Ronaldo contro tutte

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L’arrivo di Ronaldo in Italia è stato salutato con sorpresa, meraviglia e attenzione all’eccesso.
L’attenzione si è poi lentamente ma inesorabilmente spostata dal campo ad una vicenda risalente a nove anni prima. La rivista tedesca Der Spiegel ha pubblicato il testo di un accordo segreto firmato dal campione portoghese e da Kathryn Mayorga, la donna che accusa il giocatore di averla violentata nella sua camera d’albergo il 13 giugno del 2009 al Palms Hotel di Las Vegas
Da ieri il Sun ha pubblicato anche l’inserimento nella vicenda di altre tre donne che accuserebbero il campione della nazionale portoghese di violenza sessuale. Tutto quello che sta uscendo dalle fonti e dalle notizie di cui parla l’intero pianeta è subordinato al condizionale. Nulla infatti è confermato e nessuno si è ancora sentito di produrre una documentazione in grado di dirigersi verso un punto esclamativo.
Quale che sia la verità che emergerà vanno fatte alcune considerazioni sulla vicenda che insquallidiscono ulteriormente una questione sgradevole.
La prima riguarda il fatto che i giocatori di calcio, molti sportivi e gli artisti fanno un genere di vita che da una parte li mette a contatto con una realtà non paragonabile a quella vissuta dalla maggior parte delle persone. Alcuni si sono resi responsabili di atti indegni, abusando di una posizione, un’autorità o il potere della fama, altri sono stati vittime di persone che hanno speculato, cercando un guadagno o un momento di celebrità.
Il fatto che si evince di più riguarda l’ambiguità di un mondo caratterizzato da scambi con persone che molti protagonisti gestiscono male o non controllano fino in fondo.
Dall’avvento della vicenda di Weinstein, la distruzione umana e professionale di Kevin Spacey, la gogna e gli schizzi di fango toccati a decine di personaggi colpevoli o meno che fossero, il movimento #metoo, pur esistendo per un valido motivo ha inevitabilmente portato a bordo anche speculatori, mischiati alle vere vittime di abusi taciuti per paura di non essere credute.
La meschinità di persone che nella storia hanno millantato informazioni false e hanno reso la verità un’equazione senza soluzione al netto, andrebbero perseguite penalmente.
Un’altra considerazione riguarda l’incredibile cinismo di stampa e parecchi lettori nel commentare un fatto che tocca anche gli sponsor, particolarmente sensibili al tema, ai soldi e alla Juventus, ovvero una squadra di calcio. Gli interessi sono diretti e indiretti, fatto è che quando si parla di un campione che potrebbe portare a compimento il sogno di milioni di persone l’accusa di una molestia è un ostacolo giudicato con la pancia: “Come mai proprio adesso? Ce l’hanno con la Juve! Fanno questo perché hanno paura di noi”. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare a mente fredda è un tipo di “riflessione” caldeggiata più o meno tra le righe non solo dai tifosi ma anche da parecchi organi di stampa.
Si deve comunque parlarne ma si tratta la materia della molestia come una seccatura, dai soldi che si perdono al buon nome della società “La Juve però non c’entra niente”, dal rendimento del giocatore alla sua straordinaria professionalità, mettendola in relazione con la vita privata. Se ne parla smaccatamente, come nel calcio, tifando.
Nel frattempo Ronaldo, se ci si poteva attendere un rendimento toccato dalla vicenda, ha effettivamente dato una dimostrazione di serenità, giocando a calcio al suo livello.
Nella mente delle persone c’è un mondo spesso contraddittorio e forse scopriremo un giorno come lui riesca a gestire una simile pressione con tanta disciplina. Quello che nessuno vuole scoprire invece è quale sarà il trattamento che gli verrà riservato qualora fosse riconosciuto colpevole.

Comunque vada a finire non ne esce bene nemmeno la presunta vittima, la quale dopo un accordo maturato anni prima è tornata alla carica per una questione che appare meramente economica. Se c’è un tifo che va fatto è quello verso la speranza che il giocatore sia innocente, anche per i tifosi e per un gioco del calcio che ha bisogno di miti autentici come fino ad oggi è sempre stato Cristiano Ronaldo.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e conduttore di RMC Sport è anche esperto di conduzione e comunicazione. Collabora con la medesima ... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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