Il Milan ritrova De Ketelaere; rimpianto belga?

Il Milan ritrova De Ketelaere; rimpianto belga?

Il Milan ritrova De Ketelaere; rimpianto belga?

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Brahim Diaz e Charles De Ketelaere, due talenti che con la maglia del Milan non hanno brillato particolarmente nella passata stagione e che ora si stanno prendendo rispettivamente Real Madrid e Atalanta. Dopo le ultime prestazioni infatti, molti tifosi rossoneri potrebbero mangiarsi le mani. In realtà nessuno dei due può essere visto come un rimpianto, e ora spieghiamo perché.

De Ketelaere è l’uomo del momento in Serie A. L’Atalanta se lo coccola, Gasperini lo riempie di elogi e lui in campo regala magie come quella che ha aperto le danze nel match di Marassi contro il Genoa. Un gol bellissimo eletto come rete della giornata dalla Serie A. Un giocatore ritrovato a pochi kilometri da Milano, luogo dov’è stato etichettato come “pacco”, soprattutto per via dei 36 milioni versati dal Milan al Bruges per acquistarlo nell’agosto 2022. All’ombra della Madonnina appena un assist in 40 apparizioni; a Bergamo invece siamo già a 10 gol e 7 assist in 27 gare. Numeri eloquenti.

 

Ma dov’era Brahim Diaz l’anno scorso al Milan?

Una frase che molti tifosi rossoneri avranno pronunciato durante la sfida di Champions tra Lipsia e Real Madrid. Il buon Brahim l’ha decisa con una magia: triplo dribbling e sinistro a giro dal limite dell’area, imparabile per Gulacsi. Lo spagnolo è diventato un titolare nel tridente offensivo per Carlo Ancelotti, insieme a Vinicius e Rodrygo.
Quest’anno ha già raggiunto 8 gol e 3 assist in 28 apparizioni con i Blancos; lo scorso anno al Milan la casella di reti e assist forniti si fermò a 7 per entrambe le voci, ma in 45 presenze.

La loro qualità avrebbe sicuramente fatto comodo al Milan quest’anno, soprattutto nel momento di crisi autunnale. In estate però, i rossoneri hanno scelto di privarsene: lo spagnolo non è stato riscattato, rientrando quindi a Madrid dal prestito a Milano, mentre il belga ha vissuto una sessione di calciomercato parecchio complessa, da separato in casa in costante attesa di qualcuno che volesse puntare su di lui. L’Atalanta lo ha acquistato in prestito con diritto di riscatto. Una formula che una volta esercitata taglierà ogni legame con il Milan.

 

MILAN, PERCHÈ DE KETELAERE E DIAZ NON SONO RIMPIANTI

Dicevamo che per il Milan, De Ketelaere e Brahim Diaz non sono rimpianti. Non possono essere considerati così. La ragione è molto semplice. Essendo il Calcio uno sport di squadra, un calciatore per rendere al meglio ha bisogno, per cominciare, di essere inserito in un contesto di gioco con un’identità precisa. Ancora meglio se i dettami tattici si ricamano sulle caratteristiche del giocatore. Non dimentichiamoci la parte mentale che è determinante nello sviluppo. Stimoli, ambiente, rapporti personali e fiducia da parte del gruppo squadra sono tutti dettagli che sommati pesano notevolmente, e che probabilmente i due calciatori avevano smarrito. Cambiare ambiente e modo di giocare è stato fondamentale per i due.

 

LOCATELLI È UN ALTRO ESEMPIO

De Ketelaere, più di Brahim Diaz, incarna alla perfezione questo concetto, ma non solo. Un altro esempio recente è Locatelli. L’attuale regista della Juventus, è cresciuto nel Milan di Montella e Gattuso, dove dopo un buon esordio dalla Primavera, ha rischiato di perdersi insieme alla confusione tattica dei rossoneri in quegli anni difficili. Fondamentale per lui è stato l’approdo al Sassuolo di De Zerbi, dove il modo di giocare del tecnico bresciano ne ha valorizzato il rendimento. Dopo due stagioni è stato ceduto alla Juventus per 35 milioni di euro, oltre venti in più rispetto a quanto i neroverdi lo pagarono dal Milan.

 

 

(Credits: Getty Images)

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