Serie B, accesso ai Play-off: chi ha le carte in regola?

Serie B, accesso ai Play-off: chi ha le carte in regola?

Serie B, accesso ai Play-off: chi ha le carte in regola?

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Con 6/7 partite alla fine del campionato di Serie B, è tempo per cominciare a capire chi fa sul serio. Oggi ci concentriamo sulla lotta play-off che, classifica alla mano, coinvolge praticamente anche la lotta per la promozione diretta, nove squadre in tutto.

Chi può contarsi già ai play-off? Chi deve sudarseli? Per chi sarà un premio e per chi una punizione? Andiamo a vedere nel dettaglio.

PLAY-OFF PUNIZIONE – Qui è tutto chiaro ed immediato: se dovessero arrivare a contendersi l’ultimo posto rimasto in A ai play-off, sarebbe già una ’sconfitta’ per Palermo, Verona e Benevento. I posti per la A diretta sono comunque due e non si può certo dire che, a bocce ferme, queste 3 squadre non fossero in pole position per diverse ragioni: il Palermo, per riscattare la beffa di Frosinone della passata stagione, Verona e Benevento quali neo-retrocesse dalla A e con organici approntati per rimbalzare immediatamente in massima serie. Un posto ai play-off per queste squadre ci sembra fuori discussione. Nonostante i problemi societari, il Palermo tiene botta e gli 8 punti di vantaggio dal Cittadella (nona posizione) sembrano una discreta cassaforte in vista degli scontri diretti proprio contro scaligeri (8 aprile) e sanniti (14 aprile). La squadra di Grosso ha confermato di essere in salute (quinto risultato utile consecutivo martedì) e ben motivata nel divertente 2-2 contro il Brescia capolista: dopo il Palermo le toccano il Benevento ed il Pescara, contro le quali sarà necessario tornare a vincere ma, passato il periodo negativo, l’obiettivo minimo sembra fuori discussione. Stesso discorso per il Benevento di Bucchi. Il peggio sembra passato, due volte. L’ultimo ’spavento’ sono state le tre sconfitte consecutive contro Livorno, Cremonese e Spezia patite di recente. È chiaro che battere il Carpi sia quasi ’normale’ (3-1 nel turno infrasettimanale), ed è per questo che le prossime partite (Perugia, Palermo e Verona) potranno dirci di più: i play-off non sembrano in dubbio, ma il Benevento potrebbe doverseli sudare sino alla fine, una dimensione di lotta a cui la rosa di Bucchi sembra ormai abituata e le dà un indubbio vantaggio sulle squadre che si trovano più in basso.

PLAY-OFF PREMIOAltrettanto chiaro è che le città di Brescia e Lecce sognino il traguardo più grande. Per il Brescia le giornate in testa ormai sono così tante che finire ai play-off potrebbe quasi sembrare un suicidio. In quella situazione, la psicologia sportiva ci suggerirebbe che affrontare il torneo ad eliminazione diretta potrebbe presentare difficoltà di approccio rispetto a squadre già ’rassegnate’ a farlo. Al Brescia mancano 7 partite, a poco a poco stanno tornando gli acciaccati ed il gruppo ottiene risultati (vedi 2-2 del Bentegodi) su campi difficili anche grazie al momento dei singoli, su tutti Donnarumma e Torregrossa. Il primo ha migliorato se stesso della scorsa stagione nel 2-1 contro il Foggia segnando il gol vittoria: 24 reti, quota 30 (record di Luca Toni) a portata di mano. Tutti fattori che ci rendono difficile credere ad una caduta verticale delle Rondinelle, tanto più che il calendario, tolti il Lecce alla quart’ultima (27 aprile) ed il Benevento all’ultima (11 maggio), non presenta grandi ostacoli per la squadra di Corini. Nel caso in cui il Brescia perdesse la testa, c’è sempre il secondo posto a fare da paracadute, ma i play-off, comunque, sarebbero un grande traguardo considerato che i lombardi non erano certamente tra i favoriti per nessun obiettivo di vertice. Comunque vada, sarà un successo anche per il Lecce. Loro vengono davvero da lontano visto che sono neo-promossi dalla Serie C, ed anche solo i play-off sarebbero un sogno laddove la promozione diretta varrebbe un vero e proprio scudetto.

LE ALTREQui i nomi sono sostanzialmente quattro e, a meno che l’Ascoli o chi per lui (Cremonese, Salernitana e Cosenza) non compia un piccolo miracolo sportivo (ha sette punti dallo Spezia ottavo col Cittadella in mezzo…), questi sono: Pescara, Perugia, Spezia e Cittadella, ossia 4 club per 3 posti. Al momento il Cittadella siede fuori, e questo ovviamente fa notizia, come fa notizia che il Pescara se la possa giocare visto che, ai nastri di partenza, non era nemmeno lontanamente considerata per un posto nelle prime 8. Quattro squadre in tre punti è una formula semplice da intuire: si deciderà tutto all’ultima giornata o quasi. Sette partite per il Pescara con in mezzo uno scontro diretto (Perugia il 12 aprile) ed il Verona (27 aprile), entrambi in casa; sette anche per il Perugia, che è un po’ più ’impicciato’ dei rivali abruzzesi: sabato è già Benevento, e dopo la visita all’Adriatico’, ci sono in serie Lecce e Cittadella. Calendario di gran lunga più complicato rispetto a quello dello Spezia (ha il Palermo alla terzultima e spera in un Lecce già promosso all’ultima) ma quasi alla pari con quello del Cittadella che nelle ultime tre giornate affronta proprio gli umbri fuori, il Verona e chiude col Palermo che potrebbe giocarsi la promozione alla ’Favorita’. Alla luce di questo, Pescara e Spezia dovrebbero farcela, mentre l’ultimo posto utile se lo contenderebbero il Perugia ed il Cittadella. Importante per entrambe cercare di allungare (Perugia) o ridurre (Cittadella) il distacco prima dello scontro diretto del Primo Maggio.
Una cosa è certa, non ci annoieremo.

(Credits: Getty Images)

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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