Serie A: il ritorno delle sette sorelle

Serie A: il ritorno delle sette sorelle

Serie A: il ritorno delle sette sorelle

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La 19esima e ultima giornata del girone di andata del campionato ha stabilito che il torneo ora è diviso in due. Sono tornate come ai bei tempi del calcio italiano che contava, le sette sorelle.
O forse dovremmo dire una sorella maggiore e le sei sorelle che stanno crescendo.
Fatto sta che hanno tutte innestato la marcia, restando in scia della Juve e vincendo partite thrilling con finali entusiasmanti.
Il Napoli sabato stava perdendo una partita nata male e proseguita peggio. Poi un espulsione di Silvestre, particolarmente generosa, ha permesso alla squadra di Sarri di approfittarne, pareggiando prima e completando poi l’opera con l’esordiente Tonelli all’ultimo respiro. Polemiche lecite da parte della Samp anche se con toni eccessivi.
Il Napoli dunque prosegue la sua corsa e può approfittare di un calendario agevole. SNAI per il titolo le assegna sempre la
quota di 15,00.
La Roma ha vinto a Genova con l’ausilio di un autorete, un gentile omaggio che ha però avuto il merito di preservare con qualche patema e la mano calda di Szczesny, un risultato determinante. Spalletti ha definito la sua squadra “cazzutissima”, De Rossi si è detto consapevole che per raggiungere la vetta dovranno vincere tutte. SNAI conferma la quota di 8,00 per lo scudetto.
Per qualche ora vedere una classifica improvvisamente corta, con un solo punto di distacco tra giallorossi e Juve, deve essere stato incoraggiante. Poi i bianconeri hanno regolato il Bologna facilmente, grazie ad una prestazione che ha certamente risentito della rabbia ereditata dalla sconfitta in Supercoppa contro il Milan. Un Allegri che non l’ha ancora mandata giù, se è vero che ha prima criticato la squadra: “ha avuto la reazione che avrebbe dovuto avere col Milan” e poi Dybala “sapevo che avrebbe sbagliato il rigore in Supercoppa come sapevo che avrebbe tirato bene quello col Bologna…”.
Le scorie però alla Juve fanno bene se è vero che daranno una motivazione in più, in attesa che torni la Champions League. Che il titolo finisca ancora una volta in mani bianconere è un dato quasi scontato come testimonia l’1,15 dato da SNAI.
Intanto da una posizione di classifica non adeguata, e un’insana girandola di allenatori e dirigenti, l’Inter con Pioli ha trovato la quarta vittoria consecutiva in casa dell’Udinese.
Una partita giocata davvero male nei primi trenta minuti, con quell’approccio sbagliato da cui la squadra non riesce a liberarsi e un’Udinese che poteva approfittarne con più lucidità. Poi, dopo mezz’ora la benzina è finita e l’Inter è “andata a comandare” il gioco, ha trovato il gol del pari allo scadere del primo tempo e, a tre minuti dalla fine, ha completato l’opera con il secondo gol di Perisic.
L’Inter dunque resta nel gruppone ma non accorcia perché vanno tutti forte e la prossima settimana arriva una squadra difficile come il Chievo. Nel frattempo è stata chiusa la trattativa per Gagliardini che dall’Atalanta passerà ad un altro tipo di nerazzurro e domenica sarà possibile il suo esordio a San Siro.
Proprio i bergamaschi hanno confermato di essere la squadra rivelazione e che i talenti abbondano. Un trionfo a Verona contro un Chievo ancora sotto effetto di pandoro.
Ora l’Atalanta può legittimamente aspirare ad un posto in Europa.
Il Milan e la Lazio infine hanno ottenuto una vittoria determinante, contro avversari non irresistibili che hanno approfittato di una forma da ritrovare delle due big. La sensazione che un gol del Crotone fosse regolare ma alla fine Immobile ha scritto l’ultima pagina di una partita che attesta la validità del progetto Inzaghi. Il Milan invece ha ritrovato Bacca come uomo gol, dopo un lungo digiuno e le voci di addio. In serata Lapadula ha persino suonato Chopin alla Domenica Sportiva e la domenica è stata ancora più dolce per i rossoneri.
Chiusura obbligatoria dedicata a Perin. A lui vanno i miei/nostri auguri per un rientro che non venga funestato da un ennesimo infortunio tanto grave come il secondo consecutivo.
La beffa e le lacrime di ieri le ricorderemo a lungo. In bocca al lupo.

 

(Credits: La Presse)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla scorsa stagione è opinionista per Mediaset, con particolare riferimento al canale Premium sport. Collabora con la medesima funzione anche con le emittenti televisive Telelombardia, Antenna 3 e Top Calcio 24. De Carlo è anche conduttore di show televisivi presso tv private come Canale Italia, Odeon TV e Tele Milano, con cui collabora dal 2008. Proprio su Tele Milano (canale 12 dig. terrestre in Lombardia) va in onda il suo programma dedicato al cinema: I Cinematti, che ha anche una versione radiofonica su Radio Milan Inter presso la quale va in onda il programma quotidiano: "Quella sporca ultima rete". Lapo De Carlo è anche consulente come esperto di comunicazione e public speaking presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Bicocca di Milano dove tiene laboratori inerenti alla materia. Da qui la sua collaborazione con aziende per aggiornamenti professionali legati a questa materia. Dal 1991, in parallelo alla carriera radiofonica, presenta numerosi eventi. Qui il suo sito che si occupa di comunicazione www.lapodecarlo.it

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