Serie B, promozioni e retrocessioni: previsioni, proiezioni e percentuali

Serie B, promozioni e retrocessioni: previsioni, proiezioni e percentuali

Serie B, promozioni e retrocessioni: previsioni, proiezioni e percentuali

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Con il turno infrasettimanale appena consumatosi, mancano esattamente 11 giornate al termine della stagione (per alcune squadre sono 12 le partite, l’Ascoli è l’unica ad averne 13 da smaltire), un ammontare sufficiente per cominciare a sbilanciarsi su promozioni e retrocessioni e gli annessi play-off e play-out. Partiamo dal gradino più basso per arrivare sino al podio dando le percentuali per retrocessione, salvezza e play-out e per promozione e play-off.

RETROCESSIONI E PLAY-OUT, PADOVA IN POLE POSITION
– Per quanto rileggere il nome di Padova nel roster della B 2018-19 abbia necessariamente generato la nostra automatica simpatia in chiave leggermente nostalgica dei trascorsi tra A e B degli Euganei, non possiamo negare che la squadra di Bisoli sembri la più spacciata del lotto. Ultimo posto a parte (hanno 19 punti ma il Livorno ha dimostrato che ci si può tirare fuori dall’impaccio da fanalino di coda), è l’andazzo dei risultati ed il distacco in classifica dalla zona tranquillità a non dare speranza ai biancorossi. Sebbene i play-out siano a 3 punti, i 7 dal Venezia ci fanno comprendere che oltre la prima ipotesi questa squadra non potrà andare. Sempre che ritrovino i 3 punti: l’ultima volta risale al 20 gennaio 2019, 3-0 all’Hellas, per la quale sono stati autentica bestia nera. Lo scontro diretto col Crotone in onda sabato pomeriggio è da dentro o fuori: il pareggio (X a 2.95) sarebbe l’ennesimo brodino (sono 10 i pareggi stagionali padovani) mentre la vittoria (1 a 2.70) rilancerebbe i veneti per il play-out. Percentuali di salvezza diretta bassissime, ai play-out solo se batte i calabresi. Auguri.

Discorso simile per Carpi (21 punti) e Foggia (21). La salvezza è a 5 punti, mentre il punto dallo stesso Crotone fa capire che le due squadre possono giocarsela sino all’ultimo per un posto al play-out. Entrambe ’tiferanno’ per un pareggio tra Padova e Crotone, tiene a distanza l’uno e avvicina l’altro, a patto, anche qui, di invertire la rotta: il Foggia non vince da 6 giornate (l’ultima proprio a Carpi), mentre gli emiliani hanno intervallato un periodo di magra (2 pareggi e 6 sconfitte) con il clamoroso successo contro lo Spezia. Giocano la prossima in casa (Foggia-Cosenza e Carpi-Ascoli) contro formazioni lanciate (Cosenza) o imprevedibili (Ascoli) ed anche per loro il successo è d’obbligo pur avendo gli avversari un distacco quasi abissale (Cosenza a +12 e Ascoli a +8) ed essendo proiettate maggiormente verso la parte centrale della classifica, dove le acque sono calme. Sorpassare il Crotone rimane l’obiettivo principale con un occhio al Livorno (23 punti) che lunedì ha l’impegno più gravoso (Benevento). Nonostante la grande rimonta dei toscani, la squadra di Breda dovrà lottare fino all’ultimo per evitare la retrocessione diretta sperando di agganciare una posizione tranquilla. La preoccupante caduta del Venezia (è a 3 punti) e la Cremonese a portata di mano (-4) lasciano sperare che la ’bagarre’ si allarghi a più delle quattro squadre che sinora hanno stabilmente occupato, alternandosi, le ultime posizioni in classifica.
Retrocessione: Padova 80% (90% se perde col Crotone), Carpi 70%, Foggia 70%, Crotone 60%, Livorno 50%, Venezia 40%, Cremonese 30%
Salvezza: Padova 5% (0% se perde col Crotone), Carpi 10%, Foggia 10%, Crotone 20%, Livorno 20%, Venezia 50%, Cremonese 60%
Play-out: Padova 15% (20% se vince col Crotone), Carpi 20%, Foggia 20%, Crotone 20%, Livorno 30%, Venezia 10%, Cremonese 10%

PROMOZIONE E PLAY-OFF, CITTADEXIT
La novità, al momento, all’interno delle ’8 sorelle’ di testa, è l’assenza del Cittadella. La squadra di Venturato (solo 2 successi negli ultimi 6 incontri), è pericolosamente scivolata al decimo posto, addirittura dietro la Salernitana. Matematicamente nulla di preoccupante: i granata hanno abbastanza partite da disputare (12) ed un distacco minimo (-2 dal Perugia) per risollevarsi ed arrivare ai play-off nello sprint finale. A patto di farlo presto. Forse chiederglielo per sabato (Brescia-Cittadella…) sembra troppo, ma dopo l’impegno del Rigamonti, il calendario propone partite contro Pescara in casa, Foggia fuori, derby col Padova al ’Tombolato’, Venezia fuori e quindi il Livorno, quindi quasi tutte squadra di bassa classifica. Sarebbe un delitto non approfittarne. Lasciano ben sperare i trascorsi del 2017-18 quando, gli uomini di Venturato trovarono la continuità nel finale (8 risulati utili consecutivi nelle ultime 8 giornate) riuscendo a centrare il settimo posto, il penultimo utile per approdare al torneo ad eliminazione diretta. Nonostante le difficoltà e la posizione in classifica, la nostra fiducia in questa squadra è molto alta.

