gasperini) e a ha segnato almeno due gol in tutti gli ultimi tre match di campionato, l’ultima volta che ha infilato una striscia più lunga in Serie A risale al febbraio 2012 (quattro gare con almeno due reti). La squadra di De Zerbi ha raccolto 53 punti in 34 giornate di questo campionato, con quattro gare rimanenti i neroverdi hanno già guadagnato più punti rispetto a sei delle precedenti sette stagioni complete di Serie A – solo nel 2015/16 ha fatto meglio (61 punti a fine campionato).
Chi potrebbe fare la differenza nel match è Mattia Destro, autore di tre reti contro il Sassuolo in Serie A, che ha segnato 11 gol in questo campionato – l’ultimo giocatore italiano a fare meglio in una singola stagione con il Genoa in Serie A è stato Leonardo Pavoletti nel 2015/16 (14 reti) e Domenico Berardi del Sassuolo è stato coinvolto in almeno un gol in tutte le ultime cinque gare di campionato (sei reti e un assist), l’attaccante classe ’94 è a una sola lunghezza dal suo record di marcature in una singola stagione di Serie A (16 nel 2013/14).

 

PROBABILI FORMAZIONI
GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Radovanovic, Masiello; Zappacosta, Strootman, Badelj, Zajc, Cassata; Destro, Pandev.
SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Maxime Lopez, Locatelli; Berardi, Djuricic, Boga; Raspadori.

 

BENEVENTO – CAGLIARI, SCONTRO SALVEZZA!
Senza girarci troppo intorno, questo match è fondamentale per la salvezza dove un pareggio non cambierebbe niente, ma qualora una vincesse, lascerebbe l’altra a far parte del trio delle retrocesse. Attualmente Cagliari è a 32 punti e Benevento a 31 e nessuna delle due vorrà uscire sconfitta dal Vigorito. Nemmeno un pareggio in tre precedenti di Serie A tra Benevento e Cagliari: due successi sardi contro uno campano nella gara di andata. Il Cagliari ha vinto solo quattro delle ultime 18 sfide di Serie A contro squadre neopromosse (7N, 7P), dopo una serie di ben sette successi consecutivi. Nel girone di ritorno il Benevento ha ottenuto nove punti, mentre a questo punto del girone di andata ne aveva conquistati il doppio (18) e ha subito almeno quattro gol in quattro partite casalinghe in questa Serie A, nessuna squadra dei maggiori cinque campionati europei ha fatto peggio. Il Cagliari, invece, è reduce da tre vittorie e un pareggio, era dal dicembre 2019 che non restava imbattuto per quattro gare di fila in Serie A (serie arrivata a 13) e ha ottenuto quattro punti nelle ultime due trasferte di campionato, tanti quanti nelle precedenti otto.
Oggi di scontrano il Benevento che è la squadra che ha segnato meno gol nella prima mezzora di gioco in questo campionato (sette) e il Cagliari che è quella con il peggior attacco considerando tutto il primo tempo (14 reti). Il primo tempo, quindi, potrebbe finire 0-0. Il Cagliari deve stare molto attento ai calci piazzati dei padroni di casa dato che la squadra di Pippi Inzaghi ha segnato 11 gol su sviluppo di corner in questo campionato, più di ogni altra squadra, ed è l’unica ad aver realizzato più della metà dei propri gol su sviluppo di calcio piazzato (54%: 20/37).
Potrebbe essere João Pedro a decretare le sorti del match dato l’attaccante brasiliano del Cagliari ha realizzato più gol nei maggiori cinque campionati europei 2020/21 (15); escluso lui stesso nello scorso campionato, l’ultimo brasiliano a fare meglio in una singola stagione di Serie A è stato Kaká nel 2008/09 (16 reti).

 

PROBABILI FORMAZIONI
BENEVENTO (3-5-2): Montipò; Caldirola, Glik, Barba; Depaoli, Hetemaj, Schiattarella, Ionita, Improta; Caprari; Lapadula.
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Ceppitelli, Godin, Carboni; Nandez, Marin, Duncan, Nainggolan, Lykogiannis; João Pedro, Pavoletti.

 

