Serie A, qualcosa si muove

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Dopo il disastro del mondiale a cui l’Italia non parteciperà, il vuoto pneumatico del potere, le elezioni per i nuovi reggenti andate a vuoto, il tempo inutilmente perso nel cercare i nomi e le idee per ripartire, si è arrivati al commissariamento, con l’insediamento di un governo tecnico.

Giovanni Malagò è attualmente il punto di riferimento del calcio italiano e, dopo un mese di studio, intervallato dalla necessità di partecipare attivamente anche alle Olimpiadi invernali, è tornato con importanti decisioni su alcune abitudini che il nostro calcio masticava e digeriva faticosamente.
Per questo si è deciso di venire incontro alle richieste che venivano dagli operatori e ad alcuni problemi di cui si parlava da tempo, senza che ci fosse un intervento deciso in materia.

Per cominciare verrà rafforzato il “Boxing Day”, con una modalità che a dicembre 2017 abbiamo imparato a conoscere. Evocata da tempo, anche da molti tifosi, ci si è accorti che è però più lunga e insopportabile una sosta a gennaio di quanto non lo possa essere una a dicembre, in piena festività
Ad ogni modo, se nel 2017 il boxing day si è articolato tra il 23 e il 30 dicembre, la prossima stagione le squadre scenderanno in campo il 22, 26 e 29 dicembre.
Una sosta sgradita a gennaio ma anche un aumento significativo degli eventi, in un momento durante il quale i tifosi saranno più svincolati dagli impegni lavorativi, ancorchè legati a quelli familiari.

Un altro cambiamento che era nell’aria è legato alla data di chiusura del calciomercato: la chiusura alle trattative è stato fissato per il 18 agosto e il 19 gennaio.
In realtà, come ha commentato il procuratore Giovanni Branchini, si auspiacava la chiusura a fine luglio ma almeno questo è un passo verso quella direzione.

Per quanto riguarda le conseguenze della tragedia capitata a Davide Astori, Giovanni Malagò ha chiarito che le 7 partite mancanti verranno recuperate il 3 e 4 aprile ad eccezione del derby di Milano, per il quale verrà atteso l’esito della sfida del Milan in coppa contro l’Arsenal.
Una delle possibilità è che si possa giocare il derby il 9 maggio, data in cui dovrebbe disputarsi la finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan. «Aspetteremo anche la Juve» ha detto a questo proposito Malagò.

Mentre sul calendario ha annunciato: «Si inizierà il 19 agosto, mentre la Supercoppa sarà il 12 agosto. C’è l’ipotesi della sede romana, ma dovremo sentire la disponibilità delle due società. Stiamo pensando anche ad una città d’arte, una città di mare visto il periodo. La prossima stagione ci saranno due pause, a settembre e ad aprile».
Per quanto riguarda il Boxing Day ha aggiunto: «Sarà un esperimento interessante. Il campionato poi riprenderà il 20 gennaio. Il 13 gennaio ci sarà un turno interamente dedicato alla Coppa Italia. Per andare incontro alle società meno blasonate non ci sarà il turno in casa delle teste di serie, ma affronteremo un sorteggio integrale fra tutte le società di Serie A. È un primo passo, poi vedremo se applicare il tutto anche alle altre categorie».

Sono primi cambiamenti, non epocali ma significativi perché mostrano le intenzioni di andare in una direzione, invece di restare in quella palude, a bordo di un barcone che era governato per restare a galla ma non per muoversi. Soprattutto fa piacere misto rabbia, vedere che le decisioni si possono prendere in fretta, in modo snello e con poca politica.
Si può, si poteva anche prima.

 

(Credits: Getty Images)

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Lapo De Carlo Giornalista, conduttore televisivo, radiofonico e direttore dell’emittente Radio Milan Inter è anche esperto di conduzione e comunicazione. Dalla... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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