SERIE B BENEVENTO-PISA PLAYOFF: LA CARICA DEL “VIGORITO” PER LO STREGONE

SERIE B BENEVENTO-PISA PLAYOFF: LA CARICA DEL “VIGORITO” PER LO STREGONE

SERIE B BENEVENTO-PISA PLAYOFF: LA CARICA DEL “VIGORITO” PER LO STREGONE

424
0

Ci saranno oltre 7.000 cuori giallorossi sugli spalti, ma anche 700 tifosi giunti da Pisa, pronti a tutto pur di spingere i nerazzurri di Luca D’Angelo verso quel traguardo chiamato Serie A che manca da 31 anni.

Troppi per Pisa, troppi perché alla fine vivere di ricordi va bene, ma guai ad abusarne. Quei ricordi legati alla massima serie che a Benevento invece sono ancora piuttosto freschi (storia della passata annata), ma che adesso tornano ad animare la vigilia di un match che per come si erano messe le cose solo una decina di giorni fa pareva quasi una chimera.

Perché la formazione di Caserta aveva già un piede e mezzo… in vacanza: le tre sconfitte con le quali il Benevento aveva chiuso la stagione non lasciavano presagire proprio nulla di buono. E invece il successo esterno in casa dell’Ascoli ha rimesso di nuovo tutto in discussione, ora servirà un’altra piccola impresa per abbattere la resistenza di un Pisa che fino a metà stagione pareva lanciatissimo verso la promozione diretta, passato poi per mille traversie che pure non ne hanno minato lo spirito e la forza d’animo.

Ai nerazzurri basterà pareggiare il conto delle reti tra le sfide di andata e ritorno per accedere alla finalissima che decreterà l’ultima squadra promossa in A. Ma al “Vigorito” la storia racconta di tante, troppe giornate storte.

BENEVENTO PIÙ FORTE DELLA STANCHEZZA

Prendete l’ultima, vecchia appena di un mese e mezzo: 5-1 netto e senza replica alcuna da parte dei sanniti, che all’epoca sembravano davvero destinati a chiudere in fretta i giochi per la promozione diretta. Invece quella rimane una delle ultime giornate felici di casa giallorossa, tanto che per trovarne un’altra ci si è dovuti spostare fino alla trasferta di Ascoli di venerdì scorso.

Dove Lapadula ha ritrovato il feeling con il gol e così facendo ha spedito lo Stregone nel tabellone principale, rianimando una piazza che viveva ormai di sfiducia.

Diciamo che per quello che ho percepito in queste settimane la fiducia, almeno da parte della tifoseria che ritengo essere più attenta e vicina a questo gruppo, non è mai venuta meno

ha commentato Luca Caserta alla vigilia del match.

Ad Ascoli abbiamo speso tanto sia dal punto di vista fisico, sia sotto l’aspetto mentale, ma ci siamo comunque fatti trovare pronti e vittorie come quella ottenuta al “Del Duca” portano a superare in fretta la fatica. La vittoria per 5-1 ottenuta in campionato lascia il tempo che trova: qui si riparte letteralmente da zero, e poi dovremo anche ragionare in funzione del doppio confronto. Abbiamo qualche acciaccato, vedi Forte e Moncini che partiranno dalla panchina, così come Letizia che per fortuna ha rimediato solo una contusione e che inizialmente potrebbe restare fuori. Sau e Farias invece non sono convocati, mentre Glik ha giocato una gara intera dopo tanto tempo e andrà fatta una scelta legata a un suo impiego a partita in corso o se dall’inizio.

Ad Ascoli sono rimasti fuori sia Viviani che Insigne, ma stavolta dovrebbero entrambi partire dal primo minuto, mentre uno tra Tello e Improta completerà il tridente offensivo, guidato da Lapadula.

PISA IN EMERGENZA DIETRO, MA CON LE IDEE CHIARE

Dire che il Pisa sia in emergenza è forse troppo, dire però che D’Angelo abbia diversi dubbi da sciogliere è fin troppo scontato. In difesa mancheranno Caracciolo (fresco di operazione a menisco e crociato) e pure Hermannsson, che non ha recuperato dall’infiammazione al tendine. E anche Marsura è a forte rischio forfait.

Non proprio cose da togliere il sonno, ma nemmeno di cui essere contenti.

Purtroppo lamentiamo qualche assenza, specie in difesa, e questa cosa in un modo o nell’altro finirà per condizionare il nostro percorso nei play-off. Affrontare il Benevento non è mai semplice: non penso al 5-1 subito ad aprile, penso piuttosto al fatto che sia una delle squadre più esperte della categoria, se non la più esperta. Dovremo giocare con grande intelligenza, mettendoci cuore, grinta e grande orgoglio. In fondo, se siamo arrivati a giocarci questa opportunità partendo peraltro come squadra meglio piazzata al termine della regular season, significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto. I play-off sono sempre imprevedibili, ma noi abbiamo tutte le carte in regola per poter dire la nostra contro qualunque avversario.

Il vero dubbio di formazione è riferito alla scelta del terzo centrocampista da affiancare a Nagy e Marin, con Siega e Touré in predicato di giocarsi il posto. Per il resto non si tocca il 4-3-1-2 e non si cambia in avanti, con Puscas e Lucca (favorito su Torregrossa) pronti a guidare i nerazzurri verso l’impresa.

Va da sé che Benevento, nel caso del Pisa, fa piuttosto rima con “malevento”: nelle 8 gare disputate nel Sannio sono arrivati soli 3 pareggi e ben 5 sconfitte. Ma ai play-off, come spiegato abbondantemente da Caserta e D’Angelo, tutto si azzera: fischio d’inizio alle 20,30, diretta su Dazn e SkySport.

BENEVENTO-PISA, LE PROBABILI FORMAZIONI

BENEVENTO (4-3-3): Paleari; Letizia, Glik, Barba, Masciangelo; Improta, Viviani, Acampora; Insigne, Lapadula, Improta. All.: Caserta.

PISA (4-3-1-2): Nicolas; Birindelli, De Vitis, Leverbe, Beruatto; Siega, Nagy, Marin; Sibilli; Puscas, Lucca. All.: D’Angelo.

ARBITRO: Prontera.

(Credits: Getty Images)

(424)

Redazione Redazione SNAI Sportnews che tratta tutti gli sport, con le quote, presenti sul sito snai.it... VAI ALLA PAGINA AUTORE