L’ottimo mercato dell’Inter e l’hashtag #RiprendiRafinha

L’ottimo mercato dell’Inter e l’hashtag #RiprendiRafinha

L’ottimo mercato dell’Inter e l’hashtag #RiprendiRafinha

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Il mercato nerazzurro è a due terzi dell’opera.
Partito benissimo con acquisti fatti preventivamente (De Vrij presentato oggi, Lautaro Martinez e Asamoah) e dal costo sostenibile, proseguito meglio con il colpo Nainggolan e la promessa Politano. Da 10 giorni l’Inter ha fermato le macchine degli arrivi per definire le strategie per le ultime trattative.

In realtà è diventato nerazzurra una promessa che la scorsa stagione sembrava già dover arrivare, anche se con un prezzo davvero eccessivo: il riferimento è a Salcedo che la scorsa annata, insieme a Pellegri, era il gioiellino sedicenne che il Genoa, con una trattativa lampo sembrava intavolato e praticamente chiuso con l’Inter per la bellezza di 30 milioni.
Una vicenda che poi si chiuse con un nulla di fatto e Pellegri andò in altra destinazione all’estero. Eddy Salcedo, che a dispetto del nome è italiano, è una punta centrale che ballerà tra la primavera e la prima squadra.
Sembra ad un passo l’esterno croato Vrsaljko o forse no, perché dipende anche dalle barricate che sta facendo attualmente l’Atletico Madrid per trattenere il terzino 26enne.
Le alternative oggi sono Darmian e Zappacosta. Per il primo si sta ipotizzando persino uno scambio con il Manchester United per avere lui in cambio di Joao Mario.

Le priorità sono dunque l’esterno destro, un centrocampista e un’eventuale eventuale cambio della titolarità in attacco sulla destra, con riferimento a Candreva evidentemente.
In uscita anche Eder che sembra destinato ad andare in Cina forse per 10 milioni.
Ipotizziamo perciò l’Inter alla fine di questo mercato, qualora tutte le operazioni andassero a buon fine
Formazione titolare con Handanovic; Skriniar, De Vrij, AsamoahVrsaljko; Brozovic, Dembele, Nainggolan, Perisic; Malcolm/Politano, Icardi.
In panchina Padelli, Ranocchia, Bastoni, Miranda, Dalbert, Emmers, Gagliardini, Borja Valero, Lautaro Martinez, Karamoh.

In chiusura Rafinha, non foss’altro perché a fine stagione le porte della Pinetina sembravano aperte, poi la doccia fredda nella conferenza stampa di Spalletti che chiudeva alla sua permanenza e a quella di Cancelo per motivi di FPF, il distacco, quasi la dissolvenza, poi l’hashtag che mi sono inventato #RiprendiRafinha, diventato virale tra i tifosi ma che aveva l’intenzione di celebrare un giocatore che era entrato nel cuore dei tifosi e per cui la società non si era spesa (letteralmente) in termini di congedo o riapertura.
La notizia di qualche giorno fa che sembrava riaprire la possibilità di vederlo in nerazzurro e di nuovo la chiusura dal “Mundo Deportivo” che ha raccontato quanto il Barcellona creda poco alla volontà della dirigenza interista di riprenderlo con una formula da inventare. Oggi il trequartista brasiliano sembra più vicino alla Lazio che all’Inter ma dovunque vada merita un applauso per essere tornato al calcio giocato dopo un infortunio che sembrava destinato a interrompere prematuramente una carriera di alto vertice.

Per il resto l’Inter è a posto, anche se non in grado con questa rosa di poter lottare per lo scudetto. La cosa più importante è restare in zona Champions e creare i presupposti per diventare la vera alternativa alla Juventus dalla prossima stagione, nonostante l’eterno fair play finanziario.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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