Milan e Inter: le quote del testa a testa

Milan e Inter: le quote del testa a testa

Milan e Inter: le quote del testa a testa

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Sta per riprendere il campionato dopo una sosta non troppo lunga, resa ancora più breve dall’impegno di Milan e Juve nella finale di supercoppa a Doha. Una finale che ha dato una dimensione diversa e più robusta di quanto non si fosse disposti a dare alla squadra di Montella.

Il ruolino dei rossoneri  nel girone d’andata è stato sorprendente, ma è andato consolidandosi più per la natura delle prestazioni che per i punti totalizzati. In fondo il Milan è stato battuto dalla Roma al’Olimpico e ha pareggiato con l’Atalanta l’ultima gara giocata a dicembre prima di partire a Doha. Risucchiato e superato dal Napoli ( ha però una gara da recuperare col Bologna) il Milan sta cercando di capire cosa accadrà nei prossimi mesi. Montella ha trovato un gruppo giovane e italiano, edificato da Mihajlovic (il lancio di Donnarumma e l’acquisto di Romagnoli che conosceva bene) e lo ha cementato con l’innesto “casuale” di Locatelli, titolare dopo l’infortunio di Montolivo ed esaltando le qualità di Suso che oggi è il vero uomo in più dei rossoneri.
La crescita in termini di leadership di Bonaventura, l’efficacia di Lapadula e la tenuta di una squadra che ha saputo essere camaleontica a seconda dell’avversario, ha fatto il resto. I punti oscuri del Milan restano il ruolo di Bacca, dato come possibile partente e poi apparentemente confermato, la discontinuità, specie sotto porta, di Niang, l’assenza di un leader a centrocampo e in difesa e soprattutto la direzione che prenderà la società.

Marzo è il mese in cui è stato fissato il completamento del laboriosissimo e cervellotico closing che di data in data alza l’asticella dell’inquietudine, se è vero che parecchi esperti cinesi di finanza e di economia interpellati questi giorni da quotidiani e televisioni italiane, hanno risposto unanimemente che non sano dire niente della Sino Europe. Il finale ignoto e il debole odore dei soldi ha indotto Mino Raiola ha parlare apertamente di possibile addio del suo assistito Donnarumma, che gli frutterebbe parecchio considerando l’età e il talento. Il Milan vuole trattenerlo ma intanto incoraggia, con qualche spiffero, a pensare che il giovane Plizzari sia persino meglio. Fatto sta che il Milan oggi gode ancora di buona stima dai quotisti SNAI che danno i rossoneri favoriti nel testa a testa per il miglior piazzamento rispetto all’Inter a fine campionato, come dimostra la quota SNAI a 1,60, contro il 2,20 bancato per i nerazzurri.

Eppure la squadra di Pioli ha chiuso il 2016 con un incoraggiante serie di vittorie consecutive, tra le quali spicca il rotondo 3-0 rifilato alla Lazio. Pioli sembra aver trovato un assetto più equilibrato, una gestione della rosa più sinergica alle idee della società e un buon rapporto con i giocatori. Oggi l’Inter, che ha disputato un triangolare di preparazione a Marbella, sta decidendo le uscite che possono preludere agli acquisti. Tutti sono a conoscenza della trattativa per l’arrivo di Gagliardini, ostacolata dal fatto che la società fino a giugno 2017 non può fare acquisti, per arrivare al fatidico pareggio di bilancio concordato con l’Uefa. Perciò Gagliardini arriverà con un prestito scritto come un diritto di riscatto che si dovrà leggere come obbligo a giugno, quando con l’Atalanta si parlerà anche della cessione di Palacio ai bergamaschi. Gli addii di Felipe Melo, Jovetic potrebbero essere seguiti dai prestiti ( o cessioni) di Santon, Gnoukouri, Biabiany, Ranocchia.

Resta da vedere se l’Inter poi vorrà cedere alla tentazione di lasciar partire Banega in Cina per 20 milioni e dare in prestito anche Gabigol, autore di un bel gol con la Linense nel triangolare amichevole, per farlo maturare definitivamente. Parliamo di due cessioni certe, quattro probabili e due eventuali, riducendo drasticamente la rosa e il monte ingaggi a favore di almeno due arrivi, tra cui il già citato Gagliardini. Se arrivasse, come sembra, anche l’esterno Pioli potrebbe contare su un gruppo di giocatori finalmente più snello numericamente e valido tecnicamente. Lo “spettro” di Simeone sembra essersi allontanato per la prossima stagione, dunque Pioli avrà almeno un anno e mezzo per creare l’Inter del futuro che da giugno avrà un potere economico straordinario, oltre ad un progetto di giovani italiani di grande talento. Il calendario di inizio anno sembra semplice ma l’Inter, per rimontare il Milan e raggiungere anche Roma e Napoli, avrà bisogno di tutto quello che non ha avuto negli ultimi sei anni: la mentalità.

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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