Quote scudetto: la Juve è meno tranquilla

Quote scudetto: la Juve è meno tranquilla

Quote scudetto: la Juve è meno tranquilla

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Fino a qualche anno fa,diciamo, prima del 2004, il divertimento in spiaggia, sotto gli ombrelloni, in un Italia diversa e forse più rassicurata e ricca, era quello di indovinare chi potesse vincere lo scudetto.
C’erano le sette sorelle, i duelli scudetto, il Milan e l’Inter ad alti livelli, con Berlusconi e Moratti ma anche rivelazioni come la Sampdoria, il Verona, la Fiorentina, Lazio e negli anni 70 il Cagliari, che riuscivano persino a conquistare il titolo.

Oggi la situazione è appiattita su un unico club che può vincere. Accade da sei anni con la Juve, è avvenuto per cinque con l’Inter.
Dopo 11 anni monotematici, intervallati dalla vittoria del Milan nel 2011, è finalmente cambiato qualcosa nei rapporti di forza in serie A. Il Milan ha realizzato la campagna acquisti più clamorosa di sempre, per tempistica e investimento complessivo. Un calciomercato, quello dei rossoneri, non ancora terminato e che porterà ad altri due tasselli, il cui nome più atteso potrebbe essere in attacco.
Il Napoli ha mantenuto esattamente lo stesso undici titolare della scorsa stagione, rinforzandolo con alcuni puntelli nella rosa. La Roma ha iniziato male perdendo Spalletti e Totti, cedendo Rudiger, Salah, Paredes ma confermando Strootmann e Manolas e trattenendo con un importante rinnovo Nainggolan, per poi prendere Kolarov, Pellegrini, Defrel, Gonalons e puntare Mahrez del Leicester.

L’Inter si è messa nelle mani di un grande tecnico, va avanti piano e nonostante abbia preso giocatori di funzionali come Skriniar, Borja Valero e Vecino e tutti si aspettassero qualcosa di diverso, ha scoperto di avere una squadra migliore di quanto si immaginasse. Lo hanno dimostrato le prestazioni in amichevole della squadra e le buone sensazioni avute da Spalletti.
Tutte ottime notizie per l’equilibrio e la competitività del campionato ma la Juventus ha ancora oggi la rosa più forte. Ha perso Bonucci e Dani Alves, in modo del tutto imprevisto ma ha preso anche Bernardeschi, De Sciglio e Douglas Costa. Si appresta inoltre ad acquistare un centrocampista e per la difesa forse si rimarrà così.

Il dubbio nasce da un eccesso di giocatori sugli esterni e infatti Quadrado sembra destinato a lasciare i bianconeri, anche se Bernardeschi non sembra molto più forte del colombiano. È comunque una squadra piena di soluzioni e non a caso SNAI la quota per lo scudetto a 1,80.
Il Napoli è la squadra che ha cambiato meno dicevamo, in più avrà Milik, perso per infortunio fin da inizio stagione ma la rosa ha qualcosa di meno e il problema della squadra di Sarri è sempre stata una momentanea disattenzione nel corso delle partite. Il gioco resta sempre scintillante e SNAI la preferisce alla Roma, come rivale scudetto accreditandole un 4,50.
Al terzo posto il Milan perché la rivoluzione estiva è stata fragorosa e ha suscitato entusiasmo incontenibile, soprattutto tra i tifosi ma la reale forza di questa squadra è ancora ignota. I giocatori dal rendimento certificato sono Bonucci e Biglia, le scommesse sono invece almeno cinque. Se funzionassero tutte il Milan potrebbe persino lottare per lo scudetto ma oggi il 6.00 assegnato da SNAI è realistico e ha dei margini molto ampi per mutare al ribasso.
Seguono Inter e Roma. Nel caso dei giallorossi è evidente che l’incognita è rappresentata dal cambio di panchina (Di Francesco) e della direzione sportiva (Monchi).
La Roma forse non si è indebolita ma non sembra ancora essersi rinforzata e la quota di 10,00 data da SNAI lo testimonia.

Il caso dell’Inter è diverso: da anni inietta qualità nella sua rosa ma la depotenzia con ribaltoni tecnici e cambi di proprietà. L’inizio di stagione sta effettivamente mostrando che l’Inter forse è in grado di raggiungere la Champions League. Gli innesti si sono subito integrati e se dovessero arrivare gli ultimi due colpi (Dalbert e una seconda punta) le referenze dei nerazzurri migliorerebbero ulteriormente. La quota scudetto di SNAI per l’Inter ora è 10,00 ma è facile che ne riparleremo presto.

 

(Credits: La Presse)

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