Come cambierà il Milan 

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Dopo  il dolce finale del derby, pareggiato quando sembrava irrimediabilmente perduto, dopo il closing maturato a seguito di un laboriosissimo parto fatto di rinvii e voci inquietanti, il Milan ha decisamente iniziato una nuova era.
La stagione in corso ha dato un grande aiuto ai nuovi reggenti, perché è considerata la migliore come guida tecnica e giocatori di prospettiva. Un conto è ricominciare dovendo fare una rivoluzione, un’altra quella di edificare partendo da basi solide.
A partire dalla società che è caratterizzata da un organigramma che nei prossimi mesi verrà arricchito ma attualmente snello e con a capo l’amministratore delegato Marco Fassone e il neo Direttore sportivo Antonio Mirabelli.
Quanti e quali soldi il Milan intende spendere è certamente l’argomento più spinoso ma se il Milan è stato pagato, tra valore stimato, presa in carico dei debiti e cifre “accessorie” circa  820 milioni di euro, grazie anche al prestito del fondo Elliott, è altrettanto evidente che non si compra un club per poterlo esporre in salotto ma per valorizzarlo e poterlo far fruttare, perciò lo sviluppo del marchio Milan in Cina passerà  attraverso una società controllata che si occuperà di creare profitto sul mercato locale. Marketing, merchandising e sponsorizzazioni saranno dunque le voci per vincere il campionato parallelo della società, obbligata a crescere in fretta
L’accordo stipulato con Berlusconi prevede di  investire 350 milioni in tre anni in operazioni di ricapitalizzazione e rafforzamento patrimoniale della società.
La strategia mira anche ad una futura quotazione in borsa e ad una costruzione di uno stadio di proprietà, obbiettivo però a lunga distanza che può solo generare ulteriore debito per ottenere l’importante voce di guadagno del futuro.
Nei piani comunque è in programma un incontro con l’Inter e con il Comune di Milano. Da un punto di vista tecnico non c’è tempo da perdere, ad un mese e mezzo dalla fine del campionato. Per questo Antonio Fassone ha iniziato proprio da Vincenzo Montella, con il quale c’è stato un lungo incontro a Casa Milan per parlare insieme di futuro e necessità tecniche.
Le strategie di rilancio della squadra, sono già iniziate partendo dai rinnovi.
Fassone intende soddisfare le richieste di Raiola e Donnarumma, consolidare l’ossatura partendo dal portiere, Romagnoli, De Sciglio, Locatelli (anche se è possibile un prestito), Bonaventura e cercando di fermare Suso e trattenere Deulofeu con la sua complicità. Missioni le ultime due particolarmente complicate. In attacco praticamente certo l’addio di Bacca. Tra i nuovi acquisti gli obbiettivi sono Musacchio del Villarreal, tenuto d’occhio da tempo dal Milan, Fabregas, anche se sembra più un idea, si sta cercando un centrocampista importante in mezzo al campo e per l’attacco si parla insistemente di Morata. Rimasto in panchina in occasione del quarto tra Real Madrid e Bayern.
La presenza di Fassone non è estemporanea se consideriamo che il dirigente di riferimento è già al lavoro da tempo, anche quando il closing sembrava incerto.
Il Milan oggi non è così sereno, se consideriamo che molti dei soldi versati dovranno essere restituiti al fondo Elliott, ma è certo che oggi la società e la squadra ha finalmente un nuovo slancio.

 

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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