SERIE B ASCOLI-BENEVENTO PLAYOFF: GLI OPPOSTI NON SI ATTRAGGONO

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SERIE B ASCOLI-BENEVENTO PLAYOFF: GLI OPPOSTI NON SI ATTRAGGONO

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Si dice che quando partono i play-off è come se cominciasse un altro campionato. Vero, ma nemmeno troppo. Perché scordarsi del passato, specie di quello recente, potrebbe rivelarsi pericoloso per chi, come il Benevento, nell’arco di un paio di settimane s’è ritrovato a fare i conti con il proposito concreto di conquistare la promozione diretta in Serie A fino addirittura a dover vincere a tutti costi il turno preliminare della post season, da giocare fuori casa e al cospetto della squadra che ha chiuso meglio di qualunque altra la stagione regolare.

Un incubo che lo Stregone vuol scacciare via nella notte del “Cino e Lollo Del Duca”, preceduto peraltro dal confronto con la tifoseria sannita che non ha lasciato spazio a troppe interpretazioni. “Sudate per la maglia e tirate fuori gli attributi”, hanno sentenziato i gruppi organizzati, che hanno preteso un incontro con Caserta e i suoi ragazzi prima della partenza per le Marche.

Perché loro all’idea di tornare in A dalla porta principale avevano fatto la bocca da un pezzo, e ritrovarsi adesso a dover riemergere dalle sabbie mobili dei play-off è la cosa peggiore che potesse loro capitare.

BENEVENTO, UNA GARA PER PROVARE A SALVARE LA STAGIONE

Fabio Caserta e Andrea Sottil hanno pensieri e visioni simili, ma esigenze diametralmente opposte. E arrivano alla sfida che apre il programma dei play-off con umori molto divergenti. Perché il Benevento ha chiuso la stagione regolare come peggio non avrebbe potuto, cioè inanellando una serie di tre ko. che l’hanno privato anche del fattore campo per tutta la durata degli spareggi promozione.

Mentre l’Ascoli ha ripreso in mano il proprio destino piazzando un filotto di 13 punti nelle ultime 5 giornate, con tanti saluti alla concorrenza. I bianconeri sono legittimamente considerati la vera mina vagante dei play-off, anche se pensare di fare un sol boccone del Benevento, inclusa questa versione assai ondivaga dei giallorossi, è cosa un po’ troppo ottimistica.

Dopotutto nel Sannio hanno fatto di tutto per spronare la squadra e far tornar un clima sereno: dal presidente Vigorito al diesse Foggia, dal tecnico Caserta ai giocatori, in testa quel Lapadula che con l’allenatore ha avuto diversi dissapori negli ultimi tempi, ma che una volta di più potrebbe diventare l’ago della bilancia, o forse il salvatore della patria. Ma Caserta ha fatto capire di aspettarsi qualcosa di veramente importante da tutto il gruppo:

A parte Glik, che non sappiamo se potrà essere della partita, tutti gli altri hanno le loro chance di poter partire dall’inizio o di trovare spazio. I play-off hanno un pregio per chi, come noi, arriva da un periodo delicato: quando iniziano va in scena un vero e proprio reset, e verso Ascoli è come se cominci un altro campionato. Non è una frase fatta: bisogna azzerare tutto e pensare solo alla prossima sfida. Nella quale avremo un solo risultato a disposizione, e pertanto dovremo cercare di sfruttare al massimo le opportunità che sapremo costruirci strada facendo. Non cambieremo modulo, cercheremo solo di cambiare atteggiamento, magari provando a vedere meglio e di più la porta. Il confronto con i tifosi è stato utile e ci ha dato una grossa carica. Ringrazio la società per avermi confermato alla guida di questo gruppo, perché penso che tutti assieme potremo dare tanto e andare lontano.

L’ENTUSIASMO CONTAGIOSO DI UN ASCOLI NO LIMITS

Ad Ascoli il finale di stagione è stato a dir poco emozionante, e tale da lasciare in eredità tanti buoni propositi per le settimane a venire. I favori del pronostico però lasciano il tempo che trovano:

Si riparte da zero, ai play-off funziona così

spiega Andrea Sottil.

Queste partite vanno gestite con serenità, senza snaturare la propria identità. Ed essere sereni aiuta ad essere lucidi, che è un altro aspetto assai importante in situazioni come queste. Al popolo ascolano, a cui va tutto il mio ringraziamento per il modo con il quale ci ha incoraggiato e sostenuto nel corso della stagione, promettiamo di mettercela tutta. Poi bisogna dire che davanti ci sarà una squadra costruita per vincere il campionato, ritrovatasi un po’ a sorpresa addirittura quasi ai margini della zona play-off. Ma il Benevento è forte e ci farà soffrire, per cui dovremo mantenere la calma e la lucidità nei momenti più delicati della sfida.

Che l’Ascoli dovrà affrontare orfano di D’Orazio, che era diffidato prima dell’ultima gara con la Ternana ma che ha rimediato un giallo pesante. Sottil ha un solo dubbio di formazione: decidere chi affiancare a Dionisi in avanti, se Tsadjout o Bidaoui, col primo leggermente favorito.

Caserta deve rinunciare agli infortunati Moncini e Sau, mentre Glik è recuperato ma dovrebbe partire dalla panchina (altrimenti gli farà spazio Vogliacco). Davanti riecco Lapadula, anche perché Forte è disponibile ma non al meglio. In caso di parità al 90’ si procede fino al 120’, quando perdurando l’equilibrio a qualificarsi al turno successivo e ad andare a sfidare il Pisa sarebbe l’Ascoli.

ASCOLI-BENEVENTO, LE PROBABILI FORMAZIONI

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi, Botteghin, Bellusci, Falasco; Collocolo, Buchel, Saric; Maistro; Dionisi, Tsadjout. All.: Sottil

BENEVENTO (4-3-3): Paleari; Elia, Vogliacco, Barba, Letizia; Ionita, Viviani, Acampora; Improta, Lapadula, Farias. All.: Caserta

ARBITRO: Manganiello.

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