Lo stesso dicasi per lo Spezia. Troppa esperienza in questa squadra (ed in panchina) ed un campo come quello del ’Picco’ che rappresenta sempre una fortezza duramente espugnabile: 7 successi e 4 pareggi in 13 incontri disputati sinora. Alla squadra di Marino rimangono da giocare in casa la metà dei 12 incontri in calendario. Considerato che 4 delle 6 trasferte saranno molto dure (si parte da Pescara nel weekend, poi il Benevento, per chiudere con Palermo ed il Lecce all’ultima), è ovvio che l’esperto tecnico di Marsala punterà a capitalizzare quanto più è possibile sul prato casalingo come fatto dal suo predecessore nella passata stagione (10 successi su 13 stagionali) provando magari ad alzare l’asticella (in casa l’attendono nell’ordine: Padova, Salernitana, Ascoli, Perugia e Crotone). Tanta fiducia anche nello Spezia.

In questo incudine veneto-ligure ci sono Perugia e Salernitana. Il Perugia dovrà farà qualcosa in più di quello che ha fatto l’anno scorso (ultimi sei incontri senza vittoria, ma qualificatosi per inerzia ai play-off grazie al suicidio foggiano di Frosinone) per accedere all ’Final Six’: perché non ti può andare sempre bene ed inoltre trovarsi il Cittadella alle spalle non è una grande garanzia. La Salernitana deve superare il proverbiale impaccio che la colpisce sul finire di stagione quando, vicina all’obiettivo, regolarmente lo manca. I maligni sostituirebbero l’avverbio con un ’volontariamente’, ma le paranoie sull’assetto societario della Salernitana non sono contemplate in questa dissertazione sulle reali possibilità di accedere ai play-off. Per noi le chance rimangono basse, pur la Salernitana rimanendo comunque in orbita.

Chi sicuramente accederà ai play-off è l’Hellas Verona. Per gli Scaligeri non è assolutamente una conquista visto che partivano da favoriti per vincere il torneo. L’ennesimo capitombolo (sono già 6) e contro quella che ormai è una pretendente diretta (il Lecce) ha, a nostro modesto avviso, allontanato qualsiasi concreta possibilità di arrivare davanti a tutti visto che i punti dal Brescia sono 8. Il -4 dal Palermo in caduta libera, invece, lasciano sperare per la seconda piazza che dà egualmente accesso alla massima serie. Solo che in mezzo, nel frattempo, si sono fatte sotto Pescara e Benevento oltre allo stesso Lecce. Il Verona ha ancora 4 scontri diretti: Brescia, Palermo, Benevento  e Pescara, tutti e quattro in serie dal 2 al 27 aprile con una regolare alternanza di in casa e fuori, per cui le chance promozione verranno definitivamente ridiscusse tra più di un mese. Ma perdere punti prima con Venezia, Perugia, Ascoli e Cremonese, potrebbe rendere il mini torneo inutile in chiave secondo posto. Se tenete in mente questi quattro incontri, allora è evidente che Grosso è inevitabilmente ad una svolta della stagione. I play-off, però, non sono in dubbio, se questo può consolare il tifoso gialloblù.

Sono una conquista pressoché certa, ma dal sapore ovviamente opposto, anche per Pescara e Lecce. Male che vada, due squadre partite assolutamente dietro nelle gerarchie stagionali, si giocheranno la terza piazza sino alla fine.
La promozione diretta rimane un affare tra il Brescia (a questo punto non più sorpresa ma ovvio indiziato numero uno a vincere il torneo), il Benevento (che ha completato la rimonta alle spalle sorpassando il Palermo a parità di partite disputate) ed il Palermo. In questo trio, l’anello debole (e chi lo avrebbe detto…) sono i siciliani. Il potenziale dei rosanero non sarebbe in discussione, ma l’ultima bruttissima sconfitta a Crotone (3-0) fa temere per la tenuta mentale sino alla fine del torneo. Inutile negarlo, la situazione societaria non contribuisce ad un clima di tranquillità, per usare un eufemismo. Stipendi pagati col rotto della cuffia, situazione debitoria preoccupante, assetto societario incerto ed futuro probabilmente lontano dal capoluogo per molti protagonisti di questa squadra, che doveva essere protagonista e si ritrova comprimaria, costituisce un cocktail esplosivo sufficiente a ritenere il Palermo sfavorito per la promozione diretta in questa corsa a 3. Arriva comunque ai play-off ma non con i migliori auspici.

Promozione: Brescia 90%, Benevento 90%, Palermo 60%, Lecce 40%, Pescara 40%, Verona 40%, Spezia 10%
Minimo ai play-off: Brescia 10%, Benevento 10%, Palermo 40%, Lecce 60%, Pescara 60%, Verona 60%, Spezia 90%
Solo per un posto play-off: Perugia 10%, Salernitana, 20%, Cittadella 70%

(Credits: Getty Images)

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Angelo Palmeri Scrive di calcio estone e dell'est su www.rumodispo.com ed è apparso con di... VAI ALLA PAGINA AUTORE

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