VERONA – TORINO, FINIRÀ IN PAREGGIO?
La vittoria della scorsa settimana contro il Parma ha regalato la speranza concreta della salvezza per il Torino che però oggi non dovrà commettere ulteriori passi falsi se vuole avere la certezza di continuare a giocare nel massimo campionato italiano. Verona e Torino hanno pareggiato sei delle ultime sette partite di campionato (un successo gialloblù): dal 2015/16 in avanti solo le sfide tra Inter e Roma (sette) e tra Fiorentina e Genoa (otto) hanno visto più segni X. Dopo aver mancato il gol in quattro delle precedenti cinque sfide interne con il Torino in Serie A, il Verona ha segnato in tutte le ultime cinque, parziale in cui tuttavia ha ottenuto un solo successo (2N, 2P).
Il Verona non vince da cinque partite di campionato (1N, 4P) e non fa peggio dallo scorso luglio quando arrivò a sette gare di fila senza successi; mentre il Torino ha vinto tre delle ultime cinque partite di campionato (1N, 1P), tanti successi quanti quelli registrati nelle precedenti 22.
Eddie Salcedo ha segnato due gol nelle ultime tre partite di campionato, uno in più che nelle precedenti 34; l’attaccante del Verona è, tra i giocatori con almeno due gol in questo campionato, il più giovane.
Il Verona è la squadra contro cui Andrea Belotti ha giocato più partite di Serie A con la maglia del Torino senza mai trovare la rete (sette gare senza reti) – l’unica marcatura dell’attaccante contro i gialloblu nella competizione risale infatti al febbraio 2015, quando vestiva la casacca del Palermo. È arrivato il momento per il Gallo di segnare ai gialloblù e assicurare un posto in Serie A ai suoi anche il prossimo anno?

 

PROBABILI FORMAZIONI
VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Gunter, Ceccherini, Dimarco; Faraoni, Sturaro, Barak, Lazovic; Salcedo, Zaccagni; Lasagna.
TORINO (3-4-1-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Vojvoda, Rincon, Mandragora, Ansaldi; Verdi; Belotti, Zaza.

 

PARMA – ATALANTA, GOLEADA DELLA DEA?
La vittoria di ieri per 5-1 del Napoli ai danni dello Spezia, ha assicurato il secondo posto ai partenopei. Posto che fino all’altro ieri era dell’Atalanta e oggi la Dea si trova a Parma per riprendersi quello che gli è stato tolto dai ragazzi di Gattuso. Dopo una serie di tre vittorie consecutive tra il 2013 e il 2014, il Parma ha ottenuto un solo punto nelle ultime sette partite contro l’Atalanta, realizzando appena due reti nel periodo e ha perso le ultime due partite casalinghe contro l’Atalanta, tante sconfitte quante quelle subite in tutte le precedenti 18 gare interne con i bergamaschi (9V, 7N). I padroni di casa hanno vinto solamente una delle ultime 15 partite casalinghe di Serie A (5N, 9P): i gialloblù non hanno mai ottenuto meno successi in una serie di 15 gare interne nel massimo campionato. Dall’altra parte, invece, la situazione è totalmente differente. L’Atalanta ha ottenuto 20 punti sugli ultimi 24 disponibili in Serie A: solamente la Lazio (21) ha fatto meglio nel periodo. Con due trasferte da giocare, l’Atalanta, attualmente a quota nove vittorie esterne, potrebbe ancora eguagliare il proprio record di successi fuori casa in una stagione di Serie A (11 nello scorso campionato).
Attualmente la squadra di Gasperini è una delle uniche due squadre nei maggiori cinque campionati europei, con il Lione, a contare tre giocatori con almeno 10 gol (Muriel, Zapata e Gosens). Potrebbe essere proprio Robin Gosens a chiudere il match. Il tedesco è il primo difensore nella storia dell’Atalanta ad andare in doppia cifra di reti in un singolo campionato di Serie A; l’ultimo difensore in generale a riuscirci nel massimo campionato fu Marco Materazzi (Inter 2006/07) – sempre Materazzi, ma nel 2000/01 (12 reti) è stato l’ultimo a segnare di più, prima di lui solo Daniel Passarella (11 nel 1985/86) e Antonello Cuccureddu (12 nel 1973/74).
Questa sfida vede affrontarsi il miglior attacco di questa Serie A (79 gol per l’Atalanta) e il peggiore (36 per il Parma). È molto probabile, quindi, che la Dea si riprenda il suo secondo posto.

 

PROBABILI FORMAZIONI
PARMA (4-3-3): Sepe; Conti, Bruno Alves, Gagliolo, Pezzella; Kucka, Grassi, Kurtic; Brunetta, Cornelius, Gervinho.
ATALANTA (4-2-3-1): Sportiello; Hateboer, Romero, Djimsiti, Gosens; de Roon, Freuler; Malinovskyi, Pessina, Muriel; Zapata.

 

