La bella faccia cattiva di Tonelli è il nuovo simbolo del Napoli

La bella faccia cattiva di Tonelli è il nuovo simbolo del Napoli

La bella faccia cattiva di Tonelli è il nuovo simbolo del Napoli

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Quanto è bello il Napoli… brutto. Sembra un paradosso, ma non lo è.
È semplicemente il nuovo corso della squadra azzurra, finalmente vincente senza dover necessariamente ricorrere al gioco brillante e ad una qualità offensiva che non sempre si traduce nei sospirati tre punti. Con le unghie e con i denti, con un pizzico di fortuna e qualche imprecisione dell’arbitro, all’ultimo giro di lancette della sfida con la Sampdoria è arrivato il successo e con esso la certezza che oggi Sarri disponga di una squadra completa in tutti i suoi effettivi.

Nessuno si è accorto delle assenze di Albiol, Koulibaly e Ghoulam, e nemmeno che Hysaj e Chiriches erano scesi in campo senza aver svolto le necessarie sessioni di allenamento per uno stato influenzale e un problema muscolare. È stato un Napoli più cattivo, più “sporco” di quello tradizionale, una squadra che indossa la simpatica maschera da duro di Lorenzo Tonelli e con la quale si potrebbe risolvere anche più di una gara quando diventa complicata per bravura dell’avversario o per qualche defaillance degli azzurri. Come quella provocata da un campo di gioco messo a dura prova dall’ondata di gelo e che non ha risparmiato nemmeno Napoli.

Il calcio è uno sport che si fonda sul rispetto e nell’ambito dello stesso, un po’ di energia non guasta. È giusto ricordare che quella di Sarri è la squadra all’ultimo posto nella classifica relativa ai falli commessi ed ai cartellini subiti: un aspetto encomiabile per i criteri alla base dei valori sportivi, però non sempre facilita il raggiungimento dei grandi traguardi.
Una bella faccia “cattiva” come quella di Tonelli unitamente alla rude caratura di bomber che porterà ben presto Pavoletti al centro dell’attacco del Napoli, potranno fornire al gruppo quella grinta che ti permette di fare la differenza sul periodo lungo come quello del campionato di serie A. Quest’anno agonistico sembra già segnato per il distacco che la Juventus ha accumulato in classifica, allora aspettiamo fiduciosi il prossimo campionato, quando gli “anziani” della Juve avranno un anno in più ed i “giovincelli” del Napoli una esperienza maggiore…

 

(Credits: La Presse)

 

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Raffaele Auriemma Tifoso sfegatato del "Ciucciariello", è telecronista sportivo di Premium Sport, in cui racconta, con la sua inconfondibile voce, le partite del suo amato Napoli. Presta la voce anche per il programma sportivo "Si gonfia la rete" (suo marchio di fabbrica) in onda su Radio Crc, la penna da editorialista per il Corriere dello Sport, ed il suo volto per la trasmissione sportiva Tiki Taka.

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