Giudizi universali dopo 20 giornate

Giudizi universali dopo 20 giornate

Giudizi universali dopo 20 giornate

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Tagliato il traguardo del girone di andata e, complice il nuovo calendario fittissimo, vista anche la prima giornata del girone di ritorno, ci si può esprimere con giudizi netti sulle squadre di serie A.

Napoli

Partito con ambizioni scudetto ma ancora una volta con la ruota forata di Milik, infortunato esattamente come lo scorso anno, il Napoli ha perso un altro giocatore preziosissimo come Ghoulam ma ha impressionato per il gioco ulteriormente migliorato e una media punti devastante. Un pericoloso passaggio a vuoto durante e dopo i derelitti scontri con il Manchester City, l’eliminazione dalla Champions e poi dalla Coppa Italia ma anche il traguardo del quinto titolo di campione d’inverno della sua storia. Essere ancora davanti alla Juventus dopo 20 giornate merita un voto altissimo, abbassato però dalle due eliminazioni nelle coppe alle quali si è fatto fronte con poca convinzione.
Voto 8,5

Juventus

Anche quest’anno partenza lenta con sconfitte impreviste, su tutte quelle contro la Sampdoria, innesti poco convincenti per almeno 15 giornate e poi, da dicembre, la solita squadra schiacciasassi che mette la quinta e le vince quasi tutte.
Sta crescendo Douglas Costa, sta impressionando Szczesny in porta ma si sta ancora aspettando Bernardeschi che pure meriterebbe di avere più spazio. La Juve è seconda ma resta la favorita per il settimo titolo consecutivo.
Voto 8

Inter

Campagna acquisti non entusiasmante ma con due innesti che stanno facendo la differenza. Determinante l’arrivo di Spalletti in panchina e quello di Skriniar in difesa. Media punti impressionante e qualcuno ha persino indicato i nerazzurri come candidati allo scudetto. Come ogni anno però il crollo fisico e mentale ha dato il via ad una serie di sconfitte consecutive e di pareggi non entusiasmanti. Se il tecnico durante la sosta, risolve questo problema ricaricando le pile della squadra e la società lo aiuta con il mercato l’Inter può arrivare in Champions League.
Voto 7,5

Roma

Di Francesco è partito malino tra campionato e coppa, poi ha preso in pugno la squadra, l’ha sistemata tatticamente e l’ha fatta diventare una macchina da guerra. Impressionante la prova di forza in Champions contro il Chelsea e determinante la vittoria nel derby in campionato. Anche la Roma ha dato la sensazione di potersi persino a candidare allo scudetto ma a dicembre qualcosa si è rotto. Dzeko si è inceppato e Schick, finalmente impiegato con continuità, ha deluso. Nainggolan e poi ha completato l’opera a Capodanno con un video che ha convinto la società è il tecnico ad escluderlo dalla delicata sfida interna con l’Atalanta risolta con una sconfitta. Stagione comunque ancora positiva anche se con difficoltà impreviste.
Voto 7,5

Lazio

Tra tutte le outsiders la Lazio è decisamente la squadra che ha impressionato di più per mole di gioco e crescita. Nonostante le cessioni in estate di Keita e Biglia la Lazio si è rinforzata ulteriormente, ha disputato un’ottima prima parte di Europa League impiegando le riserve e ha mostrato un gioco in costante crescita. Il quarto posto in realtà è legato anche alla partita in meno non disputata contro l’Udinese, Inzaghi si sta confermando un bravissimo allenatore e, non a caso, la Juventus lo sta tenendo d’occhio.
Voto 8

Milan
Se le cose proseguissero con lo stesso trend della prima parte, tra qualche anno questa stagione potrebbe essere considerata come la più disastrosa di sempre, in proporzione alla spesa clamorosa fatta in estate, l’investimento più oneroso di tutti i tempi e un’aspettativa poi ridimensionata di mese in mese. I tifosi milanisti corsi in massa a fare l’abbonamento hanno visto la squadra sfaldarsi, perdere partite, gioco, identità, hanno assistito all’esonero di Montella e all’arrivo di Gattuso che, dopo un inizio difficile, una piccola sterzata forse l’ha data. Successo in coppa Italia ai supplementari e, nonostante la folta convivenza in una posizione di classifica deprimente, è ancora a 2 punti dalla zona Europa League, obbiettivo comunque minimo in un anno tanto disgraziato
Voto 4

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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