ROMA – CROTONE, GIALLOROSSI IN GOL NEL PRIMO TEMPO
La sponda giallorossa della capitale pensa già alla prossima stagione, quando sulla panchina della Roma siederà José Mourinho. Tutto giusto, ma adesso è ancora più giusto portare a termine degnamente questa stagione se l’anno prossimo vorranno giocare in Conference League. Il Sassuolo gli sta col fiato sul collo e i lupacchiotti non devono commettere più passi falsi.
La Roma ha vinto tutte le cinque partite di Serie A giocate contro il Crotone, subendo una sola rete – solo contro i giallorossi e contro il Napoli (6/6) i rossoblù hanno perso tutte le gare disputate in Serie A. Il Crotone non ha segnato nemmeno un gol in trasferta contro la Roma in Serie A (in due precedenti); oltre ai giallorossi, solamente contro Juventus (tre partite) e Palermo (una) i calabresi sono ancora a secco di reti fuori casa nella competizione.
Solo il 29% dei gol della Roma sono arrivati nel girone di ritorno (17 su 58), la percentuale peggiore in questo campionato – quella giallorossa è inoltre la squadra che ha segnato meno gol nelle prime 15 partite di questo girone rispetto a quanto fatto nelle prime 15 dell’andata (-15: 32 all’andata, 17 nel ritorno). I ragazzi di Fonseca, quindi, oggi hanno il dovere morale di segnare, considerando che il Crotone ha la peggior difesa sia nel primo tempo (41 gol subiti) che nel secondo (44, come lo Spezia), ma è la squadra che in percentuale concede meno reti nei 15 minuti iniziali di gara (7%: 6/85) – la Roma ha invece segnato 10 reti nello stesso intervallo temporale, meno solamente della Lazio (12). La prima delle due marcature multiple dell’attaccante della Roma Borja Mayoral in Serie A è arrivata nella gara di andata contro il Crotone. Che replichi anche oggi?
I padroni di casa dovranno fare attenzione a Simy che è a quota 19 reti in questo campionato con la maglia del Crotone: l’unico giocatore di una squadra retrocessa sul campo a fine stagione capace di raggiungere 20 reti è stato Igor Protti nel 1995/96 con il Bari (24 gol) – si aggiungono David Trezeguet nel 2005/06 (23 con Juventus) e Lorenzo Bettini nel 1954/55 (20 con l’Udinese).

 

PROBABILI FORMAZIONI
ROMA (3-4-2-1): Fuzato; Ibanez, Kumbulla, Fazio; Reynolds, Villar, Pellegrini, Santon; Pedro, Mkhitaryan; Borja Mayoral.
CROTONE (3-4-1-2): Cordaz; Magallan, Golemic, Djidji; Pereira, Cigarini, Benali, Molina; Messias; Simy, Ounas.

 

JUVE – MILAN, A RONALDO RISPONDE IBRAHIMOVIC
Da sempre Juve-Milan è una delle partite più belle e importanti del nostro campionato. Questa sera però, lo è ancora di più, ma non perché in ballo c’è lo scudetto, ma un posto tra le prime 4 della classe. Entrambe hanno molto da perdere in caso di sconfitta e sicuramente tenteranno il possibile e anche l’impossibile per poter vincere. I presupposti di un campionato super combattuto per la lotta scudetto tra Milan e Juve sono stati delusi, ma non c’è tempo adesso di criticare la stagione, ora è il momento di vincere e salvare il salvabile.
Dal 2011/12 in avanti la Juventus ha battuto 15 volte il Milan in campionato (1N, 3P), contro nessuna squadra ha fatto meglio nel periodo (15 successi anche contro Lazio e Udinese, ma con una sfida in più). La Juventus ha vinto tutte le ultime nove partite casalinghe contro il Milan in Serie A, ma ha subito gol in tutte le ultime 10 partite di Serie A: non accadeva in campionato da aprile 2010, quando arrivò a 19 di fila. In casa, però, segna molto, almeno due reti in 13 partite casalinghe in questo campionato, più di ogni altra squadra. La difesa del Milan dovrà fare particolarmente attenzione stasera.
Da una parte nessuna squadra ha guadagnato più punti della Juventus da situazione di svantaggio in questo campionato (17), dall’altra il Milan è quella che ne ha persi meno una volta avanti nel punteggio (cinque). In campo ci saranno tutti i migliori. Pirlo ha recuperato Chiesa dall’infortunio e giocherà a sinistra nel 4-4-2 con avanti Morata e Ronaldo. Nove marcature multiple in campionato nel 2020/21 per CR7; l’attaccante portoghese non fa meglio in una singola stagione dal 2014/15 (12) e l’unico a fare meglio di lui nei maggiori cinque campionati europei in questa stagione è Erling Haaland (10).
Dall’altra parte Pioli, eccetto lo squalificato Castillejo, avrà tutta la rosa a disposizione che sceglierà di giocare con il 4-2-3-1 con Ibrahimovic davanti e alle spalle Saelemaekers, Calhanoglu e Rebic. Attenzione però a non sottovalutare Theo Hernández che è il primo difensore del Milan che ha segnato almeno cinque gol e servito almeno cinque assist in una singola stagione di Serie A dal 2004/05 ad oggi con 19 partecipazioni totali (11 reti, otto assist) ha anche superato Ignazio Abate come difensore rossonero che ha preso parte a più gol nel periodo (18).

 

PROBABILI FORMAZIONI
JUVENTUS (4-4-2): Szczesny; Danilo, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Rabiot, Chiesa; Morata, Cristiano Ronaldo.
MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer, Kessie; Saelemaekers, Çalhanoglu, Rebic; Ibrahimovic.

 

 

(Credits: Getty Images)

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