SERIE B VICENZA-COSENZA PLAYOUT: 10.000 AL MENTI PER UNA SFIDA AD ALTA TENSIONE

SERIE B VICENZA-COSENZA PLAYOUT: 10.000 AL MENTI PER UNA SFIDA AD ALTA TENSIONE

SERIE B VICENZA-COSENZA PLAYOUT: 10.000 AL MENTI PER UNA SFIDA AD ALTA TENSIONE

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Per qualcuno è una sfida che conta solo per le statistiche. Perché c’è chi è convinto che il prossimo anno sia Vicenza che Cosenza faranno ancora parte del torneo cadetto, complice la probabile esclusione della Reggina per le irregolarità legate alla posizione del presidente Luca Gallo. Ma non ditelo a Ciccio Baldini e Pierapolo Bisoli: a loro è sempre piaciuto battagliare in campo, figurarsi in panchina, specie adesso che vedono il traguardo distante un’incollatura.

Anzi, a voler essere precisi, 180’: qualora si fosse in perfetto equilibrio in fatto di gol segnati nelle due sfide in programma al “Menti” e al “Marulla”, a far festa alla fine sarebbero i calabresi, forti del migliori piazzamento ottenuto al termine della stagione regolare. Ergo, il quadro è presto fatto: il Vicenza deve vincere almeno una delle due gare in calendario, possibilmente la prima prevista per stasera (ore 20,30, diretta Dazn, Helbiz e Sky) così da potersi presentare poi con due risultati su tre a disposizione nella gara di ritorno, prevista per venerdì 20 maggio sempre alle 20,30 in Calabria.

E all’ipotesi di un doppio salvataggio (il regolamento, in caso di esclusione di un club, prevede in prima istanza la riammissione di un altro club: chiaramente la perdente del play-out sarebbe la prima a poterne beneficiare) in questo momento non crede proprio nessuno. Anche perché le vie della giustizia applicata al calcio sono infinite, e spesso tortuose e impreviste. Meglio guadagnarsela sul campo, la B.

UN GRAN FINALE PER ENTRAMBE, DUE TECNICI DA BATTAGLIA

Vicenza e Cosenza hanno fatto un campionato simile nella forma e nella sostanza. Basta dare un’occhiata ai numeri per rendersene meglio conto: 38 reti fatte il Lane, 36 i calabresi, e 59 gol subiti cadauno. E se sono arrivate a giocarsi questa partita è perché nell’ultimo scorcio di campionato nessuno in zona salvezza ha fatto meglio di loro: Baldini, sbarcato a Vicenza dopo lo svincolo coatto ricevuto a Catania (l’esclusione del club dalla C ha reso possibile un nuovo incarico senza dover attendere l’estate), ha messo assieme 9 punti in 5 giornate, Bisoli ha fatto ancora meglio, confezionando un filotto di 10 punti sui 15 disponibili.

E questo ha fatto tutta la differenza del mondo, perché quel punto in più conquistato sul campo consente ai Lupi di avere il vantaggio di poter certificare il pass salvezza in caso di parità di reti segnate nel doppio confronto. Che poi vuol dire tutto e vuol dire niente, dal momento che il fattore campo è stato ribaltato più e più volte nel corso degli anni (Salernitana e Pescara le ultime due squadre ad averlo fatto nelle edizioni 2019 e 2020, le ultime disputate).

E a poco serve anche il precedente stagionale che vide il Cosenza vincere all’andata per 2-1 in casa (era settembre…) e impattare a reti bianche al ritorno a inizio febbraio. Insomma, resettare è la parola chiave. Anche perché di fronte ci saranno anche due squadre abituate a giocare con moduli abbastanza speculari, col 3-4-2-1 di Baldini opposto al solido 3-5-2 di Bisoli. Incertezza totale, e senza possibilità di capire da che parte possa spostarsi l’inerzia del confronto.

VICENZA (QUASI) AL COMPLETO, COSENZA IN EMERGENZA

Baldini ha il pelo sullo stomaco per sapere che queste sono partite che sfuggono davvero a qualsiasi. Ma la sua idea di come affrontarle è presto detta:

Non dobbiamo pensare che ci sarà una gara di ritorno la prossima settimana, dobbiamo solo giocare questi 90’ e considerarli alla stregua di una finale. Vincere è fondamentale per poterci poi permettere di affrontare gli ultimi 90’ sotto una luce differente. Farò qualche cambio? Possibile, vedrò chi mi darà più garanzie e poi farò le mie scelte di formazione. Siamo arrivati dove volevamo essere e sappiamo di avere le carte in regola per garantirci la salvezza. La spinta del “Menti” sarà un fattore rilevante come lo è stato nelle precedenti gare interne, ma i ragazzi sanno bene quello che devono fare e non vorranno mancare l’appuntamento con la storia.

Bisoli ha già messo sul piatto un “fioretto” in caso di raggiungimento della salvezza:

Non sono un gran ciclista, ma una trasferta fin su al santuario di San Francesco di Paola è obbligatoria in caso di permanenza in B. A Vicenza non ho lasciato un bel ricordo: dovrò andare con l’elmetto, già mi immagino il putiferio che mi aspetta. Non sono una persona molto simpatica, lo dice anche mia moglie, e pertanto so bene che tipo di trattamento mi verrà riservato. Ma la squadra deve pensare solo a far bene e a conquistare un risultato positivo, senza starsi a cullare sulla possibilità di poter tagliare il traguardo con due pareggi. Siamo dove avevo detto che avremmo voluto e dovuto essere nel giorno in cui ho preso in mano questo gruppo e non vogliamo mancare l’obiettivo finale.

Anche se affronterà la sfida in emergenza, orfano di Situm e Venturi e con Florenzi, Carraro e Ndoj disponibili al massimo per la panchina. Palmiero è recuperato e agirà da play davanti alla difesa, con Larrivey e Caso in avanti. Nel Vicenza out Crecco e Diaw unica punta.

VICENZA-COSENZA, LE PROBABILI FORMAZIONI

VICENZA (3-4-2-1): Contini; Brosco, De Maio, Bruscagin; Maggio, Bilel, Cavion, Lukaku; Ranocchia, Da Cruz; Diaw. All.: Baldini.

COSENZA (3-5-2): Matosevic; Rigione, Camporese, Vaisanen; Di Pardo, Gerbo, Palmiero, Boultam, Liotti; Larrivey, Caso. All.: Bisoli.

ARBITRO: Maresca.

(Credits: Getty Images)

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