SERIE B VOLATA FINALE: ULTIME DUE GIORNATE, TUTTE LE COMBINAZIONI

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SERIE B VOLATA FINALE: ULTIME DUE GIORNATE, TUTTE LE COMBINAZIONI

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Da qualche anno a questa parte la Serie B chiude i conti di venerdì. La serata che per molti può somigliare tanto a un incubo, ma che per altri è invece foriera di buoni propositi, perché in grado di far quadrare i conti dopo una stagione al solito densa di sfaccettature e significati. Mai come quest’anno, però, l’ultimo giro di giostra tra i cadetti è colmo di verdetti da assegnare. Intanto perché non c’è ancora neppure uno dei due nomi delle formazioni che saliranno in A senza dover passare per i play-off, fatto mai accaduto nella storia recente del torneo.

E poi perché anche in coda, al netto delle due retrocessioni conclamate di Pordenone e Crotone, ci sono tre squadre che si giocano i due posti play-out con le relative chance di permanenza nella categoria. Senza dimenticare l’intricata matassa della corsa play-off che vede coinvolte tutte le prime 9 squadre della classifica a 90’ dalla fine della stagione regolare. Insomma, sarà un venerdì da leoni. Dove al solito ci sarà chi gioirà e chi dovrà mandar giù bocconi amari.

PROMOZIONE DIRETTA: LECCE E MONZA PADRONE DEL LORO DESTINO

Fino al 103’ di Vicenza-Lecce, i salentini erano praticamente con entrambi i piedi in Serie A. E comunque la loro festa non dovrebbe essere poi tanto lungi dall’essere compiuta: il Lecce di Baroni affronta infatti il Pordenone in un testacoda apparentemente senza insidie, dal momento che i friulani hanno già la testa alla C da un pezzo e che ai padroni di casa potrebbe bastare anche un pari (ma solo se almeno una tra Monza e Cremonese non dovesse vincere) per tagliare il traguardo.

Fosse finita in parità al “Menti”, sarebbe bastato un pari senza stare a vedere cosa avrebbero fatto gli altri. Pensare però di non battere una squadra già retrocessa non è contemplato in una città che attende solo di far saltare i tappi dello spumante. Lecce dunque padrone del proprio destino così come il Monza, che ha però una gara un po’ più complicata a Perugia, cioè contro una squadra che accampa ancora qualche piccola velleità di agganciare il treno play-off.

La Cremonese, inopinatamente scivolata al terzo posto dopo il ko. con l’Ascoli, deve battere il Como a domicilio e sperare in un passo falso (anche un pari) di una delle due squadre che la precedono, dal momento che anche in caso di arrivo a pari punti con il Lecce a 69 lo sopravanzerebbe, essendo in vantaggio nel computo della differenza reti degli scontri diretti.

Ci sarebbe invero anche il Pisa in gioco: se i nerazzurri battessero il Frosinone, il Monza perdesse a Perugia e la Cremonese non andasse oltre il pari a Como, allora ad arrivare secondi sarebbero proprio i nerazzurri per via della classifica avulsa (in caso di arrivo a tre) e della differenza reti negli scontri diretti (in caso di arrivo a pari punti con il Monza). Insomma, salentini e brianzoli favoriti e padroni del loro destino. Con la Cremonese che ha forse sciupato l’occasione della vita.

PLAY-OFF: AL FROSINONE MANCA UN PUNTO PER CHIUDERE IL LOTTO

I grigiorossi proveranno almeno a difendere il terzo posto, che garantirebbe loro un piccolo vantaggio in ottica play-off. Per sentirsi al sicuro però dovranno battere il Como, che non ha più obiettivi di classifica. In caso di arrivo a parità di punti col Pisa sarebbero i toscani ad arrivare davanti in classifica, rintuzzando l’assalto al quarto posto di Benevento (ospita la Spal), Brescia (riceve la Reggina) e Ascoli (in casa con la Ternana).

Decine sono le combinazioni possibili, ma vincendo le rispettive gare Cremonese e Pisa salterebbero a piè pari il primo turno play-off, mentre in questo momento il Brescia sarebbe quinto, poiché in vantaggio nel computo della differenza reti negli scontri diretti sul Benevento (coinquilino di quota 63 punti).

L’ultimo posto se lo giocano Frosinone (di scena a Pisa) e Perugia, che riceve il Monza in un match nel quale i brianzoli si giocano la promozione diretta. A conti fatti può davvero succedere di tutto: finisse oggi il torneo gli incrocio vedrebbero di fronte Brescia-Frosinone (e chi vince pesca il Pisa) e Benevento-Ascoli (chi passa trova la Cremonese), ma fare previsioni sulla composizione finale della griglia play-off è davvero assai complicato.

SALVEZZA: ALESSANDRIA-VICENZA È UNA VERA E PROPRIA FINALE

In coda due verdetti ci sono già, con Pordenone e Crotone già retrocesse in C. Venerdì sera entrambe conosceranno il nome della squadra che le accompagnerà direttamente all’inferno, col Vicenza che aveva già due piedi in terza serie prima che Filippo Ranocchia firmasse il gol partita al 103’ della gara col Lecce, sospesa per il petardo che aveva colpito e stordito il portiere di casa Contini dopo il gol del vantaggio pugliese.

I veneti invece si sono allungati la vita e ora possono completare l’opera andando a vincere al “Moccagatta” di Alessandria in uno scontro diretto che è un play-out anticipato. Perché in caso di vittoria il Vicenza si assicurerebbe la presenza agli spareggi salvezza, indipendentemente da ciò che farà il Cosenza in casa contro un Cittadella senza più obiettivi (ma che nell’ultimo turno ha battuto il Brescia, rovinandogli i piani di rincorsa alla A diretta).

Se il Cosenza vince è sicuro di finire al play-out, che sarebbe contro l’Alessandria (con fattore campo a sfavore) nel caso in cui i Grigi dovessero vincere o pareggiare, oppure col Vicenza (con fattore campo a favore) in caso di golpe dei biancorossi. Se dovesse pareggiare e il Vicenza non riuscisse ad andare oltre il pari al “Moccagatta”, ugualmente finirebbe ai play-out come quartultimo, e così anche se dovesse perdere e ad Alessandria le due rivali si spartissero la posta, con il Vicenza retrocesso per via della peggior differenza reti negli scontri diretti con i calabresi.

C’è infine un ultimo (remoto) scenario: se l’Alessandria battesse il Vicenza e il Cosenza perdesse con il Cittadella i piemontesi sarebbero salvi a quota 37, in virtù del fatto che il vantaggio di 5 punti sulla quartultima consentirebbe alla formazione di Longo di non dover disputare il play-out. Proprio lo scorso anno si verificò questa soluzione, con il Pordenone che staccò di 9 punti il Cosenza (quartultimo) conquistando la salvezza senza dover scendere in campo. Poi in estate l’esclusione del Chievo Verona portò al ripescaggio dei calabresi, che pure un anno dopo sono ancora in lotta per la sopravvivenza tra i cadetti.

(Credits: Getty Images)

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